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sabato 4 gennaio 2025

BEST FIVE: I 5 POST PIU' LETTI NEL 2024



Consueto appuntamento con i post più letti dell'anno appena trascorso. (Qui invece potete leggere quella del 2023)

Al primo posto troviamo: LA DOMANDA BIZZARRA ovvero la storia di come dopo tanti anni sia stato (finalmente) pubblicato su La Settimana Enigmistica.


Al secondo posto troviamo: FERRETTI & PIERI SU IL VERNACOLIERE N°1096 (DICEMBRE 2024) la segnalazione dell'uscita del mensile satirico livornese con in copertina Trampe


Al terzo posto troviamo: IL LUNGO ADDIO DI CARLO AMBROSINI un ricordo di Carlo Ambrosini, partendo dal Dylan Dog Old Boy n. 24, l'ultima storia interamente scritta e disegnata da Carlo Ambrosini, Anime Mutanti, ispirata al noto racconto La Metamorfosi di Franz Kafka.


Al quarto posto troviamo: FERRETTI & PIERI SU IL VERNACOLIERE N°1086 (GENNAIO - FEBBRAIO 2024) la segnalazione dell'uscita del mensile satirico livornese con in copertina PRONTO UN PAPA NERO


Al quinto posto troviamo: BREVIARIO SUL FUMETTO ITALIANO 1° VOLUME A-B-C la segnalazione dell'uscita del primo volume dell'opera di Francesco Manetti e Saverio Ceri a cura di Nicola Magnolia


Qui la classifica del 2023

Grazie a tutti quelli che hanno letto questi e gli altri post, vi auguro un buon anno nuovo. 

sabato 2 marzo 2024

BREVIARIO SUL FUMETTO ITALIANO 1° VOLUME A-B-C

Francesco Manetti, Saverio Ceri e Nicola Magnolia, ovvero gli stessi autori del libro Dylan Dog Index 1-25, hanno dato alle stampe per conto del medesimo editore Phasar edizioni, il primo volume del Breviario sul fumetto italiano. Nel libro vengono esaminati tutti i personaggi pubblicati in 111 anni che iniziano con le lettere A, B e C. Immaginiamo che seguiranno altri volumi, fino ad avere un opera che conterrà tutti i personaggi a fumetti pubblicati fino al 31/12/2019. Solo a pensarci è un'opera da far tremare i polsi, ma gli autori forti delle loro conoscenze fumettistiche, che possiamo ammirare anche nel loro blog Dime Web, ma ancora prima nelle riviste da loro curate come Dime Press o Collezionare, non si sono persi d'animo e hanno portato a compimento l'opera. 

Nel libro vediamo che ci sono proprio tutti, senza fare distinzione di formato o di genere. Ci sono infatti i tascabili come Alan Ford di Max Bunker e Magnus, i bonelliani come Caravan di Michele Medda e Roberto De Angelis, l'erotico con Biancaneve di Renzo Barbieri, Rubino Ventura e Leone Frollo o i fumetti umoristici a striscia come Cattivik di Bonvi. Tra le varie curiosità scopriamo che ci sono alcuni personaggi con lo stesso nome, pubblicati da autori diversi. E' il caso di Aquila Rossa di Lionel Martin e Franco Donatelli nel 1946 ma anche di Benedetto Resio nel 1950, o come Chicchiricchi di Jacovitti del 1944 ma anche di Colombini, Gian Carlo Testoni e Sandro Angiolini del 1952. 

Gli autori poi, bonta loro, non tralasciano nemmeno i piccoli fumetti (piccoli nel senso di diffusione) come Badoff o Colin Collins entrambi scritti da me e disegnati da Andrea Kant Cantucci. Il libro inoltre è un'opera utilissima, infatti quando un autore ha in mente di creare un personaggio, come è capitato a me, può scoprire qui se è già stato utilizzato, anche quando in rete quel tal fumetto non è censito. Non ci resta quindi che aspettare con impazienza i prossimi numeri. Complimenti agli autori. 


Francesco Manetti, Saverio Ceri
BREVIARIO SUL FUMETTO ITALIANO
(2500 PERSONAGGI IN 111 ANNI) 
A-B-C
a cura di Nicola Magnolia
Phasar Edizioni, Gennaio 2024
Pagg. 150 Copertina flessibile a colori
€ 15,00





martedì 1 agosto 2017

FUMETTI A COLAZIONE (VIII): DYLAN DOG INDEX 1 - 25



“Dylan Dog Index 1-25” di Nicola Magnolia e Francesco Manetti

UNA MOSTRUOSA ANALISI CRITICA DI 24 INDAGINI DA INCUBO

Recensione di Andrea Cantucci


Stavolta non recensiamo un libro cartaceo a fumetti, ma un e-book che parla di un fumetto, o meglio che ne esamina nel dettaglio i primi ventiquattro episodi, contenuti in venticinque storici albi usciti tra il 1986 e il 1988. La serie è quella del celebre Dylan Dog e non dovrebbe più esserci bisogno di spiegare quanto sia stata innovativa e fondamentale per l’evoluzione del Fumetto popolare italiano, anche se i motivi profondi del suo successo non devono ancora essere stati compresi del tutto, visto che non è stato riprodotto da altri.

Ora sia l’appassionato di Dylan che il semplice curioso dispone di un rapido strumento in più per accedere a ogni sorta informazioni, anche poco note, sui suoi primi albi. Chi volesse sapere per esempio a partire da che numero Tiziano Sclavi ha deciso che il suo eroe dovesse essere astemio, o vegetariano, o in quali albi è apparso questo o quel personaggio… beh, per accedere a questi dati e molti molti altri non avrà più bisogno di scartabellare gli albi della sua collezione, né di vagare per il web o di acquistare costosi saggi cartacei, peraltro senza garanzie di trovare ciò che cerca. Anche chi volesse rintracciare la vera “via Craven” di Londra al cui n°7 si trova una porta come quella di Dylan Dog, non avrà bisogno di visitare di persona l’Inghilterra…


A coloro che avessero simili curiosità, o volessero sapere il più possibile sulle prime storie di Dylan e i loro autori, nonché sugli innumerevoli artisti e opere d’ogni campo ivi citati, basterà consultare on line il primo volume del dettagliatissimo Dylan Dog Index redatto dai due benemeriti esperti Nicola Magnolia e Francesco Manetti. Per ora si sono occupati dei primi venticinque albi della serie, ma tante e tali sono le informazioni e le ampie note critiche che ne hanno tratto da aver riempito oltre trecento pagine. Visto che Dylan Dog ha superato i 360 numeri e ammesso che vogliano procedere con altrettanta cura e precisione nella disamina dei successivi, è presto fatto il conto di quanti altri volumi ci vorranno per portare avanti una così meticolosa analisi, oltre una dozzina, sempre se i curatori saranno fermamente determinati ad arrivare ai nostri giorni.

Dopo l’introduzione programmatica degli autori, apre il volume un’accurata e accorata prefazione, scritta con cognizione di causa da Moreno Burattini, in difesa del collezionismo e dei cataloghi che i più esperti redigono a beneficio di altri appassionati. Non ci sarebbe bisogno di ribadire la legittimità di scrivere elenchi e critiche sui singoli albi di una serie a fumetti, se non fosse ancora diffusa quell’atavica denigrazione sul piano culturale di cui il fumetto è oggetto da un secolo. Gli esperti di pittura, letteratura o cinema compilano elenchi e critiche su singole opere di questo o quell’autore senza che nessuno se ne meravigli. Non c’è quindi niente di maniacale, se non in senso buono, nella passione disinteressata con cui certi mai troppo ringraziati esperti si dedicano alla ricerca di dati, alla critica e all’archiviazione di singole opere a fumetti, soprattutto se importanti come le storie di questi albi per le ripercussioni che di lì a poco ebbero sul loro intero settore.


Per ognuno degli albi della serie, esaminati in un capitolo per ciascuno, Magnolia e Manetti hanno redatto innanzitutto una dettagliata scheda, indicando tutti i credits e i contenuti delle pagine, compresi redazionali e pubblicità. A questa segue l’elenco dei personaggi principali di ogni singola storia e un riassunto del suo argomento, soprattutto dello sviluppo iniziale della trama, evitando in genere di svelare troppo su come si evolve nella parte finale, anche se qualche altro dettaglio può essere a volte svelato nelle pagine successive.

Ai riassunti di ogni storia segue infatti un’ampia sezione critica, dal titolo sempre diverso, che ne analizza il rapporto con le opere principali che hanno ispirato il soggetto, per lo più cinematografiche o letterarie ma a volte anche fumettistiche. Nel capitolo dedicato al n°1, gli autori si soffermano subito dopo anche sull’analisi delle caratteristiche del protagonista, della spalla comica e degli altri personaggi cardine della serie.

In ogni capitolo seguono poi per ogni albo altre due sezioni critiche, una sul testo, che analizza contenuti e montaggio della sceneggiatura, nonché i suoi rapporti con episodi precedenti e/o successivi, e una relativa al disegno, ovvero all’analisi di stile e grafica delle immagini. Sia parlando del testo che del disegno si sottolineano anche le eventuali innovazioni di ogni storia rispetto a quella che era la norma dell’epoca. Tali sezioni tecniche, parlando di volta in volta dell’esordio nella serie dei vari scrittori e disegnatori, forniscono inoltre informazioni biografiche su di loro e sulle loro carriere nel settore del fumetto. Nel primo capitolo, dopo il disegno e a proposito di grafica, si parla pure del logo di testata della serie e di chi lo ha realizzato.



Chiude l’apparato di ogni capitolo, dedicato a un diverso numero di Dylan Dog, una lunga sezione su altre citazioni & curiosità finali, in cui sono elencate soprattutto le innumerevoli citazioni interne dell’albo, relative a film, romanzi, testi di canzoni, altri fumetti, dipinti, poesie e perfino spartiti musicali, ognuna delle quali è l’occasione per una più o meno lunga digressione sull’opera o l’autore citati. Rientrano tra queste anche le tante citazioni, anticipazioni e discussioni contenute nei redazionali originali, mai ristampati dopo la prima edizione. In fondo alla sezione sono inoltre riportati gli eventuali remake successivi dell’episodio.

Curiosamente non sono invece stati indicati quasi mai i titoli dei capitoli in cui all’epoca si divideva ogni storia, un residuo di quando gli albi Bonelli raccoglievano ristampe di brevi albi a striscia. Solo qualche titolo dei due capitoli interni è riportato a volte nella sezione delle citazioni, se è una frase che rimanda ad altro.



A ogni modo il lavoro di ricerca e analisi critica degli autori è meticolosissimo e, al di là dei giudizi personali su qualche particolare, è anche largamente condivisibile nelle valutazioni generali. Chi volesse cercare errori a ogni costo dovrà accontentarsi di quei pochi refusi che saltano sempre fuori in simili opere enciclopediche.

Completa infine il catalogo, a mo’ di postfazione, una sezione sui numeri dei primi venticinque albi di Dylan Dog scritta da Saverio Ceri, co-fondatore e curatore con Manetti del blog Dimeweb, su cui scrive un’analoga rubrica intitolata “Diamo i numeri”. I più pignoli tra i fan vi potranno scoprire, con precisione degna del Guinness dei Primati, non solo quante tavole in quel periodo sono state scritte o disegnate da ogni autore, ma perfino quante vignette e con che media di vignette per pagina. Il paziente Saverio, che le ha contate per loro, ha accertato così anche quale storia di quel periodo contenesse più vignette, oppure meno vignette delle altre, dati statistici non fini a sé stessi visto che, confrontandoli con quelli delle storie odierne di Dylan, il precisissimo Ceri ne trae interessanti deduzioni sul maggiore o minore impegno di attenzione richiesto per leggere le storie di ieri o di oggi, il ché ci dice qualcosa anche sulla frenesia dei tempi in cui viviamo.



In conclusione, per quanto di una serie come questa sia già stato detto moltissimo se non proprio tutto, ben vengano nuovi interessanti approfondimenti, analisi e curiosità, quando sono accurati come quelli sviscerati in queste pagine, a condizione di ricordare che simili cataloghi non intendono certo, né potrebbero mai, sostituire il piacere della lettura diretta delle storie originali. Anzi servono soprattutto a far venir voglia di leggerle a chi non l’avesse ancora fatto, o di rileggerle con maggior consapevolezza di quale background, ricchezza di significati, impegno umano e sapienza artigianale stiano dietro alla loro realizzazione...



Andrea Cantucci







Titolo: DYLAN DOG INDEX 1-25

Autori: Nicola Magnolia e Francesco Manetti

Prefazione: Moreno Burattini

Numeri della postfazione: Saverio Ceri

Editore: Phasar Edizioni

Formato: 330 pag. circa


Il volume in formato kindle può essere rintracciato e consultato on line tramite i seguenti siti internet:

www.phasar.net

https://www.amazon.com/dp/B06ZYXWFTY

dimeweb.blogspot.it