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mercoledì 6 aprile 2016

MADE IN BONELLI - 6a PARTE: QUANDO BONELLI INCONTRA DISNEY!

Da qualche anno a questa parte tutte le nuove serie della Sergio Bonelli Editore (da "Le Storie" in poi) hanno scritto sulla copertina, sopra il logo del personaggio, il nome della casa editrice milanese.


Su "Topolino" invece è accaduto l'esatto contrario. Infatti il logo "Walt Disney" sopra la testata è rimasto fino al n. 2247 del 22 Dicembre 1998...


...per poi venire riposizionato sul numero successivo in basso a destra...


fino a perdere la dicitura "Walt" con il n. 2430 del 25 Giugno 2002!



Poi, da quando la gestione del mensile è passata a Panini Comics la sola scritta "Disney" è tornata in piccolo sopra la "T" di "Topolino". 


La cosa vi sembra indifferente? Forse... O forse la casa di Mickey Mouse ha eliminato il nome del suo fondatore per essere un marchio a 360 gradi e non essere più identificata solo con i fumetti, che rappresentano ormai una minima parte del fatturato. Infatti, mentre marchi come Coca Cola o Ferrari sono bene identificati con un settore merceologico, l’impero Disney opera ormai ovunque...

Due realtà apparentemente lontane, come la Disney e la Bonelli si sono più volte incontrate nel corso degli anni. 
L’ultima volta è stata l’11 Marzo 2015 sul settimanale "Topolino" n. 3094 dove, a pagina 123, troviamo la storia Dylan Top in: l’alba dei topi invadenti, ideata da Sclavi, Recchioni & Faraci e disegnata da Paolo Mottura.


Il team creativo è quindi composto da autori che lavorano o hanno lavorato per entrambi le case editrici e si sono divertiti a fare un gioco di citazioni e rimandi come viene spiegato al termine della storia in un articolo scritto dallo stesso Faraci. 



Non è però la prima volta che i due indagatori s’incontrano. Successe anche venti anni prima, edesattamente sul n. 2076 del 12 Settembre 1995, nella storia Topolino e il Talismano Elfico. In quel caso l'avventura, realizzata da due artisti prettamente disneyani, Alessandro Sisti e Massimo De Vita, era volutamente scritta con meno citazioni riconducibili al Detective dell’Incubo.




L’omaggio a Tex - fin dalla copertina - è invece chiaro su "Topolino" n. 2964 del 18 Settembre 2012, con l'episodio Bum un ranger in azione, dove Corrado Mastrantuono (anche lui autore di entrambe le case editrici) ci racconta le gesta di Bum Willer e Pap Carson con le esclamazioni tipiche dei due eroi bonelliani e un omaggio diretto all’indimenticabile Sergio con il saloon Chain of Nolitta a un anno dalla sua morte, avvenuta il 26 Settembre 2011.



In passato invece ci sono state parodie che la casa di Burbank non ha gradito affatto. Sono per esempio quelle di Federico Maria Sardelli - direttore d’orchestra, compositore, autore di libri, fumettista e disegnatore satirico - che, in quella ultima veste, sul mensile “il Vernacoliere” aveva firmato un fumetto parodia di Topolino disegnato alla maniera di Floyd Gottfredson, ma con la parlata livornese! E visto che siamo in ambito bonelliano, vi segnaliamo che il periodico toscanaccio ospita dal 2015 una rubrica fissa umoristica di Moreno "Zagor" Burattini.

Se la Disney non digerì il caustico omaggio sardelliano, la SBE non gradì molto la parodia di Tex del 1996 del duo Virelli/Leomacs.


Probabilmente ci fu poi un chiarimento con l'editore milanese, visto che Leomacs in seguito è approdato alla corte di Via Buonarroti, disegnando per varie serie bonelliane, tra cui appunto Tex!

Sappiamo invece di un caso in cui a scusarsi fu la Arnoldo Mondadori Editore quando, a causa di uno sciopero dei giornalisti, non fu pubblicato il "Topolino" n. 1370.


Una storia destinata a quel "Topolino", intitolata Zio Paperone e i Corindoni Negromani, fu successivamente pubblicata sullo speciale "Topolino Estate" n. 1 del Giugno 1983 - come si evince dalla sigla.


Non ci sono invece apparentemente scuse per un difetto di inquadratura apparso su "Topolino" n. 2878 a pag. 53


Nella vignetta n. 6 vediamo infatti apparire quella che bizzarramente sembra una testa di Topolino senza il resto del corpo - a causa del taglio "troppo preciso" del capo del personaggio, qui visto da dietro. 

Anche su Dylan Dog ci sono celebri sviste - o blooper. Per esempio, sul n. 18 della serie regolare dell'Indagatore dell'Incubo, Cagliostro, vediamo alla vignetta n. 2 un corpo orribilmente mutilato... Solo che la gamba mozzata che si vede nella vignetta n. 5 - se appartenente al cadavere di cui sopra - non dovrebbe avere anche la coscia, visto che era stata tagliata all'altezza del ginocchio, e soprattutto non dovrebbe essere una gamba destra, visto che quella amputata era la sinistra!



Sul n. 30, La casa infestata, c'è un altro errore - che fu corretto successivamente sulla ristampa. A pag. 2 vediamo una donna con i pantaloni corti, che nel proseguo dello stesso albo saranno invece lunghi.




Una intera copertina eliminata dalla SBE per decisione dello stesso GL fu quella del Tex n. 243, Il segno di Cruzado del gennaio 1981.

Questa è la copertina uscita in edicola... :



...mentre quest'altra è la copertina "scartata", che portava tra l'altro un titolo diverso da quello definitivo:



La cover di Aurelio Galleppini si ispirava a una sequenza interna molto "fuori dell'ordinario" che Guido Nolitta, alias Sergio Bonelli, aveva scritto per sorprendere il lettore: due eterni e inseparabili amici - praticamente fratelli - che si prendono a cazzotti (un po' alla Mister No ed Esse-Esse)!


Anche altre sequenze dell'albo furono eliminate, come questa che avrebbe dovuto collocarsi, più o meno, a pag. 62:


Probabilmente aveva ragione G.L. Bonelli, perché forse il pubblico, allora, non era pronto per una scena del genere...
Qualcosa di simile è stato invece pubblicato nell'albo speciale "Le grandi storie di Nathan Never" n. 2 del marzo 2015, dove il nostro eroe fa a pugni con l'amica e collega di sempre Legs Weaver...


...che con Tex ha in comune la stessa esclamazione: Peste!

Anche Mister No ha incontrato un personaggio disneyano e più precisamente Paperino. È accaduto il 11 giugno 2014 su "Topolino" n. 3055...


...quando, all'inizio dei Mondiali di calcio brasiliani, gli autori disneyani hanno voluto omaggiare l'antieroe creato da Guido Nolitta - che viveva appunto in quelle zone.


Una parodia di Jerry Drake (un personaggio chiamato Mister Boh, perché, come dice Paperino, è sempre indeciso!) era infine apparsa su "Paperino Mese" n. 172 dell'ottobre 1994, nella storia Paperino e il tesoro del Signor Smith di Sergio Tulipano e Sandro Dossi. La storia è stata più volte ristampata, l'ultima nell'agosto 2010 su "Paperino Mese" n. 362.




(fine 6a parte)

martedì 20 gennaio 2015

MADE IN BONELLI - 5a PARTE: I FAGIOLI ALLA TEX; I DISCHI DI TEX, ZAGOR, MISTER NO, DYLAN DOG E LAZARUS LEDD; COME COSTRUIRE LA SCURE DI ZAGOR E... ALTRO ANCORA!

Talvolta capita, leggendo un albo di Tex, di pensare che sembra impossibile che il personaggio abbia oltre 65 anni di età, essendo capace come pochi altri di catturare ancora oggi l'attenzione di un pubblico così variegato. Più o meno è quello che devono aver pensato anche a RaiTre, alla trasmissione Geo, quando - nella puntata andata in onda nel pomeriggio del 12 Gennaio 2015, durante la rubrica Sembra ieri - si è parlato del nostro Ranger preferito insieme al fumettista Marco Gervasio.



Sempre a Geo, Tex era stato protagonista anche nella puntata del 1° Aprile 2014. Era stata infatti riproposta una ricetta dello chef Fabio Picchi chiamata Fagioli alla Tex Willer. Se volete provare a farla anche voi! Ecco la ricetta:


INGREDIENTI (PER 4 PERSONE)

Fagioli di Baltimora (secchi 130g, in scatola 400g); in mancanza si possono usare fagioli italiani, ne esistono 6 varietà che hanno marchio DOP o IGP.
Aglio dell’Arizona (2 spicchi interi); in alternativa si può usare quello di Voghiera o il Bianco Polesano, entrambi DOP.
Pomodorini rossi dei Cherokee (4); oppure i nostri pomodori DOP, pomodori del piennolo del Vesuvio, pomodori Pachino o S.Marzano.
Paprika dolce (un nonnulla).
Speck del Montana (50g), parte magra, in dadini; il risultato potrebbe essere migliore utilizzando lo speck DOP dell’Alto Adige.
Olio extravergine d’oliva, un cucchiaio.
Sale q.b. ovvero …. NIENTE perché di sale ce ne è già abbastanza nello speck e nei fagioli, quelli in scatola naturalmente!
Rucola fresca, a volontà.

La rucola, a dire il vero, ci sembra che stoni un pò con tutto il resto, anche perché uno come il nostro Ranger non ci sembra il tipo da... insalatina! Chissà se la prossima volta ci proporranno la "bistecca alla Tex Willer" o la "pizza vegetariana alla Dylan Dog".
Non è certamente la prima volta che il nome di Tex viene abbinato a qualcosa che va oltre il fumetto. Negli anni 70, ad esempio, è uscito anche il disco di Aquila della Notte su vinile.


No, non ci riferiamo al 45 giri del 1968 di Joe Tex - un cantante soul originario del Texas che nel disco reinterpreta i successi di Bobby Goldsboro (Honey) e Roger Miller (Engine engine number nine) - ma a quello del 1980 interpretato da Corrado Castellari su testo di Giorgio Bonelli e Renato Pizzamiglio, su etichetta Coronado/CGD, ovvero Disco Tex - La ballata di Tex Willer.



Il gruppo I Papaveri Blu ha inciso nel 1980 un 45 giri per bambini intitolato La canzone di Charlotte sul lato A e A cavallo con Tex sul lato B; autori Jurgens (testo), Meccia e Zambrini (musica).


La colonna sonora del film del 1985 Tex il Signore degli Abissi (diretto da Duccio Tessari) composta dal maestro Gianni Ferrio è uscita il 23 Novembre del 2005 su CD, prodotta da Rai Trade e distribuita da Ducale.



Nel disco dei Litfiba intitolato Litfiba 3 (1988) è contenuta la canzone Tex.



In tempi più recenti il musicista Graziano Romani ha realizzato tre dischi dedicati ad altrettanti personaggi bonelliani, il secondo dei quali è appunto My name is Tex, pubblicato nel 2011 dalla Panini Comics. Si tratta di un CD con 13 tracce dedicate al mondo di Tex e in più in allegato un albetto in formato bonelliano con prefazione di Sergio Bonelli, interventi di Moreno Burattini, Luca Boschi, Mauro Boselli e - naturalmente - Graziano Romani. Inoltre è presente un fumetto breve tutto a colori di Nolitta & Ticci.






Nel 2009 lo stesso musicista emiliano - per la Coniglio Editore - aveva realizzato Zagor King of Darwood, ovvero un album con quindici tracce (disponibile in doppio 33 giri in vinile oppure in CD), dedicato allo Spirito con la Scure e al suo mondo, con una copertina inedita di Gallieno Ferri - in passato scelta anche da Moreno Burattini per il suo blog Freddo cane in questa palude. Anche in questo caso c'è un albetto allegato con articoli e saggi sulla musica.









L'anno precedente Romani aveva realizzato il singolo Darkwood, distribuito in sole 75 copie per il raduno internazionale del Forum ZTN - una sorta di prova generale del disco che sarebbe venuto poi.


Nel 2014 il cantautore ha realizzato Yes, I'm Mister No per la Panini Comics - un CD con 13 tracce dedicate all'antieroe creato da Guido Nolitta (Sergio Bonelli). Anche in questo caso è stato aggiunto in allegato un albetto con la riproposta di un'emozionante sequenza della storia Una nuova vita di Nolitta/Diso, originariamente pubblicata sul numero 379 della collana regolare; da leggere l'introduzione di Michele Masiero, curatore della serie dall'albo Vento Rosso (a partire dal quale si tentò un rilancio della testata) fino alla chiusura. 


Nel 1992 anche Dylan Dog aveva avuto il suo CD, con cover di Stano; il disco - intitolato Dylan Dog Rock & Horror - fu pubblicato dalla BMG ARIOLA (15 tracce, con l'introduzione dell'albetto scritta da Stefano Marzorati); apre e chiude il CD Il trillo del diavolo di G. Tartini, eseguito da Salvatore Accardo, il pezzo che l'Indagatore dell'Incubo suona spesso al clarinetto per rilassarsi.


Sempre negli anni Novanta uscì - in musicassetta o CD - il disco dedicato a Lazarus Ledd, il taxista/giornalista newyorkese ideato da Ade Capone nel 1992 per la casa editrice Star Comics. L'album, realizzato con la supervisione del creatore della serie, si compone di 12 tracce, tra cui Theme from Lazarus Ledd di Simone Capitani e Leandro Papa - che sono anche gli ideatori e produttori del disco insieme a Giovanni Bovini.

Ed è del 2013 il CD Il marchio di Kriminal, con la colonna sonora di Piero Umiliani, realizzata per l'omonimo film del 1967, basato sul celeberrimo personaggio creato da Luciano "Max Bunker" Secchi e realizzato graficamente da Roberto "Magnus" Raviola.


Ascoltando le canzoni dedicate ai nostri eroi preferiti ci immaginiamo di vivere le loro avventure. Da bambini, invece, bastava avere una pistola giocattolo per sognare di essere Tex Willer. E per essere come Zagor? C'è chi si vestiva come lui, come Moreno Burattini, attuale editor e principale sceneggiatore dello Spirito con la Scure da sempre amante del personaggio, oppure... bisognava procurarsi direttamente la leggendaria arma!


Curiosando in rete abbiamo trovato il blog della spagnola Aleta che ci spiega come costruirla per davvero, in quattro mosse!




In tempi più recenti Burattini ha tolto la casacca rossa di Zagor e ha prestato il suo volto "alla Dottor House" - come lui stesso ha detto scherzosamente una volta - per una campagna pubblicitaria incentrata sul medico di famiglia.




Infine il dirigente televisivo - nonché scrittore/fumettista Luca Tiraboschi - ha citato Zagor nel suo romanzo L'ospedale delle bambole.




Filippo Pieri
(fine 5a parte)