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domenica 11 febbraio 2024

50 SFUMATURE DI BAUGIGI, LA RECENSIONE DI FABRIZIO PERALE

Grazie a Fabrizio Perale del blog Cent'anni di Nerditudine che recensisce il mio libretto "50 SFUMATURE DI BAUGIGI! realizzato con Tommaso Ferretti, con la prefazione di Francesco Manetti





martedì 1 agosto 2023

lunedì 27 febbraio 2023

L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE: GENERAZIONE X



Cristiano Cryx Corsani
L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE: GENERAZIONE X
Amazon KDP
Copertina rigida o flessibile 2021
107 pagine


Dalla mia introduzione.
La passione per il disegno nell’autore toscano Cristiano Corsani, in arte Cryx, c’è sempre stata fin dalla tenera età. Quando però si trattò di scegliere l’indirizzo della scuola secondaria superiore, quello che avrebbe deciso il suo futuro, mancò il bivio fondamentale della sua vita scegliendo un’altra strada, quella informatica, forse più sicura che quella dell’artista.
Ogni azione è però interconessa in un intreccio di causa ed effetto per questo, quando molti anni fa una rivista di Informatica cerco di ingaggiare il fumettista Zerocalcare, senza riuscirci, si guardò intorno e si ricordò di Cryx il cui tratto ricorda vagamente l’autore aretino. Ecco quindi che il destino rimise a posto le cose concedendo a Cristiano di riprendere quella passione mai sopita con la serie Epic Fail, vignette settimanali a tema tecnologico. Nella serie il nostro autore pesca nei cassetti della memoria, episodi della sua vita che sono comuni a molti della generazione pre-social, quella che non conosceva l’internet, il wi-fi e gli haters, ma soprattutto viveva la propria età con una leggerezza. La stessa che ritroviamo nell’opera dell’autore toscano, con storie godibili e divertenti, mai volgari e allo stesso tempo universali perché, potrebbero benissimo essere accadute a me o a voi.
A noi che abbiamo assistito a un mondo in rapida trasformazione e abbiamo immaginato un futuro magnifico libero dalle fatiche del lavoro in fabbrica o in ufficio con più tempo libero per tutti, magari da dedicare alla lettura e alla musica che puntualmente non si è avverato. A noi che non avevamo tutti gli aggeggi elettronici intelligenti che comandano qualsiasi cosa nella nostra vita dall’auto al frigo, ma che in compenso abbiamo assistito all’arrivo dei primi rudimentali pc, con videogiochi che tentavamo di collegare la consolle alla tv che, priva di qualsiasi presa, dovevi girare in canali in cerca della mitica schermata blu. A noi che ci divertivamo su campi di calcio improvvisati dove più che rischiare di essere fermato dall’avversario, ti fermavi per aver pestato una cacca di cane. Ma anche noi che vivevamo la visita del militare come uno spartiacque tra l’adolescenza e l’età adulta.
E ad accompagnarci in questo viaggio all’interno del fumetto è proprio Cryx nella sua versione fumettistica, che riproporrà in seguito in quasi tutti i suoi libri. Certo il fumetto autobiografico esiste da moltissimo tempo e non lo ha certo inventato Cryx, basta pensare ad autori come Will Eisner, Robert Crumb o in Italia il bravissimo Andrea Pazienza. A differenza di questi autori Cryx non vuole lanciare un messaggio ma semplicemente raccontare l’esperienza della sua generazione attraverso l’evoluzione della vita. Per questo è facile identificarsi con lui, perchè il percorso che deve affrontare è lo stesso che dobbiamo affrontare noi.
E se tutte queste vicissitudini e compromessi non gli fossero capitati, non sarebbe nato questo libro e forse neppure i successivi, quindi ancora una volta dobbiamo ringraziare il karma, il fato, il destino o quello che credete voi, che ci ha messo lo zampino e lo ha riportato sulla sua buona strada. Anche se il vero sogno del Cryx non sono i fumetti ma i cartoni animati.
Ma per quelli c’è ancora tempo.
Disponibile solo sulla piattaforma Amazon.


sabato 21 gennaio 2023

LUKE NESS PHD, LA RECENSIONE DI FABRIZIO PERALE

Grazie a Fabrizio Perale del blog Cent'anni di Nerditudine che recensisce il libretto "Luke Ness PHD" scritto da Francesco Manetti e illustrato da me, con la prefazione di Moreno Burattini



mercoledì 4 gennaio 2023

ERA UN ANNO BISESTILE VINCE LA TOP 5 FUMETTI DI CENT'ANNI DI NERDITUDINE!

Il blog cent'anni di Nerditudine pubblica, come tutti gli anni, il The best of 2022, nelle seguenti categorie: fumetti, Topolino, cinema, serie Tv e reportage. Nella categoria fumetti, mi confermo come l'anno precedente tra le 5 recensioni più lette. La recensione dell'albo Era un anno bisestile, realizzato insieme ad Andrea "Kant" Cantucci, raggiunge addirittura il primo posto!


E non finisce qui. Conquisto anche la terza posizione con la recensione dell'albo Gli incasinati casi di Colin Collins, sempre con il sodale Andrea "Kant" Cantucci e la copertina di Cristiano "Cryx" Corsani. In quarta posizione eccomi di nuovo con la recensione della seconda parte dell'antologia Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro) parte 2, tra cui spicca il fumetto realizzato con Luciano Costarelli "Il giorno in cui sono morta". La copertina è anche qui di Cristiano Cryx Corsani.


Grazie a tutti quelli che hanno letto la recensione e naturalmente a Fabrizio Perale.
Speriamo di confermarci anche nel 2023 con i prossimi libri in uscita.



venerdì 5 agosto 2022

sabato 16 luglio 2022

IL RITORNO DI COLIN COLLINS, IMPICCIONE DELL'IMPROBABILE!

La cover del libro realizzata da Cristiano Cryx Corsani

Tra il 1997 e il 2017 insieme all'amico Andrea Kant Cantucci (e il sostegno iniziale anche di Tommaso Ferretti e Matteo Piccinini) ho realizzato una serie intitolata “D.I.M.E.” (dove la sigla significa sempre una cosa diversa, collegata al personaggio di turno) che nasceva e si sviluppava su testate di critica e saggistica bonelliana come parodia del multiverso bonelliano stesso.
Le prime parodie furono pubblicate sulla rivista “Dime Press” della Glamour a partire dal n. 16, poi con la nascita della versione digitale della rivista “Dime Web” sono approdate in rete e infine presentate da “Sbam! Comics.

Matite per la prima versione di uno degli episodi contenuti nell'albo


Ogni puntata aveva come protagonista un personaggio bonelliano diverso, preso di mira nelle sue abitudini, nei suoi tic, nel suo contesto tematico e narrativo. Quando però si è trattato di raccogliere tutti gli episodi in un'autoproduzione su Amazon è parso evidente che probabilmente la Casa editrice titolare del marchio dei personaggi non avrebbe approvato. Da qui l'idea di un nuovo personaggio Colin Collins, da cui ricominciare da capo un nuovo ciclo, in una nuova veste con copertina di Cryx, ma dentro il quale tutte le vecchie caricature bonelliane trovano, in essenza, spazio. E come scrive Francesco Manetti nella sua prefazione al lettore il compito – e il sommo divertimento – di individuare in ogni storia quale character si celi in quel momento dentro l'Impiccione dell'Improbabile, e quale sia il genere che in ogni suo stato interpreta: l'orrore, il western, il misterioso, la..."
Quest'anno approfittando del venticinquennale della prima parodia ho rimesso mano alla prima edizione con l'aggiunta dell'episodio Colin Collins chi sei? e la postfazione "il pericolo di essere Colin" di Andrea Cantucci


Testi di Filippo Pieri
Disegni di Kant
Copertina Cristiano Cryx Corsani
Prefazione di Francesco Manetti
Postfazione di Andrea Cantucci

54 pagine in bianco e nero
Amazon


P.S: una curiosità: l'algoritmo di Amazon non riconosceva il nome in copertina "Colin Collins" con il nome dell'autore in terza di copertina cioè io. Ragion per cui ho dovuto aggiungere sopra Colin Collins Pieri e Kant. Ah! che bellezza la tecnologia!


domenica 15 maggio 2022

DISNEY, MUSSOLINI & HITLER - L'ULTIMO LIBRO DI FRANCESCO MANETTI!

La copertina dell'ultimo libro di Francesco Manetti.

Da oltre trent'anni una delle persone che più ammiro nell'ambiente fumettistico e, soprattutto, in ambito umano è indubbitamente l'amico Francesco Manetti, su cui pesa, tra l'altro, la responsabilità del mio esordio fumettistico a livello nazionale (prima di allora avevo pubblicato solo su giornali locali) sulla rivista Dime Press - magazzino bonelliano, da lui fondata insieme a Moreno Burattini, Saverio Ceri e Alessandro Monti.
Inutile precisare che seguivo già Manetti su la fanzine Collezionare, dove teneva tra l'altro una rubrica molto interessante dal titolo la Bibloteca di Trantor con recensioni del fantastico e dell'orrore. 
Negli anni 90 del secolo scorso il buon Francesco ha fatto migliaia di cose riguardanti il fumetto: ha pubblicato su Comic Art e l'Eternauta, IF, Fumo di ChinaAlan Ford Index 1-300, Eva & Chris, organizzato mostre, aperto fumetterie e mille altre cose che sicuramente, non essendo più un giovincello, sto dimenticando.
Dopodichè all'inizio degli anni 2000, ha abbandonato temporaneamente per motivi alimentari il fumetto, (un destino comune a molti, me compreso), facendoci ritorno alla grande una decina di anni dopo, collaborando con la Mondadori per i redazionali di Alan Ford (subentrando a Moreno Burattini), Kriminal e Satanik
Nel 2012 intanto, con l'amico fraterno Saverio Ceri, aveva lanciato il seguitissimo blog Dime Web, attivo ancora oggi, erede elettronico di Dime Press. E' nel 2014 però che accade il fatto che porterà, anni dopo, alla nascita del libro di cui andremo a parlare. Il Manetti inizia a collaborare con la rivista online Ereticamente  (che si occupa di tradizione, cultura, etnologia, arte, letteratura, storia e via dicendo) con interventi di fumetto & storia. Il 16 novembre di quell'anno apparve sulla suddetta rivista un intervento sui rapporti – veri o presunti tali – fra Benito Mussolini e Walt Disney, e fra quest'ultimo e i socialismi nazionali europei. L'incontro di cui si parla è del fatidico luglio del 1935, insieme al fratello Roy e alle loro mogli, probabilmente ci fu e il Manetti rivela l'enorme mola di materiale in merito che ha scovato in questa sua ricerca. 

               Luglio 1935: Disney arriva a Roma ricevuto da Luigi Freddi. Archivio Storico LUCE

Il pezzo ha un enorme successo e finì per essere ripreso in più occasioni, in versioni sempre diverse, ma identico nella sostanza, non solo in Italia ma anche in Spagna.
L'indagine, con l'autore che ci tiene a precisare che che il conservatore rivoluzionario anticomunista e antibolscevico Walt Disney non fu mai fascista e non fu mai nazista, è stata successivamente proseguita e ampliata e occupa tutto il primo capitolo del libro intitolato appunto Walt Disney, Benito Mussolini e il Fascismo.
Nel secondo capitolo invece si affronta un argomento sicuramente più complesso e "scottante", ovvero come si posero Disney e i suoi collaboratori nei confronti della Germania nazionalsocialista? In questa parte del libro dedicato a Walt Disney, Adolf Hitler e il Nazismo, non si affronta l'aspetto politico di Disney, che sarà oggetto probabilmente di un altro libro, ma si fa luce su quegli aspetti dell'ottica disneyana che coinvolgono il tradizionalismo, la coscienza identitaria, l'avversione per l'usura (per le banche, per la lobby ebraica a Hollywood, etc.) e il conservatorismo rivoluzionario.
Senza volere anticipare altro, per non rovinarvi la sorpresa di questa autentica camera delle meraviglie, come dice Stefano Priarone nella ficcante introduzione, non mi rimane che consigliarvi questo libro indispensabile o meglio necessario per chi volesse saperne di più sulla relazione fra regimi del Novecento e industria dell’intrattenimento.
(Fumetto, storia e politica Vol. 3) 
Amazon, 21 aprile 2022
Pagg. 489 Copertina a colori
Edizione Kindle € 1,90
Edizione copertina flessibile € 12,50
Introduzione di Stefano Priarone

mercoledì 12 gennaio 2022

ERA UN ANNO BISESTILE, LA RECENSIONE DI FABRIZIO PERALE

Grazie a Fabrizio Perale del blog Cent'anni di Nerditudine che recensisce il mio libretto "Era un anno bisestile" realizzato con Andrea Kant Cantucci con la prefazione di Francesco Manetti



lunedì 3 gennaio 2022

NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO) TERZO CLASSIFICATO NELLA TOP 5 FUMETTI DI CENT'ANNI DI NERDITUDINE!

 Il blog cent'anni di Nerditudine pubblica, come tutti gli anni il The best of 2021, nelle seguenti categorie: fumetti, Topolino, cinema, serie Tv e reportage. Nella categoria fumetti/libri, raggiungo addirittura il terzo posto con l'antologia Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro)


Grazie a tutti quelli che hanno letto la recensione e naturalmente a Fabrizio Perale.

mercoledì 11 agosto 2021

L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE: GENERAZIONE X DI CRISTIANO "CRYX" CORSANI

La cover del libro disponibile su Amazon

                          

Recensione di Andrea Cantucci



Cogliamo l'occasione dell'uscita del libro di Cristiano Cryx Corsani, L'evoluzione della specie: generazione X, per riproporre la recensione che pubblicammo a suo tempo della prima edizione.
I fumetti autobiografici che al tempo stesso raccontano i mutamenti della società non sono una cosa nuova. Si tratta di un filone inaugurato con spietato sarcasmo auto-ironico da Robert Crumb e che oggi prosegue in romanzi a fumetti anche di autori italiani, come Gipi o Davide Reviati. La storia “L’Evoluzione della Specie: Generazione X” del fiorentino Cristiano Corsani, in arte Cryx, raccolta in un volume autoprodotto da Amazon, rispetto ai precedenti suddetti ha evidentemente minori ambizioni poetiche ma anche per questo si presta a una lettura molto più leggera, disimpegnata e divertente.




In cento pagine divise in tredici brevi capitoli e un fulminante epilogo, Cryx, che appartiene alla generazione degli attuali ultraquarantenni, racconta con simpatica auto-ironia la sua vita di precoce appassionato di informatica, che, dopo averne fatto bene o male il proprio lavoro, giunge a un tardivo rigetto verso la tecnologia, anche per la sempre più rapida evoluzione digitale degli ultimi anni, che oltre a enormi possibilità e vantaggi porta con sé anche qualche evidente rischio di progressiva alienazione rispetto al mondo reale.



Visto che di episodio in episodio vengono in pratica riassunti i primi cinquant'anni dell’autore, questo di Cryx va senz’altro considerato a sua volta come un vero e proprio romanzo a fumetti (o graphic novel come si dice negli USA…). La principale ragione di interesse del libro sta nel fatto di essere riuscito a esprimere scherzosamente, attraverso personali disavventure informatiche e non, anche l’evoluzione di un’intera società, irreversibilmente trasformata dagli ormai irrinunciabili rapporti quotidiani con le nuove tecnologie.


La cosiddetta evoluzione della specie umana qui non consiste in mutazioni fisiche o in progressi cognitivi, ma nel passare dai dischi in vinile alle musicassette, dal cinema ai videoregistratori, dai primi personal computer ai portatili, dai primi programmi in basic a Internet, dai telefoni fissi ai cellulari, dai pc con tavoletta grafica alle postazioni da disegno digitali (che ancora non tutti possono permettersi…). Insomma si tratta di una continua e incalzante evoluzione dei soli mezzi elettronici, ma con cui è sempre più difficile stare al passo.



I limiti delle nostre capacità di adattamento e il conseguente amore/odio verso il progresso tecnico sono ben sintetizzati, a metà del libro, da una lunga e scherzosa citazione dello scrittore di fantascienza Douglas Adams: “Tutto quello che si trova nel mondo alla tua nascita è dato per scontato. Tutto quello che viene inventato tra la tua nascita e i tuoi trent’anni è incredibilmente vitale e creativo (…). Tutto quello che viene inventato dopo i tuoi trent’anni è un’offesa all’ordine naturale delle cose (…). ” In questo crescendo inevitabilmente negativo si svolgono i vari momenti della vita di Cryx, ma anche di tutti noi, man mano che invecchiamo sempre meno capaci di adattarci a un mondo che al contrario cambia sempre più velocemente.



È facile identificarsi con l’autore-protagonista de “L’Evoluzione della Specie: Generazione X”, non solo per coloro che sono stati spesso etichettati come nerd, quelli insomma che hanno sempre passato gran parte del loro tempo tra computers e videogiochi, ma anche per tutti gli altri. Infatti lo spietato avanzare del progresso, che ci rende la vita al tempo stesso più facile e più complicata, sta ormai costringendo una consistente parte dell’Umanità a vivere sempre di più nel mondo virtuale condiviso e sempre di meno in quello fisico reale. Così si possono creare anche delle situazioni paradossali, come la fantomatica ricerca in rete di possibili partner sessuali da parte di chi ha ben poche altre occasioni di conoscere persone dell’altro sesso, una ricerca i cui ovvi rischi sono qui ben evidenziati con la stessa sdrammatizzante verve umoristica che permea tutto il volume.


Pur senza mai rappresentare nulla di troppo spinto o esplicito, a quanto pare Cryx non teme di mettere in piazza con le opportune esagerazioni caricaturali tutto quello che può far ridere della sua vita privata, in cui possiamo facilmente vedere riflessa quella ormai altrettanto paradossale e un po’ alienata di quasi tutti noi.
Dopo aver descritto le sue prime esperienze amorose, con una ragazzina con cui non poteva funzionare visto che lei odiava i videogiochi, l’unica cosa che l’autore sceglie legittimamente di omettere e tenersi solo per sé è l’evoluzione del rapporto sentimentale con colei che diventa sua moglie e che gli dà tre figlie. Tale svolta nella sua vita di giovane nerd, come sempre succede, lo costringe al compromesso di un lavoro che non è proprio quello che avrebbe voluto fare, un altro elemento che contribuisce a portarlo alla sua ribellione almeno teorica e parziale contro la tecnologia e al suo tardivo ritorno alla passione del disegno e dei fumetti.



Possiamo quindi dire che non tutto il male viene per nuocere. Se Cryx non avesse vissuto tanti guai che premevano in lui per essere raccontati e se non avesse avuto una sua crisi di motivazione da superare, non avremmo mai potuto divertirci a leggere il suo “L’Evoluzione della Specie: Generazione X”, che forse non entrerà proprio nell’Olimpo dei massimi fumetti di tutti i tempi ma nel suo piccolo è un’opera comica molto ben riuscita e che soprattutto appare davvero sincera, in un’epoca in cui tanti si immergono nelle fiction per dimenticare le proprie frustrazioni quotidiane, senza riuscire a guardarle in faccia e ad affrontarle come fa Cryx. Oltre a farci sorridere dei suoi guai, tra una scena fantozziana e l’altra riesce quindi anche a farci riflettere un po’ su noi stessi e sulla direzione che come specie stiamo dando alla nostra cosiddetta evoluzione.
Completano questa nuova edizione una prefazione firmata dal "socio" di Cryx Filippo Pieri, con il quale ha realizzato il primo e (prossimamente) secondo volume di Viviane l'infermiera e la serie The Flippies, pubblicata sulla rivista Sbam! comics e una postfazione in quarta di copertina realizzata da Valeio Porcu.

L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE: GENERAZIONE X
Editore: Amazon KDP (8 luglio 2021)
Testi, disegni e copertina: Cristiano Cryx Corsani
Prefazione: Filippo Pieri
Postfazione: Valerio Porcu
Ebook: 3.00 euro
Copertina flessibile 5.00 euro
Copertina rigida: 11 euro




sabato 31 luglio 2021

FILIPPO PIERI: 25 ANNI DA FUMETTARO Prima o poi, si riuscirà a farlo smettere…?

Un’introduzione informale di Andrea Cantucci


Matteo Piccinini e Filippo Pieri
                                       

Il caro amico Filippo Pieri, che conosco ormai da circa 30 anni senza esser riuscito a evitare di frequentarlo, ha deciso di far sapere a tutti che comincia ad avere una certa età, e che il suo impegno come ideatore e scrittore di fumetti risale ormai ufficialmente a 25 anni fa, essendo nel 1996 che gli furono pubblicate, su un periodico delle nostre parti le prime strip da lui scritte, che era riuscito a far disegnare da Matteo Piccinini (di certo a seguito di qualche turpe, innominabile ricatto), mentre poco dopo si piazzò in un’ottima posizione nell’allora celebre concorso di Prato per fumettisti esordienti, con la sua prima storia di Sambukan, “Gli Sfigati della Malesia”, una parodia dei pirati salgariani disegnata da Tommaso Ferretti (e la cocente invidia che provai a quella notizia mi ha sempre fatto immaginare chissà quali truffaldine manovre sottobanco da parte dei due biechi individui, che infatti nella loro storia esaltavano le gesta di amorali criminali recidivi…).
Pagina tratta dal libro con i Sogni dei bonelliani di Ferretti & Pieri (inediti)


Però, almeno come anzianità di servizio da fumettaro, io batto Filippo, anche se di un solo anno, essendo riuscito a far pubblicare nel 1995, su una rivista edita a Firenze, una serie di strisce scritte e disegnate da me. All’epoca m’illudevo anche d’essere un po’ più professionale di lui, avendo insistito fermamente per essere pagato, ma dopo una prima rata, che evidentemente doveva fare da esca, fui biecamente truffato dall’editore che a un certo punto preferì fallire, pur di non pagare proprio nulla ai suoi ingenui collaboratori.
Pagina tratta dal libro con Sambukan e i pirati della Magnesia di Pieri & Kant

Tutto ciò per dire che sono stato testimone di tutta la carriera di questo, ormai non troppo giovane, ragazzo. Tra la fine di un millennio e l’inizio del successivo, avevamo anche collaborato entrambi a un effimero giornale umoristico fiorentino, su cui tra l’altro venne pubblicata qualche strip presente anche in questo libro.  
E devo dire che non posso fare a meno di ammirare la caparbietà e la determinazione (nonché l’incosciente sprezzo del ridicolo), con cui Filippo ha deciso, visto che non ci pensava nessun altro, di auto-celebrarsi producendosi da solo una piccola, scherzosa antologia con “il meglio e il peggio” della propria produzione, in un libretto dal titolo “Non Volevo Fare il Pompiere (ma il Fumettaro)”. Non so se io ne avrei avuto il coraggio.
Si potrebbe ovviamente discutere su quali cose rientrino tra “il meglio” e quali tra “il peggio”, ma siccome la selezione l’ha fatta l’autore e se l’è pure auto-prodotta, nessuno gli può dire niente, e da parte sua è stata in effetti una grande mossa annunciare in partenza che c’era anche “il peggio”, così da prevenire ogni critica.
Pagina tratta dal libro con Battista il Collezionista di Burattini/Pieri & Kant


Naturalmente non ha resistito a inserire anche cose che non era riuscito a pubblicare prima, così come quelle ancora un po’ vaghe nei contenuti pubblicate agli inizi della sua avventura tra le nuvolette. Ma non è detto che il “peggio” sia quello (infatti la saggezza popolare dice, da sempre, che “il peggio deve ancora venire”…).
Mettendo da parte i soliti eterni dubbi, della serie “chissà se in futuro ci sentiremo minimamente fieri o se ci vergogneremo per sempre d’aver fatto insieme questa roba”, dirò che mi fa piacere ci siano anche un paio di cose che gli ho disegnato io sotto lo pseudonimo di Kant, quasi al posto d’onore, come 2° e 3° capitolo.
Sono un episodio di “Battista il Collezionista”, il primo personaggio creato da Moreno Burattini quand’era un semplice fanzinaro, e uno de “I Pirati della Magnesia”, la serie nota anche come “Sambukan” creata da Filippo e disegnata da Tommaso Ferretti. Mi rendo conto così, in questo momento, che io e Filippo non abbiamo creato insieme poi molte cose nuove, ma mi ha chiesto di collaborare molto spesso a quelle create o abbozzate in precedenza da altri (sospetto per non doversi preoccupare che accampassi poi pretese sui diritti d’autore).
Pagina tratta dal libro con @Prenderlo nel Baugigi di Ferretti & Pieri

                           
Il fatto comunque che le storie da me disegnate, sulle quali ogni giudizio spetta naturalmente agli altri, siano state da lui selezionate, mi fa immaginare di aver dato anch’io qualche piccolo contribuito alla carriera di cotanto autore, sperando che rientrino tra “il meglio” e non tra “il peggio” a cui si accenna in copertina.
Tra l’altro, le mie sono le sole vere e proprie storie e fumetti del libro, poiché le altre, disegnate da Ferretti, Cryx e Piccinini, appartengono di più al genere delle vignette singole, o delle strip o tavole autoconclusive.
Sarò comunque in eterno invidioso del fatto che in questo, che un giorno potrebbe essere considerato come un volume fondamentale, alle opere da me disegnate siano state dedicate appena 18 pagine, mentre quelle disegnate dal Ferretti occupano ben… 19 pagine, di cui 10 sono per giunta costituite da battute inedite (!).
Pagina tratta dal libro con Meglio l'ergastolo di Piccinini & Pieri


Ma la caratteristica più peculiare del libretto è un’altra. Un mio piccolo contributo è stato infatti anche l’avervi scritto non una, ma due delle varie introduzioni interne (il ché porta il totale delle pagine con la mia firma a 25… beccati questa, Ferretti!). Infatti, poiché ogni breve capitolo, dedicato a una diversa creazione della mente di Filippo, è preceduto da un’introduzione (scritta da chi l’aveva pubblicata, oppure da chi vi aveva contribuito, o anche da chi non c’entrava proprio nulla), un giorno questo libro potrebbe passare alla Storia come il primo che contenga più parole di introduzioni che di testi.
E questo potrebbe anche essere il motivo per cui quest’estemporanea e indegna introduzione generale è finita qui, mentre la doverosa prefazione dell’autore è finita in coda al volume come postfazione forse per non intasar troppo di scritti le prime pagine.
Dopo i suoi lavori e personaggi qui proposti o riproposti (le vignette di “I Sogni dei Bonelliani”, “@ Prenderlo nel Baugigi” e “Scorie”, le storie a fumetti con “Battista il Collezionista” e “Sambukan”, le tavole di “Meglio l’Ergastolo” e “Eggs”), che cos’altro escogiterà ancora l’instancabile e inarrestabile Filippo Pieri?
Prova di stampa del libro

Conoscendolo, non mi sorprenderei se un giorno, ispirandosi alla copertina di questo libro su cui lui stesso è raffigurato in veste di pompiere (visto che dei fumetti, come del pollo, non si butta via niente), inventasse un personaggio sul tipo di “Piero Pieri il Pompiere”… ma sono stato al tempo stesso meravigliato e grato che, al di là della citazione del draghetto Grisù, un gioco di parole del genere non fosse contenuto all’interno.
In conclusione, tutto ciò che si può dire per il momento è che, mentre arrivavano e passavano terremoti, pandemie, guerre, carestie, alluvioni e ogni tipo di altri disastri, naturali e non, noi siamo ancora qui.
E poiché come scrive Filippo nella sua postfazione, il vizio del Fumetto è qualcosa a cui non possiamo proprio fare a meno di dedicarci in un modo o nell’altro, l’inevitabile domanda finale, che prima o poi potrebbe anche dare origine a una nuova serie di vignette scritte da Filippo, è… 
Riusciranno mai a farci smettere?



Kant




NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO)

Testi: Filippo Pieri

Disegni: Tommaso Ferretti, Kant, Cryx, Matteo Piccinini

Introduzioni: Andrea Cantucci, Antonio Marangi,
Alessio Bilotta, Francesco Manetti, Matteo Piccinini

Brossurato, 96 pagine in bianco e nero

Amazon, 2021, € 4,99 copertina Flessibile, 10,50 Copertina rigida, 2,99 Ebook

ISBN 9798719963648



Piero il pompiere, che dà il titolo al libro














mercoledì 14 luglio 2021

TRA LE NOVITA' PIU' INTERESSANTI DI AMAZON, ARRIVA NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO)


Il mio libretto "non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro) ovvero il meglio e il peggio di 25 anni di fumetti da Battista il Collezionista ai sogni dei bonelliani, è balzato all'undicesimo posto tra le novità più interessanti di Amazon, quindi ad un passo della TopTen.

 Grazie a tutti quelli che lo stanno supportando.💜

Aggiornamento del 28 Luglio 2021


Il mio libretto (incredibile ma vero) è entrato nella top ten! Grazie a tutti



sabato 20 marzo 2021

"FUMETTO, STORIA E POLITICA" DI FRANCESCO MANETTI (VOLUME 1 e 2)


Francesco Manetti


Francesco Manetti da decenni si occupa dei rapporti fra fumetto e politica, fumetto e nazionalismi, fumetto e guerra. Ha pubblicato interventi un po' dappertutto e l'elenco è talmente lungo che ci vorrebbe un libro apposta per contenerlo.
L'autore stesso, a un certo punto, si è accorto di avere fra le mani talmente tanto materiale che avrebbe potuto raccogliere sotto un unico "tetto" per dargli una certa organicità.  Decide quindi di revisionare integralmente quei testi (alcuni erano molto datati, altri presentavano imprecisioni e lacune), e raccogliergli in più volumi dando vita alla collana "Fumetto, storia e politica".



Il primo volume, uscito nel 2020 poco prima dell'inizio della pandemia, s'intitola "Fumetto a Ferro e Fuoco" e si avvale della straordinaria introduzione di Giuseppe Pollicelli.
ll secondo volume, "Fumetto e Acciaio", è uscito da pochi giorni e ha l'impareggiabile prefazione di Moreno "Zagor" Burattini.
Il risultato finale è che non si tratta di semplici antologie o raccolta di testi già editati, in  quanto rispetto alle precedenti pubblicazioni dei singoli interventi molte sono state le integrazioni, gli ampliamenti, le riletture. Insomma un lavoro titanico e di indubbio interesse storico culturale.


Burattini nella sua ficcante introduzione al secondo volume sottolinea che "Ho sempre ammirato (di Francesco Manetti ndr) la sua capacità di nuotare controcorrente e la sua curiosità indirizzata verso
l’imprevedibile. Niente di quanto leggerete in questa raccolta di saggi sul fumetto è scontato o banale."
Anche Pollicelli nella prefazione del primo volume nota che: " Di possedere uno sguardo che va oltre i confini del fumetto, Manetti lo dimostra di continuo, utilizzando la nona arte come trampolino per allargare la propria visuale e, di conseguenza, quella dei suoi lettori"
Entrambi i volumi sono disponibili sia versione elettronica che nella versione cartacea su Amazon.
Ci auguriamo che la collana prosegua negli anni a venire con altri interessanti volumi. 


FRANCESCO MANETTI
FUMETTO, STORIA E POLITICA

VOLUME 1
FUMETTO A FERRO E FUOCO (2020)
INTRODUZIONE GIUSEPPE POLLICELLI
pagg. 453 - € 11,50
ISBN-13 : 979-8619468915

VOLUME 2
FUMETTO E ACCIAIO (2021)
INTRODUZIONE MORENO BURATTINI
pagg. 442 - € 11,50
ISBN-13 : 979-8719902463

EDITORE: AMAZON KDP



Francesco Manetti visto da Luciano Costarelli






venerdì 31 maggio 2019

RESTART: COLIN COLLINS

La copertina dell'albo di Colin Collins realizzata da Cryx

Qualche mese fa commentavo nel reparto di dischi con un amico, il fatto che alcuni cantanti arrivati ad un certo punto della loro carriera smettono di produrre cose nuove e si limitano a fare uscire delle raccolte di vecchi brani, magari in una nuova versione.
"Come te!" ha commentato il mio amico "ultimamente su Amazon escono solo raccolte di tuoi vecchi lavori!". Da un certo punto di vista, non posso dargli torto anche se nel caso de I sogni dei Bonelliani - Reloaded e 50 sfumature di Baugigi non esistevano in catalogo delle raccolte del materiale prodotto finora.
La mia terza autoproduzione che usce oggi su Amazon è vero che è una raccolta pure questa, ma un pò particolare. Francesco Manetti autore della dotta prefazione spiega così il progetto [...] Tra il 1997 e il 2017 Pieri e Kant hanno realizzato una serie intitolata “D.I.M.E.” (dove la sigla significa sempre una cosa diversa, collegata al personaggio di turno) che nasceva e si sviluppava su testate di critica e saggistica bonelliana come parodia del multiverso bonelliano stesso; pubblicate inizialmente sulla rivista “Dime Press” della Glamour a partire dal n. 16, poi approdate in Rete sui Quaderni Bonelliani di “Dime Web” e infine presentate da “Sbam! Comics. Ogni puntata aveva come protagonista un personaggio bonelliano diverso, preso di mira nelle sue abitudini, nei suoi tic, nel suo contesto tematico e narrativo.Con Colin Collins Filippo Pieri ricomincia da capo un nuovo ciclo, con un personaggio nuovo (in nuova veste con copertina di Cryx), ma dentro il quale tutte le vecchie caricature bonelliane trovano, in essenza, spazio. Al lettore il compito – e il sommo divertimento – di individuare in ogni storia quale character si celi in quel momento dentro l'Impiccione dell'Improbabile, e quale sia il genere che in ogni suo stato interpreta: l'orrore, il western, il misterioso, la..


lunedì 11 febbraio 2019

E' QUESTA LA VITA CHE SOGNAVI DA BAMBINO?

La cover disegnata da Tommaso Ferretti




“C’era davvero bisogno di raccogliere tutte le strisce dei Sogni dei Bonelliani in un libro, giacché con un po’ di tempo e pazienza le posso trovare quasi tutte in Rete?" 

Questo sarà sicuramente uno dei primi commenti acidi che mi aspetto di ricevere per questo libro. In realtà questa non è semplicemente una raccolta che festeggia i 20 anni della serie, essendo nata nel 1999, ma una nuova versione. 

Reloaded in inglese significa ricaricare, ed è una cosa che tutti noi facciamo spesso. Ricarichiamo il telefonino, la carta prepagata, la pagina internet quando la connessione è assente. In questo caso, tutte le strisce della serie sono state ricaricate, con una nuova veste grafica e un nuovo ordine, che non rispetta quello di pubblicazione ma quello di creazione. 

Si può così intravedere una certa evoluzione grafica che abbiamo suddiviso nei tre momenti chiave della serie, accompagnando quel periodo con una breve descrizione dei fatti dell’epoca. In una società che va sempre più veloce, 20 anni sono infatti delle ere geologiche. Alcune strisce poi sono state cambiate nella grafica o nella battuta, e ne sono state aggiunte di nuove. Dopo alcuni anni siamo, per così dire, tornati a intervistare i primi protagonisti per scoprire se alla fine avevano realizzato le loro aspirazioni o se la situazione era invariata. 

E tu, è questa la vita che sognavi da bambino? 


domenica 16 dicembre 2018

RICOMINCIO DA 3... ANZI DA 50

50 sfumature di baugigi

E' uscito da qualche giorno il mio quarto libro cartaceo (disponibile anche in versione ebook kindle) il primo autoprodotto con Amazon dal titolo 50 sfumature di Baugigi. 
Il libro raccoglie le prime 3 stagioni della serie @prenderlo nel baugigi (riviste e corrette) pubblicate tra il 2014 e il 2017 su Dime Web più una quarta stagione inedita. Arricchiscono il volume 5 illustrazioni inedite di Cryx, mio socio nell'avventura di Viviane l'infermiera e The Flippies e una dotta prefazione del critico ed esperto fumettista Francesco Manetti (curatore insieme a Saverio Ceri di Dime Web). Si tratta di una raccolta di aforismi di situazioni semplici, paradossali e sfortunate che possono accadere ad ognuno di noi e che quando si verificano si dice appunto in Toscana "l'hai preso nel baugigi" ovvero nel didietro umano.
Il libro si inserisce, o almeno ci prova, in quel filone umoristico dove il più rappresentativo è "la legge di Murphy" di  Artur Bloch, che contiene celebri frasi come: se qualcosa può andar male, lo farà o gli errori si vedono solo quando il libro è stampato. 

La legge di Murphy

Lavorare a questa autoproduzione mi ha riportato indietro nel tempo, quando oltre 30 anni fa mi occupavo di fanzine e giornalini scolastici, che stampavamo in A3 per poi piegare a metà, in modo da farne un albetto. I testi erano scritti con la macchina da scrivere e le copie in bianco e nero si ottenevano con una semplice fotocopiatrice. Lavorare con Amazon è molto semplice e il fatto di essere un grafico pubblicitario (professione mai esercitata in realtà) mi ha aiutato un pò. Ho potuto contare anche sui consigli del mio socio Cryx, ormai un veterano dell'autoproduzione giunto infatti al suo terzo libro con la trilogia della scimmia.
Illustazione di Cryx per il libro 50 sfumature di baugigi

l libro si trova solo Amazon.it al costo di 4,99 € per la versione cartacea (60 pagine b/n) e 3,49 € per la versione kindle (60 pagine b/n). Per essere un autoproduzione vi garantisco che il prezzo è il più basso che potessi fare.
Non mi resta che augurare a tutti buone feste!

giovedì 12 luglio 2018

IN FUMETTERIA E LIBRERIA "VIVIANE L'INFERMIERA"

In soli 9 mesi Viviane l'infermiera è riuscita a ritagliarsi un posto sul web, tanto da farsi notare da quelli di Sbam!Libri che hanno pubblicato il volume che raccoglie 29 episodi della bella infermiera di cui 14 completamente inediti.
Così la presenta l'editore sul suo sito
Ah, la dolce Viviane! Se non ci fosse lei, in quella gabbia di matti che alberga a Casa Nova… Tanto candida e ingenua quanto bellissima, crea grande scompiglio nella sonnolenta vita degli anziani ospiti della struttura, come in quella dello staff.
Dalla cinica e avida direttrice Gabriella Kaputt, all’inserviente Paco, dal focoso Raulo al (per nulla focoso!) dottor Noè, fino a Don, Principe, Macao e Jesus, gli ospiti della casa di riposo, novelli Amici Miei tornati tra noi: tutti devono fare i conti con lei.
Evidentemente ispirate alla mitica commedia sexy italiana degli anni Settanta, sia pure aggiornate ai gusti e ai temi di oggi, e magari anche al Vernacoliere di oggi, ecco le storie a fumetti autoconclusive di Viviane l’infermiera.
Ma attenzione: con il loro umorismo scollacciato nascondono molto più di quello che sembra a prima vista, e anche a Casa Nova nulla è davvero come dovrebbe essere…

LA SCHEDA
Autori: Filippo Pieri – Cristiano ‘Cryx’ Corsani
Titolo: Viviane l’infermiera
Introduzione: Moreno Burattini
Collana: Sbam! Libri
Genere: avventure umoristiche
Veste editoriale: 64 pp. b/n, brossura con alette
ISBN: 978-88-85709-09-6
Data uscita: agosto 2018
Prezzo: € 9,50

https://issuu.com/cryxcomics/docs/sbam_libri_viviane_estratto


Il libro si può acquistare sul sito dell'editore tramite Paypal (importante specificare il titolo del volume: VIVIANE L'INFERMIERA)

Può essere richiesto presso la vostra libreria o fumetteria di fiducia.

Presso la libreria Feltrinelli o sul loro sito online 
Presso Ibs sul loro sito online
Presso Amazon sul loro sito online

GLI AUTORI
Filippo Pieri è nato a Firenze, dove tuttora conduce una doppia esistenza: portiere di giorno, fumettista di notte. Ed è quindi di notte che ha lavorato ai suoi Battista il collezionista (1998), I sogni dei Bonelliani (2013), La morte non è niente (2015) e I pirati della Magnesia (2018). Dal 2012 collabora al blog Dime Web, alla webzine Cartaigienicaweb e alla rivista digitale Sbam! Comics con le sue parodie bonelliane e vari altri progetti.

Anche Cristiano Corsani, aka Cryx, è di Firenze, dove è nato un bel po’ di tempo fa. In età adolescenziale mancò – ahilui – il bivio fondamentale della sua vita, decidendo di dedicarsi all’informatica anziché al fumetto. Ma questo non gli ha certo impedito di disegnare, arrivando a collaborare con vari editori e a realizzare le sue autoproduzioni. Al suo attivo ha L’evoluzione della specie (2015), Un giorno da sistemista (2017) e Mobil suit 500: l’esperimento (2018), oltre ovviamente alle delicate linee di Viviane.

martedì 6 giugno 2017

FUMETTI A COLAZIONE (VII): ANCHE I PROGRAMMATORI PIANGONO

Recensione di UN GIORNO DA SISTEMISTA di Cryx

di Kant

La cover del nuovo libro di Cryx in vendita su Amazon

Ecco che nel 2017 il cartoonist-informatico Cryx, al secolo Cristiano Corsani di Firenze, ci riprova pubblicando (in proprio e col sistema della stampa su richiesta) un secondo volume a fumetti dopo il divertente “L’Evoluzione della Specie” da noi già recensito. Tono e stile di testi e disegni sono sempre spassosamente umoristici e l’argomento è ancora la sua vita di esperto informatico, anche se, come per tanti altri, il suo impiego fisso in una piccola ditta non può dargli le soddisfazioni sognate in gioventù. Come dice il titolo del libro, “Un Giorno da Sistemista”, il suo compito è semplicemente di fare in modo che tutti i sistemi informatici, computer e connessioni di rete varie della sua azienda funzionino a dovere… Ebbene no, in questo caso il sistemista non è chi prova tutti i sistemi per vincere al totocalcio come potremmo pensare noi profani, quelli che l’autore, prendendo in prestito la terminologia delle storie del celebre maghetto Harry Potter, definisce babbani.

Cryx al lavoro

Chi sono i babbani? Le persone prive di poteri magici. E cosa c’è di più simile ad astrusi incantesimi, se non i funzionamenti delle moderne tecnologie che ci circondano? Per chi non è addentro alle loro meccaniche e ai loro sistemi, possono di certo apparire altrettanto misteriosi e incomprensibili, anche quando gli inesperti a digiuno di informatica sono delle persone che usano tutti i giorni da anni e anni computer e cellulari di ultima generazione e quant’altro di tecnologico sfornato freneticamente dal mercato. Il termine babbano, che in italiano sembra una via di mezzo tra babbeo e baggiano (tutti sinonimi di sciocco), può avere in effetti una certa sfumatura di ingenuo e tontolone… ed è chiaro che qui l’autore lo usa proprio per questo.
Insomma il giorno tipo di Cryx, da lui descritto in questa storia (già apparsa a puntate sul web magazine di tecnologia Tom’s Hardware Italia), lo vede alle prese non tanto con le sue effettive mansioni aziendali, ma soprattutto con tutti i colleghi, gli amici o i semplici conoscenti che lo assillano continuamente perché rimedi ai disastri da loro combinati, riparando i moderni marchingegni di cui tutti noi non sapremmo più fare a meno, ma di cui sembra che quasi nessuno tranne il “sistemista” comprenda realmente il funzionamento…


Neppure l’arrivo saltuario di uno stagista non pagato, che si intende di informatica quanto e più di lui, può essere visto dal protagonista come un conforto che lo sollevi almeno in parte dalle sue fatiche, ma anzi contribuisce a farne aumentare ancora di più lo stress quotidiano, visto che diventa un pericolo per il suo posto di lavoro, oltre che un’occasione per elencare ancora più dettagliatamente tutti i disagi della sua umile e assai poco gratificante professione, proprio allo scopo di scoraggiare il potenziale concorrente.
Dal punto di vista del linguaggio fumettistico, la differenza principale rispetto a “L’Origine della Specie” è qui la presenza massiccia e quasi costante del colore, com’è comprensibile per un fumetto realizzato per il web, con toni primari accesi da cartoon e qualche sfumatura appena più scura che cerca di suggerire le ombre dando un minimo di tridimensionalità ai volumi. Ma in fondo la storia sarebbe stata ugualmente gradevole ed efficace anche in bianco e nero, qui invece usato solo per distinguere dal resto due o tre scene visionarie.


Infatti Cryx fa largo uso di flashback e digressioni, spesso vere e proprie visioni oniriche dell’autore-personaggio, che anche qui mette ampiamente in gioco e in mostra la sua vita privata, in quello che non a caso definisce un reality comics, non nascondendo al lettore le proprie figuracce e rivelando al contrario come anche l’informatico più navigato possa avere fatali momenti di sbadataggine nel suo stesso settore.
Neppure Cryx insomma è del tutto immune alle debolezze e ingenuità che rimprovera agli altri e, in questo come in altri suoi fumetti, è anzi il primo bersaglio del proprio sarcasmo, cosicché nonostante le sue competenze professionali, la sua auto-ironia gli conferisce una dimensione paperinesca di cronico perdente che non può che far identificare e simpatizzare con lui il lettore. Nei suoi incubi ricorrenti può diventare un soldato meccanizzato stile Avatar preso di mira dal nemico, o vedersi aggredire nel sonno da un mostruoso virus che ha assunto forma fisica. Nei suoi sogni a occhi aperti in stile Walter Mitty può assumere le vesti di un secondo inascoltato su un vascello, o di un Tarzan seccato dagli scimmiotti bercianti che lo circondano.



Ma è soprattutto il fatto che il Cryx autore rappresenti il Cryx personaggio con tutti i suoi difetti, i suoi stress, i suoi guai e le sue arrabbiature, a rendere divertente la storia e il suo protagonista, in un racconto scorrevole e simpaticissimo, che non addentrandosi più di tanto in spiegazioni tecniche, risulta perfettamente comprensibile e apprezzabile anche per tutti noi babbani che non siamo troppo esperti di cose informatiche.
E oltre a essere un provetto programmatore e sistemista, al punto da permettersi di prendersi gioco delle ignoranze altrui in questo campo, Cryx se la cava molto bene anche col montaggio scenico dei suoi fumetti, dosando senza esagerare gli effetti speciali digitali e mantenendo per lo più uno stile grafico semplice e immediato. Nonostante ciò, a volte si prende qualche pericolosa libertà, per esempio nell’ordine dei balloons che spesso dispone dall’alto in basso anziché da sinistra a destra, o addirittura controsenso, eppure riesce a risultare ugualmente leggibile e chiaro guidando l’occhio del lettore con estemporanei escamotage grafici.
L’unica vignetta del volume in cui la giustapposizione tra parole e immagini non funziona, è la scena in cui Cryx parla con un giovane stagista che intanto se la svigna lentamente dalla porta. Purtroppo in quel caso mentre i molti balloons, pur zigzagando su e giù come al solito, vanno giustamente da sinistra a destra, le figure in successione del personaggio che si sposta vanno da destra a sinistra (come indicano anche i numeri inseriti dall’autore accanto a ognuna), quindi non possono mai combaciare coi testi che le sovrastano. Per raffigurare con efficacia un personaggio in più momenti consequenziali in una sola vignetta, sarebbe invece stato obbligatorio disporne il movimento nel senso di lettura, magari inquadrando la scena dal punto di vista opposto. Quindi almeno in un piccolo dettaglio, che comunque non rovina affatto il piacere e il divertimento complessivo della lettura del volume, se il sistemista Cryx non teme rivali, il Cryx fumettista al tempo di questa storia aveva qualche piccolo segreto del mestiere di cui doveva ancora appropriarsi completamente.


Ma come autore la direzione era già quella giusta, come dimostra la padronanza di Cryx in molti meccanismi alla base di un buon fumetto, dai passaggi analogici ai montaggi di scene alternate, dall’uso dei dettagli alle panoramiche dall’alto, dalla narrazione didascalica in prima persona alle ellissi narrative che non necessitano di spiegazioni. È anche un fumettista produttivo in modo costante, per uno che scrive e disegna nel tempo libero (le cinquantotto pagine di “Un Giorno da Sistemista” uscirono on line in ventotto puntate settimanali). Gli auguriamo quindi che in un non lontano “giorno da fumettista” possa diventare questa la sua nuova professione, anche perché la scena in cui Cryx si abbandona al pianto, per la disperazione di essere rimasto incastrato da anni a fare un lavoro che non ama, nella sua comicità risulta drammaticamente sincera…


Kant





Titolo: Un Giorno da Sistemista

Testi e disegni: Cryx

Formato: 68 pag. a colori

Data di impaginazione: 2017



Storia e volume si possono rintracciare e richiedere attraverso i seguenti siti:
Amazon
www.tomshw.it
www.cryx.it