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sabato 20 marzo 2021

"FUMETTO, STORIA E POLITICA" DI FRANCESCO MANETTI (VOLUME 1 e 2)


Francesco Manetti


Francesco Manetti da decenni si occupa dei rapporti fra fumetto e politica, fumetto e nazionalismi, fumetto e guerra. Ha pubblicato interventi un po' dappertutto e l'elenco è talmente lungo che ci vorrebbe un libro apposta per contenerlo.
L'autore stesso, a un certo punto, si è accorto di avere fra le mani talmente tanto materiale che avrebbe potuto raccogliere sotto un unico "tetto" per dargli una certa organicità.  Decide quindi di revisionare integralmente quei testi (alcuni erano molto datati, altri presentavano imprecisioni e lacune), e raccogliergli in più volumi dando vita alla collana "Fumetto, storia e politica".



Il primo volume, uscito nel 2020 poco prima dell'inizio della pandemia, s'intitola "Fumetto a Ferro e Fuoco" e si avvale della straordinaria introduzione di Giuseppe Pollicelli.
ll secondo volume, "Fumetto e Acciaio", è uscito da pochi giorni e ha l'impareggiabile prefazione di Moreno "Zagor" Burattini.
Il risultato finale è che non si tratta di semplici antologie o raccolta di testi già editati, in  quanto rispetto alle precedenti pubblicazioni dei singoli interventi molte sono state le integrazioni, gli ampliamenti, le riletture. Insomma un lavoro titanico e di indubbio interesse storico culturale.


Burattini nella sua ficcante introduzione al secondo volume sottolinea che "Ho sempre ammirato (di Francesco Manetti ndr) la sua capacità di nuotare controcorrente e la sua curiosità indirizzata verso
l’imprevedibile. Niente di quanto leggerete in questa raccolta di saggi sul fumetto è scontato o banale."
Anche Pollicelli nella prefazione del primo volume nota che: " Di possedere uno sguardo che va oltre i confini del fumetto, Manetti lo dimostra di continuo, utilizzando la nona arte come trampolino per allargare la propria visuale e, di conseguenza, quella dei suoi lettori"
Entrambi i volumi sono disponibili sia versione elettronica che nella versione cartacea su Amazon.
Ci auguriamo che la collana prosegua negli anni a venire con altri interessanti volumi. 


FRANCESCO MANETTI
FUMETTO, STORIA E POLITICA

VOLUME 1
FUMETTO A FERRO E FUOCO (2020)
INTRODUZIONE GIUSEPPE POLLICELLI
pagg. 453 - € 11,50
ISBN-13 : 979-8619468915

VOLUME 2
FUMETTO E ACCIAIO (2021)
INTRODUZIONE MORENO BURATTINI
pagg. 442 - € 11,50
ISBN-13 : 979-8719902463

EDITORE: AMAZON KDP



Francesco Manetti visto da Luciano Costarelli






martedì 25 agosto 2020

CASA UILLER

Parte oggi su Dime Web la mia nuova serie umoristica: CASA UILLER. Questa la presentazione sul sito:
Realizzare strisce a fumetti partendo da statuine o action figures non è certo un'idea originale. A differenza però degli incontri impossibili di Moreno Burattini o di Federico Burroni, tanto per citare due esempi, per "Dime Web - Quaderni bonelliani" ho pensato di usare i la replica dei pupazzi realizzati dalla Mego nel 1974 con l'etichetta Baravelli; nasce così la serie "Casa Uiller", che gli amici Ceri & Manetti hanno accettato con entusiasmo. A proposito della Mego è tornata in attività nel 2018 dopo oltre 30 anni di fermo, realizzando nuovi set da collezione. Buon divertimento!

Uiller, il protagonista che dà il nome alla serie e, sotto, il suo socio.




lunedì 20 aprile 2020

#RESTIAMOACASA CON... MEGLIO L'ERGASTOLO

Come altri appassionati di fumetti ci uniamo all'iniziativa di regalare (per un periodo di tempo limitato) ai lettori costretti in casa dalla tragedia del coronavirus un momento di svago, con un estratto della serie "Meglio l'ergastolo" scritta da me, disegnata da Matteo Piccinini e arricchito da un'imperdibile prefazione di Francesco Manetti


sabato 12 ottobre 2019

24


Questo post è dedicato ai miei 24 lettori (uno in meno di quelli a cui si rivolge Alessandro Manzoni nel primo capitolo dei Promessi Sposi) per segnalare l'uscita della mia nuova auto produzione su Amazon KDP "Era un anno bisestile" - la storia di un amore infinito."
A tutti gli altri invece, consiglio di non leggerlo. 
Non leggetelo se pensate che sia una delle mie solite storie umoristiche o se credete di trovare il formato bonelliano, che mi è stato tanto caro in passato. Questa è una storia d'amore drammatica (anno bisesto, anno funesto, recita la tradizione popolare) nel formato dei neri italiani (Diabolik, Kriminal, Satanik, etc)
Se invece lo avete letto e volete dirmi che probabilmente non è il mio miglior fumetto, devo confessare che non so dare un giudizio imparziale su quest'albo, visto che gli sono molto affezionato. 
La tavola 24 del fumetto disegnata da Tommaso Ferretti

- Molto affezionato? ma non è uscito adesso... - potrebbe obbiettare qualcuno. Certo, ma la prima versione di questa storia, risale addirittura alla metà degli anni 90. Avevo appena terminato il militare ed ero andato a vivere da solo, anche se non lontano dai miei. Era la notte di capodanno ed io me ne stavo in casa, attraversando un periodo negativo. Decisi di accendere la radio, e cercai una stazione di sola musica, senza commenti sull'anno nuovo o cose simili.
Mi imbattei nella canzone Stairway to heaven dei Led Zeppelin. Era perfetta per come mi sentivo in quel momento. Presi un foglio e feci una sorta di storyboard. Una storia senza testo solo immagini con il montaggio alternato. 4 tavole. "Si potrebbe presentare al concorso per giovani autori di Prato " dissi il giorno dopo (o l'anno dopo se preferite) al mio socio dell'epoca e amico di sempre Tommaso Ferretti. L'idea gli piacque. Lo facciamo e lo presentiamo al concorso. Ci selezionano come una delle opere da esporre nei locali vicino al Castello dell'Imperatore. "Magari un giorno potrebbe essere la base per un albo" dice Tommaso.  Magari, chissà!
Tommaso ferretti (a dx) e Filippo Pieri (al centro) gli autori della prima versione dell'albo,
 insieme a Matteo Piccinini (a sx) a Prato Comic + Play qualche anno fa.
Però pensandoci bene almeno un motivo valido per prendere questo albo c'è. La dotta prefazione del bravo Francesco Manetti di cui vi riportiamo un estratto: [...] Il potente fumetto di Filippo Pieri, Tommaso Ferretti & Andrea “Kant” Cantucci si regge su una solida sceneggiatura che sfrutta al massimo e al meglio il meccanismo narrativo cinematografico griffithiano ed ejzenstejniano del montaggio parallelo, dove momenti temporali e spaziali diversi procedono affiancati senza soluzione di continuità. Il dramma del combattimento e dell'incontro eterno fra Eros e Thanatos viene qui distillato in un'unica, densa storia, in un valzer per immagini, cadenzato dalle parole che il canonico inglese Henry Scott-Holland pronunciò nel 1910 durante un sermone alla St. Paul's Cathedral di Londra. [...]

Era un anno bisestile - la storia di un amore infinito
Testi: Filippo Pieri
Disegni: Kant & Ferretti
Copertina flessibile: 54 pagine
Editore: Independently published (Amazon-KDP)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 1696420466
ISBN-13: 978-1696420464

venerdì 20 settembre 2019

LOST

E' uscita su Dime Web la prima striscia della mia nuova serie a fumetti "Dispersi" dove per la prima volta sono autore completo (testi, disegni e lettering). 

venerdì 31 maggio 2019

RESTART: COLIN COLLINS

La copertina dell'albo di Colin Collins realizzata da Cryx

Qualche mese fa commentavo nel reparto di dischi con un amico, il fatto che alcuni cantanti arrivati ad un certo punto della loro carriera smettono di produrre cose nuove e si limitano a fare uscire delle raccolte di vecchi brani, magari in una nuova versione.
"Come te!" ha commentato il mio amico "ultimamente su Amazon escono solo raccolte di tuoi vecchi lavori!". Da un certo punto di vista, non posso dargli torto anche se nel caso de I sogni dei Bonelliani - Reloaded e 50 sfumature di Baugigi non esistevano in catalogo delle raccolte del materiale prodotto finora.
La mia terza autoproduzione che usce oggi su Amazon è vero che è una raccolta pure questa, ma un pò particolare. Francesco Manetti autore della dotta prefazione spiega così il progetto [...] Tra il 1997 e il 2017 Pieri e Kant hanno realizzato una serie intitolata “D.I.M.E.” (dove la sigla significa sempre una cosa diversa, collegata al personaggio di turno) che nasceva e si sviluppava su testate di critica e saggistica bonelliana come parodia del multiverso bonelliano stesso; pubblicate inizialmente sulla rivista “Dime Press” della Glamour a partire dal n. 16, poi approdate in Rete sui Quaderni Bonelliani di “Dime Web” e infine presentate da “Sbam! Comics. Ogni puntata aveva come protagonista un personaggio bonelliano diverso, preso di mira nelle sue abitudini, nei suoi tic, nel suo contesto tematico e narrativo.Con Colin Collins Filippo Pieri ricomincia da capo un nuovo ciclo, con un personaggio nuovo (in nuova veste con copertina di Cryx), ma dentro il quale tutte le vecchie caricature bonelliane trovano, in essenza, spazio. Al lettore il compito – e il sommo divertimento – di individuare in ogni storia quale character si celi in quel momento dentro l'Impiccione dell'Improbabile, e quale sia il genere che in ogni suo stato interpreta: l'orrore, il western, il misterioso, la..


venerdì 19 aprile 2019

UN SACCO (DI BOTTE) DOPO MEZZANOTTE - BADOFF #0



Badoff (diminutivo di Badly Off) è’ un personaggio apparso nel primo episodio del libro “I pirati della Magnesia” edito da Periscopio nel 2018 ed ha riscosso subito un certo gradimento da parte dei lettori. Ecco perché si è guadagnato uno spin off, ovvero una serie tutta sua. Badoff vive immerso nel crimine fino al mento, essendo pirata, ladro, rapinatore e rapitore: in realtà più che essere pirata, ladro, etc. VORREBBE ESSERLO, nel più puro wishful thinking anglosassone, visto che difficilmente ne imbrocca una, rischiando la vita a ogni impresa, grazie a un fortunato mix di incapacità e sfortuna. Ma come ripete alla fine di ogni episodio: domani è un altro furto!

E’ possibile scaricare gratuitamente l’albo dal sito della Libreria Digitale Subaqueo: www.subaqueo.it

lunedì 11 febbraio 2019

E' QUESTA LA VITA CHE SOGNAVI DA BAMBINO?

La cover disegnata da Tommaso Ferretti




“C’era davvero bisogno di raccogliere tutte le strisce dei Sogni dei Bonelliani in un libro, giacché con un po’ di tempo e pazienza le posso trovare quasi tutte in Rete?" 

Questo sarà sicuramente uno dei primi commenti acidi che mi aspetto di ricevere per questo libro. In realtà questa non è semplicemente una raccolta che festeggia i 20 anni della serie, essendo nata nel 1999, ma una nuova versione. 

Reloaded in inglese significa ricaricare, ed è una cosa che tutti noi facciamo spesso. Ricarichiamo il telefonino, la carta prepagata, la pagina internet quando la connessione è assente. In questo caso, tutte le strisce della serie sono state ricaricate, con una nuova veste grafica e un nuovo ordine, che non rispetta quello di pubblicazione ma quello di creazione. 

Si può così intravedere una certa evoluzione grafica che abbiamo suddiviso nei tre momenti chiave della serie, accompagnando quel periodo con una breve descrizione dei fatti dell’epoca. In una società che va sempre più veloce, 20 anni sono infatti delle ere geologiche. Alcune strisce poi sono state cambiate nella grafica o nella battuta, e ne sono state aggiunte di nuove. Dopo alcuni anni siamo, per così dire, tornati a intervistare i primi protagonisti per scoprire se alla fine avevano realizzato le loro aspirazioni o se la situazione era invariata. 

E tu, è questa la vita che sognavi da bambino? 


domenica 16 dicembre 2018

RICOMINCIO DA 3... ANZI DA 50

50 sfumature di baugigi

E' uscito da qualche giorno il mio quarto libro cartaceo (disponibile anche in versione ebook kindle) il primo autoprodotto con Amazon dal titolo 50 sfumature di Baugigi. 
Il libro raccoglie le prime 3 stagioni della serie @prenderlo nel baugigi (riviste e corrette) pubblicate tra il 2014 e il 2017 su Dime Web più una quarta stagione inedita. Arricchiscono il volume 5 illustrazioni inedite di Cryx, mio socio nell'avventura di Viviane l'infermiera e The Flippies e una dotta prefazione del critico ed esperto fumettista Francesco Manetti (curatore insieme a Saverio Ceri di Dime Web). Si tratta di una raccolta di aforismi di situazioni semplici, paradossali e sfortunate che possono accadere ad ognuno di noi e che quando si verificano si dice appunto in Toscana "l'hai preso nel baugigi" ovvero nel didietro umano.
Il libro si inserisce, o almeno ci prova, in quel filone umoristico dove il più rappresentativo è "la legge di Murphy" di  Artur Bloch, che contiene celebri frasi come: se qualcosa può andar male, lo farà o gli errori si vedono solo quando il libro è stampato. 

La legge di Murphy

Lavorare a questa autoproduzione mi ha riportato indietro nel tempo, quando oltre 30 anni fa mi occupavo di fanzine e giornalini scolastici, che stampavamo in A3 per poi piegare a metà, in modo da farne un albetto. I testi erano scritti con la macchina da scrivere e le copie in bianco e nero si ottenevano con una semplice fotocopiatrice. Lavorare con Amazon è molto semplice e il fatto di essere un grafico pubblicitario (professione mai esercitata in realtà) mi ha aiutato un pò. Ho potuto contare anche sui consigli del mio socio Cryx, ormai un veterano dell'autoproduzione giunto infatti al suo terzo libro con la trilogia della scimmia.
Illustazione di Cryx per il libro 50 sfumature di baugigi

l libro si trova solo Amazon.it al costo di 4,99 € per la versione cartacea (60 pagine b/n) e 3,49 € per la versione kindle (60 pagine b/n). Per essere un autoproduzione vi garantisco che il prezzo è il più basso che potessi fare.
Non mi resta che augurare a tutti buone feste!

giovedì 13 settembre 2018

L'ULTIMO, ORRIBILE NUMERO... DEL PROFESSOR RANTOLO



E' online, scaricabile liberamente, il numero 63 di "Un brutto quarto d'Horror con il Professor Rantolo" una serie che propone con malvagia ironia il meglio dell'horror a fumetti. L'albo, curato dall'Associazione Culturale Subacqueo, contiene una breve storia a fumetti scritta da Filippo Pieri e disegnata da Luciano Costarelli. Postfazione di Francesco Manetti e copertina di Cryx.

In questo numero: L’orrore è dentro di noi. Sepolto in fondo alla nostra mente senza che noi, a volte, ne veniamo a conoscenza. Altre volte invece, un effetto scatenante innesca meccanismi che non si possono fermare. Che fanno riemergere ricordi dal passato, ricordi di morte. Perché i veri mostri, quelli peggiori, sono nella nostra testa.

Aggiornamento del 2021: l'albo non è più disponibile online

sabato 10 giugno 2017

UN PICCOLO PASSO, LUNGO VENT'ANNI

A differenza di quello di Amstrong, che scendendo sulla luna fece "un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità", esattamente venti anni fa, successe quello fu un piccolo ma importante passo per me, l'uscita del numero 16 di Dime Press. Al suo interno c'era il mio primo fumetto pubblicato. Niente d'importante quindi, la terra avrebbe continuato a girare lo stesso anche senza quella pubblicazione, ma voglio ricordare quel momento per quelli che seguono questo blog o forse solo per me stesso. Si trattava della parodia di Martin Mystere, presentata all'interno della rubrica Post office, curata da Francesco Manetti. Fu proprio quest'ultimo come ho già raccontato qui, che in un mio incontro alla libreria Mondi Paralleli di Prato, ebbe l'idea di suggerirmi di fare qualcosa in tema Bonelli, dopo aver visto i miei lavori di ritorno dal concorso per giovani autori di Prato. (tra l'altro quei lavori comprendevano la prima versione dei Pirati della Magnesia per la quale Manetti, molti anni dopo ha curato la prefazione chiudendo così un ipotetico cerchio)
la matita di Martin Riddle di Pieri & Ferretti pubblicato Dime Press 16


Allora pensai che fu il caso a farmi fermare lì quel giorno, anzichè proseguire dritto, ma oggi penso che quello che accade è frutto di quanto abbiamo dentro di noi. Le persone che incontriamo le cerchiamo. Quell'incontro quindi non fu frutto del caso, ma doveva succedere. Servì a darmi un pò  di consapevolezza nei miei mezzi e a continuare, nel tempo libero, a fare fumetti.

Il n°16 di Dime Press uscito nel Maggio del 1997

Purtroppo l'esperienza su Dime Press si esaurì velocemente, e dovettero passare molti anni prima che una nuova parodia fosse pubblicata. L'occasione nacque con il blog Dime Web, erede elettronico di Dime Press, che dapprima pubblicò le parodie rimaste nel cassetto, e successivamente le nuove parodie create appositamente per i quaderni bonelliani.

La versione finale di Martin Riddle apparsa su Sbam! Comics 23

La terza e definitiva impostazione delle nostre parodie coincise con il numero 600 di Zagor, uno dei miei fumetti preferiti. In vista dell'anniversario, previsto per Luglio 2015, proposi a Sbam Comics una nuova versione, più lunga e a colori, della parodia dello Spirito con la Scure pubblicata su Dime Press anni prima. La parodia piacque al direttore, e contrariamente ad ogni previsione, fu solo la prima di una serie che continua ininterrotta da allora ogni due mesi, su Sbam! Comics

Il n°22 di Sbam! Comics contenente la parodia di Zagor


Abbiamo bonariamente preso in giro Zagor, Martin Mystere, Dylan Dog, Magico Vento, Morgan Lost, Nick Raider, Nathan Never, Mister No, Tex, Brendon, Ken Parker (oltre a il Comandante Mark, Saguaro e Lukas)
Ma la prima caricatura di Martin Mystere resta quella a cui siamo più affezionati e quella più ripresa in rete sia da Ayms (associazione culturale amici di Martin Mystere) sul loro bollettino n°25 https://www.scribd.com/document/289675560/Il-Bollettino-Di-Amys-Nr-25-2015 sia da Agarthi, il forum di Martin Mystere http://agarthi.forumfree.it/?t=20244163, che ne ha palato in un suo tread.


Il piccolo passo di Amstrong


venerdì 2 giugno 2017

PULP SCIENCE-FICTION CON SORPRESA

Recensione dell'albo MONDI PARALLELI di Francesco Manetti e Luciano Costarelli

di Andrea Cantucci


La matita della regular version dell'albo di Luciano Costarelli

Come spiega Moreno Burattini nella prefazione a questo pregevole albo auto-prodotto dagli autori in tiratura per ora limitatissima, quella delle microstorie di fantascienza basate non su lunghi svolgimenti avventurosi, ma su rapide conclusioni con finale a sorpresa, che sconvolge in qualche modo le premesse, è una tradizione che si impose definitivamente coi grandi scrittori della science-fiction sociologica degli anni ’50 e fu applicata anche nei fumetti a partire dagli albi antologici pubblicati negli stessi anni dall’editrice E.C. Comics e poi da molti altri editori che fiutarono la moda del momento, comprese D.C. Comics e Marvel. 

La straordinaria regular cover di Luciano Costarelli.

Il gioco consisteva nel rielaborare (in modo post-moderno, diremmo oggi) gli elementi più o meno ingenui di tanta space opera pulp dei decenni precedenti, aggiungendovi maggiore ironia e più consapevole spessore narrativo, andando oltre i banali conflitti tra presunti eroi e presunti malvagi e applicando al contesto fantascientifico moderno la struttura del racconto fantastico breve ad effetto, messa a punto oltre un secolo prima da autorevoli precursori letterari come E.T.A. Hoffmann o Edgar Allan Poe. In effetti già scrittori specializzati nella space opera più classica, come il creatore di Capitan Futuro Edmond Hamilton, si erano cimentati con successo nella confezione di racconti brevi di fantascienza ad effetto, almeno fin dall’inizio degli anni ’30 del ‘900. 

L'illustrazione del sommario di Luciano Costarelli

Sono ora i nostri valorosi Francesco Manetti e Luciano Costarelli a essersi cimentati nel genere sfidando il confronto con cotanta tradizione, che se in TV portò a un serial di successo come “The Twilight Zone” (Ai Confini della Realtà), nei fumetti U.S.A. finì un po’ per estinguersi negli anni ’70 per la concorrenza dovuta al revival dei super-eroi, anche se gli antologici dell’orrore, basati più sul terrore dell’irrazionale che sulle teorie pseudo-scientifiche, sopravvissero più a lungo grazie alla nascita di riviste per lettori maturi come Creepy. 

Incipit iniziale di una delle storie contenute nell'albo

Ma Francesco e Luciano nei loro fumetti restano per ora sulla lunghezza d’onda della più pura fantascienza, una fantascienza adulta ma anche abbastanza retrò da richiamare le tipiche storie di metà XX secolo, con alieni le cui orecchie non possono che essere a punta, dischi volanti il cui naufragio è regolarmente occultato dalle autorità militari e in generale con sottili misteri la cui soluzione, accuratamente preparata, dovrà necessariamente giungere con l’ultima scena e rivelarsi il più possibile inattesa e sconvolgente.

Incipit iniziale di una delle storie contenute nell'albo

È in questo contesto da “Confini della Realtà” che i loro “Mondi Paralleli” ci riportano, senza preoccuparsi troppo se negli ultimi decenni del ‘900, la fantascienza a fumetti si era fatta sempre più estrema, complessa e provocatoria, su riviste di vari paesi ormai a loro volta storiche come Metal Hurlant, Heavy Metal, 2000 A.D., 1984, Cimoc o L’Eternauta. Francesco e Luciano non sembrano aver preso troppo in considerazione quella pur affascinante nouvelle vague fumettistico-fantascientifica, caratterizzata dal surrealismo alla Moebius, dall’epica erotico-eroica alla Corben, dal misticismo alla Jodorowski o dall’impegno politico alla Bilal.

Incipit iniziale di una delle storie contenute nell'albo

I due si ispirano imperterriti soprattutto alla più solida, razionale e comprensibile fantascienza stile anni ’50 (un po’ come fece negli U.S.A. lo sceneggiatore Bruce Jones col suo albo antologico Alien Worlds uscito per breve tempo negli anni ’80). Solo un paio di racconti del loro “Mondi Paralleli” risultano un po’ più enigmatici degli altri anche dopo l’immancabile finale a sorpresa, lasciando al lettore l’interpretazione della breve vicenda, la scelta insomma se considerarla solo una sorta di sogno inspiegabile o qualcosa di più. Ma negli altri nove episodi la conclusione giunge puntuale a chiarire con esattezza di che cosa trattasse in realtà la storia, capovolgendo le sorti dei personaggi o la prospettiva da cui si osservavano le loro sorti, a volte fornendo spiegazioni fantasiose di eventi arcaici o di fatti storici recenti, o ancora immaginando futuri in cui ciò che conosciamo di più banale assume valenze inedite o viene ricreato e preservato artificialmente.

Dettaglio della storia Profondo nero.

Naturalmente non si possono analizzare qui nel dettaglio i singoli racconti, per non rovinare le varie sorprese a chi deve ancora leggerli. Possiamo dire però che, rifuggendo da qualunque banalità commerciale, sia i precisi testi di Francesco Manetti che gli accurati e realistici disegni di Luciano Costarelli si dimostrano ormai davvero a un ottimo livello professionale e il loro lavoro attuale sembra promettere una possibile brillante carriera nel settore, che appare particolarmente vicina a concretizzarsi nel caso del disegnatore, avendo quest’ultimo pubblicato anche diversi altri fumetti per vari piccoli editori nell’arco dei due anni in cui ha realizzato queste storie. Perlomeno è ciò che meriterebbero e che auguriamo a entrambi.

Immagine promozionale dell'albo apparsa sul blog DIME WEB

In realtà non si tratta certo di due ragazzi esordienti. In particolare Francesco Manetti non ha davvero bisogno di presentazioni, essendo un esperto del settore che ha collaborato in vario modo prima con una fanzine fiorentina e poi con molte importanti riviste professionali, pubblicazioni e iniziative sul fumetto, a partire dalla fine degli anni ’80. A quel periodo risale anche la sua collaborazione con Luciano Costarelli, iniziata sulla fanzine Collezionare con le prime versioni di un paio dei racconti di questa antologia, qui ridisegnati venticinque anni dopo da un Costarelli dal tratto fattosi intanto molto più maturo e dettagliato.
Due cartoline realizzate per le persone che hanno partecipato al crowdfounding

Se il loro primissimo episodio era tratto da un racconto di Fredric Brown, quelli realizzati da Francesco e Luciano in quest’ultimo paio d’anni e pubblicati sul sito Dime Web co-fondato da Manetti prima di essere riuniti in quest’albo, sono tutti farina del loro sacco e, oltre alla bravura del disegnatore dimostrano anche la notevole versatilità e fantasia dello sceneggiatore. È stato insomma un vero peccato che entrambi i giovani autori di allora fossero stati costretti a occuparsi di altre cose nell’ultimo quarto di secolo. Speriamo che ora possano recuperare il tempo perduto, regalandoci tante altre accattivanti storie come queste.

Variant cover dell'albo

Per adesso dobbiamo accontentarci del racconto conclusivo inedito, ovvero non pubblicato in precedenza su Internet, che ha lo stesso titolo dell’albo, “Mondi Paralleli”, e in cui gli autori si auto-citano cucendo insieme elementi dei loro racconti precedenti (nei quali per giunta ogni tanto citano qua e là dettagli di altre opere, fantascientifiche o meno). Con queste premesse e data la varietà di ambientazioni dei racconti in questione, quell’ultimo episodio rischiava di risultare un bel po’ forzato, di elencare insomma una serie di incongrue coincidenze perdendo di vista il proprio senso narrativo, invece ancora una volta il finale giunge puntuale nell’ultima pagina a spiegare l’intera vicenda, in modo forse non del tutto verosimile per il nostro mondo, ma pienamente soddisfacente per qualunque autentico fan della buona vecchia fantascienza di una volta…
Matita tratta dalla storia "Il grande scherzo" con dedica di Costarelli all'autore di questo blog.


Andrea Cantucci




Titolo: Mondi Paralleli

Testi: Francesco Manetti

Disegni: Luciano Costarelli

Formato: 68 pag. spillate in bianco e nero

Anno di stampa: 2017

La maggior parte dei singoli racconti e l’albo integrale possono essere rintracciati e richiesti tramite i siti
dimeweb.blogspot.it
lucianocostarelli.com

martedì 3 gennaio 2017

DOVE ERAVAMO RIMASTI...

Buon anno a tutti.
Come in una commedia del maestro Luigi Pirandello, nel 2016 molti dei personaggi che avevo creato negli anni precedenti sono tornati a trovarmi, chiedendomi di raccontare nuove storie che li riguardano.
Matita di Kant della cover del n°1 dei Pirati della Magnesia 

Grazie all'associazione culturale Subaqueo hanno trovato uno spazio fisso sul loro rinnovato sito "I pirati della Magnesia" ovvero un gruppo di sgangherati pirati che ideai parecchio tempo fa partendo da tre cose che mi avevano affascinato da bambino: lo sceneggiato televisivo Sandokan di Sergio Sollima ispirato agli eroi Salgariani, l'umorismo del gruppo Tnt di Magnus & Bunker e la sensualità di Lamu' di Rumiko Takahashi.
I primi due ebook pubblicati "Magnesopoli" e "Il tesoro del Re" (scaricabili gratuitamente dal sito) hanno avuto un buon riscontro di pubblico, tanto da aver messo in cantiere nuove storie (al momento in cui scrivo questo post sto terminando la storia #6 di cui Kant ha già disegnato le prime due tavole)
Per la collana "One Shot Comix" (sempre dell'associazione culturale Subaqueo) ho pubblicato un ebook a cui tengo molto: La morte non è Niente, disegnato da Tommaso Ferretti & Kant e con una interessante prefazione di Francesco Manetti. La prima versione di questa storia, disegnata dal solo Ferretti, fu presentata al concorso per giovani autori di fumetti a metà degli anni 90, ed esposta insieme ad altre 23 opere in uno spazio nel centro storico della città toscana, vicino al Castello dell'Imperatore.

Matita di Kant de "la morte non è niente"

Rimasta poi nel cassetto fino al 2012, la storia ritorna alla luce grazie a Francesco Manetti che la pubblica sul neonato blog Dime Web. In seguito quella versione viene pubblicata sul numero 11 di Sbam! Comics. La collaborazione di Kant a InkStory Horror, mi dà l'idea per la veste definitiva di quel racconto ovvero  il classico formato dei neri degli anni 60.

Nel 2016 d'accordo con Kant (Andrea Cantucci) abbiamo ripreso le nostre parodie passate e gli abbiamo confezionato un nuovo vestito, più bello, lungo e colorato.
Un pò come fanno quei cantanti che ripropongono una loro hit passata con un nuovo arrangiamento.
In realtà avevamo già iniziato nel 2015, quando in occasione dell'uscita del numero 600 di Zagor, inviai al direttore di Sbam! Comics una parodia sullo Spirito con la scure. Non era, appunto, una storia ex novo ma un rifacimento di una storia apparsa qualche lustro prima su Dime Press - Magazzino Bonelliano. Pubblicare quella storia è stato come aprire il vaso di Pandora. Così l'idea iniziale di prendere in considerazione solo le tre parodie pubblicate con Tommaso Ferretti (Zagor, appunto, Martin Mystere e Dylan Dog) tramontò velocemente. Tutti gli altri personaggi apparsi in parodie simil-bonelliane a quel punto volevano ritrovare un loro spazio e lo reclamavano nella mia testa.
Matita della parodia di Morgan Lost by Pieri & Kant

Su Sbam Comics 25 (Gennaio/Febbraio 2016) ecco che ritroviamo "Gli incantesimi di Magico Renzo". Sul numero 27 "un giallo per Mick Raidero", mentre sul numero 28 in concomitanza con la festa per i 25 anni di Nathan Never, esce la storia "Zero futuro per Mayal Forever" disegnata da Piccinini & Kant. Ma anche nuovi personaggi apparsi in edicola volevano una loro parodia ed ecco quindi sul numero 26 arrivare "l'Ucronia di Morgan Losk".
Sul numero 30 infine è iniziato il secondo ciclo di parodie simil-bonelliane con "La giungla del Drake" disegnata, come le altre, da Kant.
Matita di Battista il collezionista © Moreno Burattini


Sul numero precedente della rivista gratuita a fumetti sui fumetti, è ritornato il personaggio creato da Moreno Burattini nel 1985, Battista il collezionista in una storia scritta da me e disegnata da Kant. E' la mia terza storia del personaggio dopo "la Cicca di Yanez" (edita da Comics & Dintorni nel 1998) e "l'uovo di Dinosauro" pubblicata su Sbam Comics nel 2015 in occasione dei primi 30 anni del personaggio. Battista il Collezionista e la spada dello Jedi, nasce dal fatto che sono un fan (come milioni di altre persone) di Guerre Stellari e ho pensato che lo fosse anche Battista e anzi avesse una delle collezioni più complete al mondo su l'universo creato da George Lucas.
Studio di Matteo Piccinini per la serie "Meglio l'ergastolo"

Per le edizioni Periscopio ho collaborato al numero 112 di Cartaigienicaweb, dove sono usciti due serie a fumetti realizzate con Matteo Piccinini, "Meglio l'ergastolo" e "Eggs", American Giaguaro disegnato da Kant, e alcune strisce dei Sogni dei Bonelliani disegnate da Tommaso Ferretti.
A proposito dei sogni dei Bonelliani, vi ricordo l'app e la pagina facebook.


Su Dime Web - quaderni bonelliani ho pubblicati (belli o brutti che siano) 70 post, quindi quasi 6 post al mese a cui vanno aggiunti i 22 post pubblicati sul mio blog personale La seconda cosa (quello che state leggendo).
Last but not last voglio citare una storia che ho scritto nel 2016, ma che sarà pubblicata nel 2017. Si tratta di un episodio della serie "Un brutto quarto d'horror con il Professor Rantolo" disegnato in maniera davvero straordinaria da Luciano Costarelli, che ci ha regalato questa gustosa anteprima sul suo blog, che vi invito a seguire, se non l'avete ancora fatto.





venerdì 18 novembre 2016

UN NUOVO CASO PER IL PROFESSOR RANTOLO!

Il caso non esiste, e ciò che ci sembra casuale scaturisce dalle fonti più profonde, diceva Friedrich Schiller.

Negli anni 80 per i giovani appassionati di fumetti come me, era difficile reperire informazioni sui fumetti come news, anteprime, interviste etc. in quanto internet era ancora lontana e le fanzine (ovvero le riviste amatoriali specializzate) erano poche.

Come ho raccontato qui il caso volle (ma il caso non esiste) che scoprii la fanzine Collezionare che era la risposta a tutto quello che un giovane nerd come me cercava, compreso il fatto che essendo fatta dalle mie parti era facilmente reperibile.

Tra i tanti collaboratori c’era anche Luciano Costarelli che disegnò tra l'altro, un episodio di Battista il Collezionista, il personaggio di Moreno Burattini che a me piaceva moltissimo e che anni dopo mi sono ritrovato a scrivere per sostituire temporaneamente il suo creatore (qui trovate l'ultima avventura scritta da me e illustrata da Kant).

Battista il Collezionista e la moneta eschimese di Burattini & Costarelli

Il caso però (ma il caso non esiste) mi ha portato tempo dopo a conoscere gli autori di Collezionare e a collaborare con loro, su Dime Press prima e su Dime Web poi. Proprio su i quaderni bonelliani ho ritrovato il magnifico tratto di Costarelli che intanto era tornato a disegnare fantascienza per i testi di Francesco Manetti.

"Che bello sarebbe un giorno poter vedere illustrata da Luciano anche una mia storia!", pensai. Bello ma difficile, in quanto solitamente ci occupiamo di due generi diversi.
E il caso, ancora una volta, (ma il caso non esiste) ha voluto che nelle settimane successive a questa riflessione un mio soggetto per la serie “Un brutto quarto d’horror conil Professor Rantolo” fosse approvato.

Un soggetto un po’ anomalo per me, in quanto era richiesto che avesse delle attinenze horror, genere con il quale non mi ero mai cimentato. Ne è venuta fuori una storia che è più un horror psicologico che un horror splatter, come sono le storie che solitamente compongono la collana.



Costarelli ha accettato con entusiasmo di partecipare a questa avventura e dall’anteprima pubblicata da l'autore milanese sulla sua pagina Facebook credo che stia nascendo una bella storia. E non perchè l'ho scritta io, ma perchè Luciano è proprio bravo, e io non vedo l’ora di ammirarla per intero.
E non è un caso.



sabato 30 aprile 2016

LA MORTE NON È NIENTE. FUMETTO ONLINE


Nella libreria digitale di Subaqueo è stato pubblicato un ebook gratuito della serie One Shot Comix.
Il fumetto scritto dal sottoscritto è stato disegnato da Tommaso Ferretti & Andrea Kant Cantucci e impreziosita dalla prefazione di Francesco Manetti.
La prima versione di questo fumetto risale agli inizi degli anni 90, era di sole quattro tavole e fu realizzata per un'edizione del concorso per giovani autori di Prato. Il fumetto fu selezionato insieme ad altri 24 per l'esposizione nei giorni del concorso, ma non arrivò tra i primi tre.
Su cent'anni di Nerditudine la bella recensione dell'albo.

Aggiornamento Ottobre 2019: La pubblicazione online non è più disponibile
E' disponibile la versione elettronica e cartacea su Amazon: https://www.amazon.it/dp/1696420466/

giovedì 17 marzo 2016

MAGNESOPOLI: I PIRATI DELLA MAGNESIA #1

Sulla libreria digitale dell'associazione culturale Subaqueo è uscito il primo numero della mia nuova miniserie a fumetti: i Pirati della Magnesia: Magnesopoli.

La cover dell'albo Magnesopoli

Essendo da sempre appassionato di Salgari, quando 20 anni fa insieme a Tommaso Ferretti decidemmo di partecipare al concorso per giovani autori di Prato, non potevo non ideare una parodia di pirati. Realizzammo così quattro tavole in bianco e nero che furono tra le 25 opere selezionate per l'esposizione in dei locali vicino al Castello dell'imperatore di Prato.

La presentazione dell'albetto edito nel 1998 da Comics & Dintorni

In seguito Mauro Bruni di Comics & Dintorni (che all'epoca pubblicava tra l'altro Sprayliz di Luca Enoch) accettò grazie all'intermediazione di Moreno Burattini, di pubblicare un albetto con le prime avventure di questi personaggi e una di Battista il Collezionista (il personaggio di Moreno Burattini, appunto), che fu presentato nell'edizione primaverile di Lucca Comics 1998. L'anno successivo quell'albo fu premiato con il terzo posto al concorso Cartoon 2000 di Bologna, e si guadagnò anche il paginone centrale del numero 4 del mensile Lo Zenzero.

La prima tavola della prima avventura dei pirati: Gli sfigati della Malesia

Nei dieci anni successivi abbandonai completamente il fumetto per dedicarmi al mio lavoro principale. 
Fu solo nel 2012 con la nascita del magazine elettronico Dime Web, dei miei amici Saverio Ceri & Francesco Manetti che la mia passione per i fumetti si risvegliò e comincia a collaborare con loro.
Da qui nacque anche l'idea di riprendere in mano i miei amati personaggi. Scrissi il soggetto per una nuova storia, Magnesopoli, ma subito incontrai una difficoltà. Tommaso Ferretti non aveva più il tempo e la voglia di disegnarli. Nel frattempo a Fabrizio Fassio, direttore di Cartaigienicaweb, webzine con cui avevo iniziato a collaborare, piacque l'idea di questa nuova storia e mi propose di fare una miniserie dedicata ai Pirati della Magnesia, scaricabile gratuitamente dal loro sito.

L'immaginaria isola di Magnakan, dove risiedono i Pirati della Magnesia.

Trovato lo spazio adatto proposi il tutto al mio vecchio amico Kant (Andrea Cantucci) che accettò con entusiasmo di imbarcarsi in questa avventura. A noi si è unito anche il bravo Francesco Manetti, che ha scritto appositamente per l'albo Magnesopoli una postfazione che da sola, è un motivo più che valido per scaricare l'albetto.

Quarta di copertina del #1 dei Pirati della Magnesia




venerdì 8 gennaio 2016

ESSERE BATTISTA IL COLLEZIONISTA


Era la seconda metà degli anni Ottanta e io avevo in prestito da mio padre un bellissimo Garelli rosso, un cinquantino che allora si poteva guidare senza patente, nè casco, nè specchietti retrovisori e neppure assicurazione. Già pregustavo il viaggio che avrei fatto di lì a poco con il motorino, per andare a trovare mia nonna in un paesino a una quindicina di chilometri da casa mia. Per evitare danni da malintenzionati, anzichè parcheggiarlo davanti alla scuola, pensai che era più sicuro metterlo nella piazza dove c'era la caserma dei Carabinieri. Invece mi fu rubato il giorno stesso.
Particolare della nuova storia di Battista il collezionista attualmente in lavorazione

Così dovetti ripiegare sull'altro motorino di famiglia, un Gabbiano Minarelli azzurro che presentava qualche difettuccio. Il principale era un buco nel serbatoio, forse causato dalla ruggine, che creava una preoccupante perdita di miscela (un misto di benzina e olio). Per rimediare a questo inconveniente, visto che comprarne uno nuovo non era possibile, mio padre smontò il serbatoio e lo lavò con la soda coustica, affinchè fosse possibile saldarlo senza saltare in aria. L'operazione riuscì, ma la soda lavò via anche il colore e lo stemma del motorino e quindi dovemmo riverniciarlo. Superate queste difficoltà riuscii finalmente a fare l'agoniato viaggio, che oggi mi sembra una schiocchezza, ma all'epoca mi sembrò meglio di una Parigi-Dakar.

Particolare della nuova storia di Battista il collezionista attualmente in lavorazione

Arrivato a destinazione trovai nel centro del paese, in una fumetteria ancora oggi esistente, Collezionare, la fanzine edita dal Club del Collezionista che aveva la sede proprio a due passi dall'abitazione di mia nonna. Oltre alle interviste, le news, la posta e tante altre rubriche interessanti, (stiamo parlando di un'epoca dove ancora non c'era internet e le informazioni sui fumetti erano più difficili da raccogliere) la mia attenzione fu colpita da lui: Battista il collezionista la mascotte della rivista. Il motivo è semplice: io sono come lui. Mi piaceva (e mi piace ancora adesso), collezionare di tutto e anche il mio elenchino dei pezzi mancanti è come l'enciclopedia Treccani. Avevo un amico che mi seguiva sempre alla ricerca dei pezzi mancanti, come Filiberto l'amico di Battista e successivamente avrei trovato la mia Michelina, ovvero la mia compagna che come da copione mal sopporta le mie collezioni che ripongo nella Bat-caverna (nel mio caso la soffitta). Penso che Battista sia un personaggio universale in cui tutti possono identificarsi, anche quelli che non sono collezionisti ma almeno una volta nella vita hanno desiderato avere un oggetto che non avevano. Le sue storie sono infinite, perchè ci sarà sempre un pezzo introvabile da cercare per le sue collezioni.

Battista il collezionista, Comics & Dintorni 1998.
La prima storia apocrifa (cioè non scritta dal suo creatore Moreno Burattini, che l'ha comunque approvata e supervisionata)

Qualche tempo dopo i fatti narrati, conobbi Moreno Burattini e poi Francesco Manetti e Saverio Ceri ovvero una buona parte della redazione di Collezionare, la fanzine che mi piaceva tanto. E fu proprio il curatore di Zagor, che da tempo tartassavo con le mie prove di sceneggiatura, a concedermi  anni dopo l'autorizzazione a scrivere una storia per il suo personaggio. Nacque così "Battista il Collezionista e la cicca di Yanez" che fu pubblicata in un albetto spillato da Comics e Dintorni.


Battista il collezionista supplemento a If .numero 6. Epierre1996

"Battista il Collezionista e l'uovo di Dinosauro" è invece la seconda storia del personaggio scritta da me che, per varie vicessitudini è rimasta inedita per quasi quindici anni. Solo nel 2015 per festeggiare i 30 anni del personaggio Sbam! Comics l'ha finalmente pubblicata e sull'onda dell'entusiasmo, io & il disegnatore Andrea Kant abbiamo presentato una nuova storia al super impegnato Moreno Burattini, che per il suo personaggio è riuscito a trovare un pò di tempo e l'ha corretta e autorizzata.
Ne è nata una nuova storia che forse vedrà la luce quest'anno, senza dover aspettare stavolta, altri quindici anni.