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sabato 31 luglio 2021

FILIPPO PIERI: 25 ANNI DA FUMETTARO Prima o poi, si riuscirà a farlo smettere…?

Un’introduzione informale di Andrea Cantucci


Matteo Piccinini e Filippo Pieri
                                       

Il caro amico Filippo Pieri, che conosco ormai da circa 30 anni senza esser riuscito a evitare di frequentarlo, ha deciso di far sapere a tutti che comincia ad avere una certa età, e che il suo impegno come ideatore e scrittore di fumetti risale ormai ufficialmente a 25 anni fa, essendo nel 1996 che gli furono pubblicate, su un periodico delle nostre parti le prime strip da lui scritte, che era riuscito a far disegnare da Matteo Piccinini (di certo a seguito di qualche turpe, innominabile ricatto), mentre poco dopo si piazzò in un’ottima posizione nell’allora celebre concorso di Prato per fumettisti esordienti, con la sua prima storia di Sambukan, “Gli Sfigati della Malesia”, una parodia dei pirati salgariani disegnata da Tommaso Ferretti (e la cocente invidia che provai a quella notizia mi ha sempre fatto immaginare chissà quali truffaldine manovre sottobanco da parte dei due biechi individui, che infatti nella loro storia esaltavano le gesta di amorali criminali recidivi…).
Pagina tratta dal libro con i Sogni dei bonelliani di Ferretti & Pieri (inediti)


Però, almeno come anzianità di servizio da fumettaro, io batto Filippo, anche se di un solo anno, essendo riuscito a far pubblicare nel 1995, su una rivista edita a Firenze, una serie di strisce scritte e disegnate da me. All’epoca m’illudevo anche d’essere un po’ più professionale di lui, avendo insistito fermamente per essere pagato, ma dopo una prima rata, che evidentemente doveva fare da esca, fui biecamente truffato dall’editore che a un certo punto preferì fallire, pur di non pagare proprio nulla ai suoi ingenui collaboratori.
Pagina tratta dal libro con Sambukan e i pirati della Magnesia di Pieri & Kant

Tutto ciò per dire che sono stato testimone di tutta la carriera di questo, ormai non troppo giovane, ragazzo. Tra la fine di un millennio e l’inizio del successivo, avevamo anche collaborato entrambi a un effimero giornale umoristico fiorentino, su cui tra l’altro venne pubblicata qualche strip presente anche in questo libro.  
E devo dire che non posso fare a meno di ammirare la caparbietà e la determinazione (nonché l’incosciente sprezzo del ridicolo), con cui Filippo ha deciso, visto che non ci pensava nessun altro, di auto-celebrarsi producendosi da solo una piccola, scherzosa antologia con “il meglio e il peggio” della propria produzione, in un libretto dal titolo “Non Volevo Fare il Pompiere (ma il Fumettaro)”. Non so se io ne avrei avuto il coraggio.
Si potrebbe ovviamente discutere su quali cose rientrino tra “il meglio” e quali tra “il peggio”, ma siccome la selezione l’ha fatta l’autore e se l’è pure auto-prodotta, nessuno gli può dire niente, e da parte sua è stata in effetti una grande mossa annunciare in partenza che c’era anche “il peggio”, così da prevenire ogni critica.
Pagina tratta dal libro con Battista il Collezionista di Burattini/Pieri & Kant


Naturalmente non ha resistito a inserire anche cose che non era riuscito a pubblicare prima, così come quelle ancora un po’ vaghe nei contenuti pubblicate agli inizi della sua avventura tra le nuvolette. Ma non è detto che il “peggio” sia quello (infatti la saggezza popolare dice, da sempre, che “il peggio deve ancora venire”…).
Mettendo da parte i soliti eterni dubbi, della serie “chissà se in futuro ci sentiremo minimamente fieri o se ci vergogneremo per sempre d’aver fatto insieme questa roba”, dirò che mi fa piacere ci siano anche un paio di cose che gli ho disegnato io sotto lo pseudonimo di Kant, quasi al posto d’onore, come 2° e 3° capitolo.
Sono un episodio di “Battista il Collezionista”, il primo personaggio creato da Moreno Burattini quand’era un semplice fanzinaro, e uno de “I Pirati della Magnesia”, la serie nota anche come “Sambukan” creata da Filippo e disegnata da Tommaso Ferretti. Mi rendo conto così, in questo momento, che io e Filippo non abbiamo creato insieme poi molte cose nuove, ma mi ha chiesto di collaborare molto spesso a quelle create o abbozzate in precedenza da altri (sospetto per non doversi preoccupare che accampassi poi pretese sui diritti d’autore).
Pagina tratta dal libro con @Prenderlo nel Baugigi di Ferretti & Pieri

                           
Il fatto comunque che le storie da me disegnate, sulle quali ogni giudizio spetta naturalmente agli altri, siano state da lui selezionate, mi fa immaginare di aver dato anch’io qualche piccolo contribuito alla carriera di cotanto autore, sperando che rientrino tra “il meglio” e non tra “il peggio” a cui si accenna in copertina.
Tra l’altro, le mie sono le sole vere e proprie storie e fumetti del libro, poiché le altre, disegnate da Ferretti, Cryx e Piccinini, appartengono di più al genere delle vignette singole, o delle strip o tavole autoconclusive.
Sarò comunque in eterno invidioso del fatto che in questo, che un giorno potrebbe essere considerato come un volume fondamentale, alle opere da me disegnate siano state dedicate appena 18 pagine, mentre quelle disegnate dal Ferretti occupano ben… 19 pagine, di cui 10 sono per giunta costituite da battute inedite (!).
Pagina tratta dal libro con Meglio l'ergastolo di Piccinini & Pieri


Ma la caratteristica più peculiare del libretto è un’altra. Un mio piccolo contributo è stato infatti anche l’avervi scritto non una, ma due delle varie introduzioni interne (il ché porta il totale delle pagine con la mia firma a 25… beccati questa, Ferretti!). Infatti, poiché ogni breve capitolo, dedicato a una diversa creazione della mente di Filippo, è preceduto da un’introduzione (scritta da chi l’aveva pubblicata, oppure da chi vi aveva contribuito, o anche da chi non c’entrava proprio nulla), un giorno questo libro potrebbe passare alla Storia come il primo che contenga più parole di introduzioni che di testi.
E questo potrebbe anche essere il motivo per cui quest’estemporanea e indegna introduzione generale è finita qui, mentre la doverosa prefazione dell’autore è finita in coda al volume come postfazione forse per non intasar troppo di scritti le prime pagine.
Dopo i suoi lavori e personaggi qui proposti o riproposti (le vignette di “I Sogni dei Bonelliani”, “@ Prenderlo nel Baugigi” e “Scorie”, le storie a fumetti con “Battista il Collezionista” e “Sambukan”, le tavole di “Meglio l’Ergastolo” e “Eggs”), che cos’altro escogiterà ancora l’instancabile e inarrestabile Filippo Pieri?
Prova di stampa del libro

Conoscendolo, non mi sorprenderei se un giorno, ispirandosi alla copertina di questo libro su cui lui stesso è raffigurato in veste di pompiere (visto che dei fumetti, come del pollo, non si butta via niente), inventasse un personaggio sul tipo di “Piero Pieri il Pompiere”… ma sono stato al tempo stesso meravigliato e grato che, al di là della citazione del draghetto Grisù, un gioco di parole del genere non fosse contenuto all’interno.
In conclusione, tutto ciò che si può dire per il momento è che, mentre arrivavano e passavano terremoti, pandemie, guerre, carestie, alluvioni e ogni tipo di altri disastri, naturali e non, noi siamo ancora qui.
E poiché come scrive Filippo nella sua postfazione, il vizio del Fumetto è qualcosa a cui non possiamo proprio fare a meno di dedicarci in un modo o nell’altro, l’inevitabile domanda finale, che prima o poi potrebbe anche dare origine a una nuova serie di vignette scritte da Filippo, è… 
Riusciranno mai a farci smettere?



Kant




NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO)

Testi: Filippo Pieri

Disegni: Tommaso Ferretti, Kant, Cryx, Matteo Piccinini

Introduzioni: Andrea Cantucci, Antonio Marangi,
Alessio Bilotta, Francesco Manetti, Matteo Piccinini

Brossurato, 96 pagine in bianco e nero

Amazon, 2021, € 4,99 copertina Flessibile, 10,50 Copertina rigida, 2,99 Ebook

ISBN 9798719963648



Piero il pompiere, che dà il titolo al libro














giovedì 28 gennaio 2021

SUPER SUCKERS #1 - SORELLE DI SANGUE

E' sempre bello andare in edicola e trovare una nuova serie a fumetti, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo con molti periodici che chiudono. Ci vuole quindi un pizzico di incoscienza e di sana pazzia o semplicemente una grande passione da parte di chi decide di affrontare questa sfida.

E' il caso della piccola casa editrice Sbam! Comics il cui boss, Antonio Marangi, posso dire di conoscere abbastanza bene. Dieci anni fa, poco dopo il lancio della rivista gratuita "Sbam! Comics - la rivista digitale della passione a fumetti" lo contattai inviandogli in visione dei miei lavori. Inizio quindi una collaborazione che si è concretizzata successivamente anche nel loro progetto successivo, gli Sbam! libri, una collana che raccoglie il meglio dell'umorismo a fumetti di grandi autori del passato, ma anche di autori esordienti o semisconosciuti come il sottoscritto

Quella di Antonio è una vera e profonda passione dei fumetti che parte da Geppo e Soldino e prosegue fino a Zagor e l'Uomo Ragno. Ecco perché con la preziosa complicità di Roberto Orzetti, che ha scovato in rete l'editore Sitcomics, si sono lanciati in questa nuova avventura: produrre la versione italiana di questi fumetti. 

Prima e quarta di copertina di Super 'Suckers


Il primo che arriva in edicola è appunto Super 'Sucker #1, scritto da Darin Henry autore di famose serie tv come Seinfeld o Futurama. E questo fumetto è scritto appunto proprio come una serie tv, con episodi interrotti da brevi spot, in questo caso realizzati appositamente e rigorosamente a fumetti. 

Il linguaggio fresco e scorrevole dei testi, ben si coniuga con uno stile classico dei disegni realizzati in questo primo numero da Jeff Schultz (e altri grandi autori seguiranno nei prossimi numeri). Nel disegno della maggior parte delle vignette si punta tutto sulla recitazione dei personaggi, tralasciando un pò gli sfondi che spesso sono inesistenti o appena accennati. 

E' un fumetto spillato a colori che ricorda, ai vecchi lettori come me, i mitici albi della Corno con una foliazione di 64 pagine, seguendo una tendenza che si va affermando anche in altri editori come la Bonelli. La storia si apre con due ragazze, una bionda e una mora che scoprono di essere state vampirizzate dallo stesso ragazzo e quindi si devono adattare alla loro nuova realtà con divertenti giochi degli equivoci come quelli con il bel Richard, cacciatore di vampiri...

Non vi resta quindi che andare in edicola e scoprire il resto. Buon divertimento

SUPER SUCKER #1
SORELLE DI SANGUE
Mensile, Gennaio 2021
pagg. 64, € 4,90
Testi: Darin Henry
Disegni: Jeff Shultz
Copertina: Jeff Shultz
SBAM! MAG Anno 1 numero 1


martedì 18 agosto 2020

MAKING OF VIVIANE L’INFERMIERA - RITORNERAI



L'odore di un libro nuovo mi è sempre piaciuto. Ed è a questo che penso mentre silenziosamente, lontano dai social media, costruisco il secondo libro di Viviane l'infermiera insieme a Cristiano Cryx Corsani. Niente work of progress, niente episodi pubblicati in rete, niente di niente finora.

Tutto il contrario, di quello che è accaduto con il primo libro, che nacque appunto come un webcomic e che ci portò all'acquisto di un dominio e la creazione di tre profili social @vivianethenurse (twitter, facebook e instagram)


Il primo libro di Viviane l'infermiera era apparentemente una garbata rivisitazione della commedia sexy anni 70, ma oltre a provare di far ridere cercava anche di far riflettere su un certo tipo di società, in un cocktail agrodolce di situazioni. 

Molti, per fortuna una minoranza, si sono però fermati alle belle forme dell'infermiera in copertina e senza neppure leggere il libro si sono indignati per discutibili motivi. Il nostro libro infatti è castissimo in un'epoca peraltro dove il sesso è accessibile in Rete in tutte le salse.

Se non ci fosse stata Viviane, costoro avrebbero espresso lo stesso giudizio? La risposta non possiamo averla per il primo libro, ma forse l'avremo per il secondo tomo “Sulle tracce di Viviane”, in quanto la protagonista almeno inizialmente non c'è e nessuno sa o vuol rivelare che fine abbia fatto. Per questo i vecchietti decidono di “evadere” dalla casa di riposo e di andare a cercarla. Ci riusciranno? E nel frattempo, com'è cambiato il mondo la fuori? 

Tra la partenza e il traguardo ci sono tante pagine nel mezzo da scrivere e disegnare. Quante a dire il vero, non lo so. Ho un soggetto che seguo ma poi le situazioni che si vengono a creare mi suggeriscono nuove battute e a me piacciono le gag lunghe L'editore Antonio Marangi non mi ha dato limiti, ma non posso nemmeno fare una storia di 200 pagine sennò Cryx mi ammazza. Magari visto che Cryx mi riprovera sempre di essere troppo bonelliano, ovvero amante dei fumetti della casa milanese, potrei fermarmi al loro formato, ovvero 96 pagine. 

Nel frattempo continuiamo silenziosamente, giorno dopo giorno, a costruire.

sabato 16 marzo 2019

MAKING OF VIVIANE L'INFERMIERA - STORIA DI UNA COVER

Un vecchio proverbio dice che non si giudica un libro dalla copertina, perchè la prima impressione potrebbe essere sbagliata. In una società dove apparire assume sempre più importanza, il fascino di una copertina accattivante può risultare decisivo se non determinante per attirare lettori occasionali o distratti. E anche perchè deve dare indicazioni sul contenuto del volume e sulla casa editrice che lo pubblica. Una scelta quindi da far tremare i polsi ma che, arrivati alla fine dei 29 racconti che compongono il libro di Viviane l'infermiera, andava fatta.
Cryx mi chiese se avevo in mente qualcosa di particolare per la cover e io gli fornii dei reference fotografici. L'idea era quella di disegnare l'infermiera mentre cammina per strada, ma ripresa un pò dal basso verso l'alto mentre i tre vecchietti protagonisti della residenza per anziani Casa Nova (Principe, Jesus e Macao) si voltavano a guardarla.
Nel primo studio di Cristiano c'erano già tutti gli elementi giusti, almeno secondo me. Restava da decidere lo sfondo e la posizione dell'infermiera che non ci convinceva completamente.


Cryx completa la prima versione della copertina che, seppur bella, risulta troppo piena di elementi.  Decidiamo che è meglio uno sfondo più essenziale, che metta in risalto i personaggi.


Cristiano realizza quindi questa copertina che piace molto a tutti, compreso Antonio Marangi, l'editore padron di Sbam! Libri. Decidiamo però di spalmare gli elementi anche sulla quarta di copertina, spostando l'immagine da sfondo.


Ok ci siamo la copertina è quella giusta. Si tratta solo di spostare il logo a sinistra, perchè quando i libri si sovrappongono devono lasciare il titolo visibile, togliere il nostro marchio Casa Nova, che può essere scambiato per il marchio di una casa editrice e inserire sotto il logo la scritta: Introduzione di Moreno Burattini, uno dei più grandi autori italiani, autore di centinaia di articoli, molti saggi, racconti, romanzi, commedie ed editor e sceneggiatore principale di Zagor presso la Sergio Bonelli editore.



Adesso ad oltre sei mesi di distanza dall'uscita del libro mi domando se sia stata la scelta giusta. In molti lettori ha dato l'idea di "essere un fumetto porno" e non l'hanno voluto nemmeno sfogliare. In molti l'hanno segnalato sui social e l'hanno attaccato con una ferocia inspiegabile, almeno per me.
Quindi la copertina non è riuscita a trasmettere ai lettori che fosse un fumetto umoristico, con qualche elemento sexy ma molto, molto castigato. E questo mi rattrista un pò.

mercoledì 21 marzo 2018

UN FUMETTO CHE NON VALE UNA CICCA

Matita della tavola 1, di Umberto Fizialetti 

Ci sono storie che ti restano dentro più di altre. Non perchè siamo particolarmente belle, ma perchè sono legate ad un momento particolare della tua vita. Nel mio caso, sono particolarmente affezionato alla storia "Battista il collezionista e la cicca di Yanez" per una serie di motivi. (La prima parte della storia la trovate sulla rivista A fumetti, SUI fumetti SBAM! COMICS 38, scaricabile gratuitamente dal sito dell'editore)

Il primo motivo è che Moreno Burattini il creatore del personaggio, che per anni ho angustiato con le mie storie a fumetti bislacche, vide in me qualcosa per cui decise di prestarmi temporaneamente la sua creatura, ovvero Battista. Non era cosa da poco, almeno per me.
Matita della tavola 2, di Umberto Fizialetti 

Il secondo motivo è che il curatore di Zagor scrisse anche una divertente prefazione alla storia, di cui vi riporto l'inizio: "Battista il collezionista e la cicca di Yanez"...puah! Gliel'ho detto a Filippo Pieri e Umberto Fizialetti che nessuno degli abituali frequentatori di una fumetteria vorrà mai leggere un fumetto con un titolo del genere. Non si allude a niente di giapponese nè a qualcosa di erotico. Sarebbe stato meglio "Battista il collezionista e il reggipetto di Lamù". Per venire attratti da questa storia bisognerebbe almeno sapere chi siano Battista e Yanez. Riguardo quest'ultimo mi chiedo: esiste davvero qualcuno che abbia meno di trenta anni e abbia letto i romanzi di Salgari? Mah!

Il terzo motivo è che, se dopo vent'anni qualcuno è ancora interessato a quella storia (anche se quella di Sbam! è una nuova versione, con un nuovo lettering e a colori) vuol dire che Burattini aveva ragione e forse, qualcosa di buono sono riuscito a scriverlo anche io.
Ciao Battista e grazie di tutto.