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sabato 14 novembre 2015

TEX, L'EROE DEL WEST! SFOGLIAMO INSIEME L'ALBUM DELLE FIGURINE


A Lucca Comics & Games 2015 la Panini, in collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, ha presentato lo sticker album dedicato all'eroe di punta della casa milanese: Tex Willer. Il precedente, storico album di figurine intitolato ad Aquila della notte, è quello realizzato nel 1979 da Ediboy e ancora oggi molto ricercato da tutti gli appassionati di fumetti Bonelli.





Questo nuovo album, che contiene 192 figurine autoadesive più 36 card speciali (18 dedicate ai personaggi della serie e 18 riservate alle copertine più famose della collana) è stato realizzato in due versioni: quella tradizionale definita regular e quella speciale detta collector pack, pensata per i collezionisti più esigenti, che contiene l'album cartonato in edizione limitata, un elegante cofanetto, 3 bustine di figurine e una maxi card con stampa in oro e rilievo.








Dopo la presentazione di Davide Bonelli a pagina 1 posta sotto alle figurine dei due creatori di Tex - Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini - da pagina 2 iniziano le varie sezioni dell'albo. Si parte da I protagonisti, con la presentazione dei quattro pard...




 ...e si prosegue con varie altre sezioni, che vanno da quella riservata al Passato di Tex a La riserva Navajo...




da Il Grande Nord a Gli amici di Tex...



 
da I duelli di Tex a I nemici di Tex... e così via.





Le figurine sono tratte dagli albi della raccolta di Tex e sono realizzate da autori del calibro di Civitelli, Fusco, Galeppini, Lettieri, Monti, Nicolò, Raul & Gianluca Cestaro, Ticci, Villa... Alcuni di questi - come Civitelli, Ticci e Villa insieme a Del Vecchio, Diso, Dotti, Filippucci, Mastantuono, Piccinelli e Venturi - hanno realizzato 10 disegni originali ciascuno per un totale di 100 cartoncini, che verranno distribuiti casualmente all’interno dei pacchetti di figurine.

Ulteriore pezzo forte della raccolta è un fumetto inedito di 12 pagine scritto dal curatore della serie Mauro Boselli e disegnato da Alessandro Piccinelli, dal titolo La valle sconosciuta. Essendo da completare naturalmente con le famose figurine, vi presentiamo a titolo d'esempio la splash page, senza e con il tassello essenziale!





Siamo certi che l'iniziativa avrà un ottimo successo e magari farà da apripista ad altri albi di sticker dedicati agli eroi Bonelli.

Album Panini Tex
L'EROE DEL WEST Ottobre 2015 - € 4,90 Pagg. 50
a cura di Roberto Festi e Giovanni Mattioli 
Disegni: AA.VV. Copertina Galep (Aurelio Galleppini)
con la storia:LA VALLE SCONOSCIUTA
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Alessandro Piccinelli











P.S. La presente recensione è apparsa anche sulla rivista online Dime Web, quaderni bonelliani. 

giovedì 31 ottobre 2013

TEX CONTRO EFFEPUNTO

A Lucca Comics e Games 2013 tra i selezionati al Gran Guinigi 2013 c'è anche il nostro libretto dei Sogni dei Bonelliani. Naturalmente sappiamo benissimo che saremo tra i primi ad essere scartati nella fase finale dell'assegnazione del premio, ma il solo fatto di esserci in mezzo a tanti grandi autori di fumetti è per noi già una grande soddisfazione. Qui l'elenco completo delle opere selezionate.

Il mio incontro con Tex Willer a Lucca
La mitica macchina da scrivere di Giovanni Luigi Bonelli
Quando ero piccolo ricevetti a casa la sorpresa di una foto di G.L. Bonelli con dedica sul retro in risposta a una mia lettera. Fu una grande emozione inaspettata, così come adesso lo è vedere la sua macchina da scrivere all'interno della mostra “Quando Il West tornò a Lucca”. Qui viene descritta la frontiera americana attraverso i suoi personaggi caratteristici raccontata dai grandi illustratori e fumettisti italiani: Giovanni Ticci, Renzo Calegari & Sergio Tisselli, Pasquale Frisenda.










domenica 7 luglio 2013

FERRI & BURATTINI A PRATO CON ZAGOR

Sabato scorso presso il giardino Buonamici a Prato si è tenuto l’atteso incontro - organizzato dalla fumetteria Mondi Paralleli - dell'incontro con il creatore grafico di Zagor, il maestro Gallieno Ferri, e il curatore e principale sceneggiatore della collana, Moreno Burattini, per presentare il loro ultimo lavoro: La storia di Betty Wilding.

La locandina dell'incontro, organizzato dalla fumetteria Mondi Paralleli  in collaborazione con la provincia di Prato

Prima di parlare dell’albo Moreno Burattini ha svelato alcune curiosità al pubblico presente. La prima era un aneddoto: un lettore francese, appassionato dello Spirito della Scure, ha ringraziato Gallieno Ferri alla recente Albissola Comics, perché con le sue cover aveva accompagnato tutta la sua vita; in tutte le tappe della sua esistenza c’era uno Zagor disegnato dall'artista Ferri, lì sul comodino; quella cover gli ricordava la scuola, l'altra il servizio militare, l'altra ancora il giorno del suo matrimonio. Già, perché nessun altro disegnatore al mondo può vantare una così lunga fedeltà al personaggio da lui creato: ben 52 anni! Decenni in cui Ferri ha disegnato tutte le copertine di Zagor, e ne ha realizzato oltre ventimila tavole - nonché tutte le storie più importanti o comunque più amate dal pubblico (vedi su Dime Web il post Record bonelliani: 20.000 volte Ferri) Anche Moreno Burattini non è da meno. In questi 24 anni di lavoro con la Sergio Bonelli Editore (anche se la sua prima storia è stata pubblicata nel 1991) è diventato lo sceneggiatore più prolifico della serie, superando proprio il grande Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli) e divenendone il curatore della collana, a cui lavora con una passione senza uguali. Attraverso le sue storie Burattini ha confermato il vero nome dello Spirito con la Scure (da lui ideato per lo Speciale Zagor di Collezionare del 1990), ovvero Patrick Wilding, in omaggio alle sue origini irlandesi; ha svelato il motivo della scelta del simbolo dell’aquila sullo sfondo di un sole giallo; ha raccontato la sua adolescenza con Wandering Fitzy; e adesso - in perfetta armonia con tutto quello che sapevamo fin qui di Zagor - ci rivela la storia di Betty Wilding, sua madre...
Burattini e Ferri, in redazione, con una striscia del recente zagorone

Qualcuno si è domandato come mai Ferri abbia disegnato il suo primo Albo Gigante solo adesso, arrivati ormai al n. 3 (come capitò tra l’altro ad Aurelio Galeppini, in arte Galep, che disegnò il terzo Texone). Semplicemente perché nel 2011 Ferri era impegnato nella storia del Cinquantennale del personaggio, Lo scrigno di Manitù, e non era quindi disponibile per farlo. Burattini ci ha rivelato anche che - nonostante il pubblico Zagoriano abbia richiesto per anni l’Albo Gigante (come altri eroi della casa editrice avevano) - Bonelli si è sempre mostrato restio a farlo. L’Albo Gigante solitamente vende la metà di un albo regolare, e nonostante Zagor piazzi oltre 40.000 copie ogni mese (più di quelle del vincitore del premio letterario Strega, per intenderci) c’era il rischio di andare in perdita economica. Per i cinquanta anni il papà del personaggio decise però di fare un regalo ai lettori e lo Zagorone arrivò in edicola. Le vendite andarono al di là delle più rosee previsioni: oltre 35.000 copie, quasi come un albo regolare. Venne quindi programmato un secondo Gigante per l’estate 2012, che ebbe un po’ meno acquirenti, ma sempre oltre le 30.000 copie. Non poteva quindi non uscire il terzo Zagorone, con una storia particolarmente intrigante quella del passato della madre di Pat Wilding (vedi su Dime Web la recensione Realization).
Un lettore ha chiesto recentemente al curatore della serie se Sergio Bonelli avrebbe approvato questa storia, essendo molto titubante a far tornare i vecchi personaggi. Burattini ha ipotizzato che se glielo avesse proposto prima di scrivere la storia avrebbe detto di no; ma poi, leggendola, avrebbe cambiato idea. E anche noi - che abbiamo letto l’albo - non possiamo che essere d’accordo! Dopo Zagor racconta e Il ponte sull’arcobaleno tale avventura segna una tappa fondamentale nella saga del nostro eroe. E se non fosse perché nei titoli di testa compare il nome di Burattini, saremmo pronti a giurare che sia una storia del mitico duo Nolitta/Ferri per il sense of wonder che ci trasmette.

Il Maestro Ferri alle prese con i "cantuccini" di Prato intuffati nel vin santo.