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lunedì 13 novembre 2017

SBAM! COMICS N°36 ONLINE


È uscito in Rete il numero 36 di Sbam! Comics - la rivista a fumetti sui fumetti. 
scaricabile gratuitamente dal sito con, tra le tante cose,
la nostra parodia di Saguaro by Filippo Pieri & Kant.


IN COPERTINA
Da alcuni mesi, in edicola stiamo scoprendo le origini di Tex Willer,certamente uno degli eroi più rappresentativi del Fumetto italiano, tornando indietro nel tempo addirittura fino a quando era bambino. Abbiamo incontrato l’artefice di questa operazione, lo sceneggiatore Mauro Boselli, e l’autore delle eccellenti tavole dell’ultimo Maxi Tex, Pasquale Del Vecchio, nostro copertinista del mese.

GIOVANI ANCHE…
… Diabolik e Topolino: interviste a Mario Gomboli, che con il suo team sta da anni ricostruendo tutti i punti oscuri del passato del Re del Terrore, e a Massimo Bonfatti, che – sui testi di Casty – ha disegnato l’incontro del Topolino di oggi con quello delle origini.

L’ULTIMO RAT-MAN
La fine di una saga ormai storica, ma non la fine di un mito: Rat-Man, il grande eroe di Leo Ortolani, è ormai di diritto nel gotha delle Nuvole Parlanti di tutti i tempi.

EMILIO SALGARI, PRIMO FUMETTISTA ITALIANO
Una definizione del genere può apparire ardita, ma non lo è, se pensiamo a quanti eroi del Fumetto devono tanto, davvero tanto, al grande Emilio Salgari. Come non essere lieti dunque del lancio di ben due nuove serie dedicate al genio di Verona? Ne parliamo con Pasquale Frisenda e con Enrico ‘Nebbioso’ Martini.


REVIEWS E MOLTO ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. Inoltre, su queste pagine: i consigli “in pillole” della Scuola del Fumetto di Milano per approcciarsi alla Nona Arte; la mostra di Wow Spazio Fumetto dedicata alle Principesse Disney; l’iniziativa FumettoLab; una nostra analisi dell’evoluzione delle serie tvgriffate Marvel; le news-Flash dai vari editori. E, naturalmente, alcune pagine-assaggio tratte dai nostri Sbam! Libri.

FUMETTI
Le strip del Tarlo, Federica, PV, Pappatacio, Mario Airaghi, Gatto Pepè, Funny Zoo e Penguin Bros. La parodia di Pieri&Kant. Il fantasy-horror di Anita Zaramella. L’underground di David Caglioni. I racconti brevi di Marcello Bondi, stavolta con Maria Forleo, Damiano Boscaratto e Sergio Acampora.

C'è quindi anche stavolta (ma per l'ultima volta) un po' di Dime Web su questo numero, con una la parodia di Magico Vento inizialmente pubblicata sui Quaderni Bonelliani in una versione più corta e in bianco e nero. 

Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 36.

martedì 12 febbraio 2013

MORTE CHIMICA. SAGUARO 9

Nel Maggio del 2012 la Sergio Bonelli Editore ha fatto uscire un nuovo fumetto avventuroso, Saguaro. Dopo molti anni di miniserie, ovvero di fumetti con una fine prestabilita, Saguaro è il ritorno della casa editrice milanese a una serie regolare, potenzialmente infinita. La scelta, soprattutto in un momento di crisi generale come questo, è certamente coraggiosa e potrebbe essere premiata dal pubblico bonelliano che ha bisogno di tempo per affezionarsi ad un personaggio.
Serie come Dylan Dog o Alan Ford ci hanno messo degli anni prima di esplodere e di diventare dei cult.
Il cactus saguaro.

Saguaro è il soprannome (che lui non ama) del protagonista, Thorn Kitcheyan. E' un "nativo americano", discendente dei Navajo; dopo aver combattuto nel Vietnam ed essere stato ferito seriamente nel Laos, torna a casa a Window Rock nella Contea di Apache, al confine tra l’Arizona e il Nuovo Mexico. In realtà la sua casa non esiste. Grazie forse anche al suo carattere spinoso ma generoso (Saguaro infatti è un cactus del deserto che al suo interno racchiude l’acqua fonte di vita), Thorn vive ai margini della civiltà in una roulotte usata senza elettricità e fuori dalla riserva. Ai nostalgici di Mister No, in questo e in altri aspetti un po’ lo ricorda. E forse non a caso, dato che sembra che sia stato lo stesso Sergio Bonelli, a suggerire di ambientare la serie in un’epoca passata, il 1972, dove il mondo era molto diverso da oggi. Questo permette al creatore del personaggio, il poliedrico Bruno Enna, capace di passare con disinvoltura dal mondo Disney a quello bonelliano, di occuparsi di un risvolto storico non molto conosciuto in Italia, quello della ribellione e protesta degli indiani, una sottotraccia che si preannuncia come ricorrente nella serie.
Saguaro è un personaggio forte e sicuro di sé, lontano per esempio dai tormenti degli eroi moderni come Nathan Never. Viene scelto per formare uno speciale gruppo federale che possa indagare su tutti quei casi in cui la polizia tribale non ha competenza o giurisdizione - e la prima persona che recluterà sarà la figlia dello sceriffo, Kai. Una spalla sicuramente convincente ma, come Thorn, priva di umorismo.
Bruno Enna, nell'interpretazione "disneyana" di Siniscalchi.
Ecco... se dobbiamo trovare un difetto alla serie, forse manca un comprimario divertente che bilanci un po’ la seriosità del protagonista. Quell’alchimia magica che troviamo per esempio tra Tex e Carson, o tra Zagor e Cico.
E lo si vede anche nell’albo di questo mese il numero 9 “Odio Cieco”.
Fabio Valdambrini, qui alla sua seconda prova sul personaggio dopo l’episodio d’esordio, si dimostra ancora più a suo agio con il personaggio e realizza un’ottima prova. Bruno Enna costruisce una sceneggiatura solida e convincente, che si apre al presente facendoci vedere il nostro eroe in pericolo, per poi con un flashback lungo tutto l’albo farci vedere come siamo arrivati a quel punto.
Fabio Valdambrini realizzò la copertina di Dime Press n. 10, nel lontano 1995.
 
Una donna navajo è morta in circostanze misteriose mentre era ricoverata in una clinica e il suo cadavere è scomparso. Il marito, un uomo violento e con numerosi precedenti, accusa la multinazionale che estrae l’uranio vicino alla riserva, la Rockwell, di aver ucciso la moglie, mentre nella riserva la mancata sepoltura del cadavere alimenta vecchie credenze popolari. Thorn e Kai seguono più piste finché non scoprono che le scorie della fabbrica hanno contaminato la falda acquifera. Questo porta il lettore a credere che la donna sia morta per questo. La verità però è un’altra e per certi versi è ancora più triste. La donna era incinta di un uomo che non amava più e che non avrebbe lasciato solo per rispetto della famiglia. Cosi aveva deciso di abortire ed erano state le conseguenze di quel gesto a ucciderla. Il marito, scoperta la tragica verità, tenta di uccidersi, ma Saguaro glielo impedisce perché non può permettegli di cavarsela cosi. Nell’albo viene affrontato anche il tema - ricorrente nella serie - delle tensioni sociali tra bianchi e rossi, violenza che scoppierà in città e causerà un morto.
Buona anche la copertina di Davide Furnò, anche se la posizione con cui Saguaro si aggrappa alla montagna non convince del tutto e non si spiega il perché il pellerossa tenga la pistola con la sinistra quando Jack è destro. Ma non è la prima volta che succede su un albo Bonelli...
La copertina di Saguaro n. 9, febbraio 2013. Disegno di Furnò.

Saguaro 9
ODIO CIECO
Febbraio 2013
pagg. 100, € 2,90
Testi: Bruno Enna
Disegni: Fabio Valdambrini Rubriche: Gianmaria Contro
Copertina: Davide Furnò