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venerdì 13 settembre 2019

SBAM! COMICS 46 ONLINE


È uscito in rete il numero 46 di Sbam! Comics - la rivista a fumetti sui fumetti scaricabile gratuitamente dal sito dell'editore

PRIMO PIANO
Questo numero di Sbam! Comics punta l’obiettivo su un genere che non vive oggi un momento felice, nonostante un passato lungo e glorioso e non privo di fiammate di puro splendore. Ripercorriamo la storia del Fumetto giallo/noir, i grandi autori e i grandi personaggi, fino ad oggi: a quando un nuovo Dick Tracy?

SECONDO CLAUDIO NIZZI
È un’autentica colonna del Fumetto italiano di sempre, tra gli autori principali di Tex e creatore di svariate serie tra poliziesco e noir, tra cui un certo Nick Raider: la Sbam-chiacchierata con il grande Claudio Nizzi, che ci propone (senza giri di parole!) il suo parere sullo stato dell’arte.

IN COPERTINA
Restiamo ancora in tema di noir, perché tra le novità in arrivo con i nostri Sbam! Libri, c’è il peculiare graphic novel creato da Marco Natale.
Che succede quando un maiale si infila in un ginepraio di mafia, finanza, affari & malaffare, polizia corrotta, vamp e pulzelle in pericolo, tra ferocissimi squali e caimani assassini?… In libreria arriva Bacon.

LA GRANDE ILLUSTRAZIONE DI TONY WOLF
Una mostra un po’ diversa per il Museo Wow di Milano: questa volta, si concentra sulla grande illustrazione di Antonio Lupatelli, in arte Tony Wolf. Forse il suo nome non è famosissimo per il grande pubblico, eppure ciascuno di noi ha (o ha avuto) in libreria almeno un volume illustrato da lui…

REVIEWS E ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. Moreno Burattini ci spiega tutto dello Zagor… in giallo. Parliamo anche dei “leoni da tastiera”, coloro che sui social pontificano su tutto, anche sul Fumetto (anziché leggerlo…). Le novità del nuovo anno accademico della Scuola del Fumetto di Milano. Marco Pedon ci racconta il suo Scisma. Alcune pagine-assaggio dai nostri Sbam! Libri. Le News-Flash dai vari editori.

FUMETTI
Il nostro consueto, sontuoso mucchio di strip, tra SPQR, I Chinson, Gatto Pepè, Federica, PV, Pagine AfFOLLAte, Tarlo e Kugio & Gina. Ancora una puntata dello Zio Dragoou di Ugo D’Orazio. Prosegue la saga di Unico indizio: la luna piena, ideata da Alessandro Croce e disegnata da Emanuele De Florio e Pio Siliberti, con i testi di Paolo Pugliese. Storie brevi e oscure di Marcello Bondi, Andrea Modugno e Paolo Murgia. Una nuova porzione di Alieny, firmata Mr Khaos & Zillo. La peculiare storia monopagina di un duo di tutto rispetto, Gianluca Vivacqua e Valerio Held. E naturalmente un assaggio di Bacon, di Marco Natale.

Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 46.

sabato 16 febbraio 2019

IL 27 E IL 28

Il 27 e il 28 quando ero bambino erano i numeri della Ferrari con Gilles Villeneuve e Didier Pironi, in quanto l'anno precedente il 1980 aveva vinto la Williams che portava quei numeri con Alan Jones e Carlos Reutemann. Questi due numeri resteranno alla rossa di Maranello fino al 1996 quando Michael Schumacher campione del mondo in carica con la Benetton porterà in dote i numeri 1 e 2.

Nella classifica Amazon riguardanti le novità più interessanti in Strisce a fumetti di oggi, alla la 27° e la 28° posizione (come la Ferrari di un tempo) ci sono i miei due librini dietro mostri sacri come Alan Ford, Zagor, Tex, Phantom, Prince Valiant, Peanuts, Sturmtruppen, etc...



Grazie a tutti quelli che mi seguono e se volete acquistare i libri li trovate qui in formato cartaceo ed ebook:
I sogni dei Bonelliani - Reloaded

50 sfumature di Baugigi 
 



mercoledì 24 febbraio 2016

FUMETTI A COLAZIONE: PAINTED DESERT

TEX: PAINTED DESERT di Boselli e StanoUN DESERTO DIPINTO… IN DIGITALE

recensione di Andrea Cantucci


Il terzo album cartonato e inedito dedicato a Tex ad apparire nella collana Romanzi a Fumetti della Bonelli, dopo i precedenti “L’Eroe e la Leggenda” e “Frontera”, pur avvalendosi dei disegni di un autore alieno alla saga texiana come Angelo Stano, si caratterizza come un’avventura un po’ più convenzionale rispetto alle altre due. Se il primo album mostrava un Tex molto diverso dal solito e ben più selvaggio, quasi un vero e proprio “indiano bianco”, e il secondo lo presentava nelle vesti relativamente insolite di un detenuto abbruttito nelle carceri messicane, in due avventure sicuramente ambientate entrambe durante la giovinezza del famoso eroe (e precisamente negli anni tra la sua affiliazione ai Navajos e la nascita del figlio Kit), il nuovo episodio presenta un Tex più posato e meno impetuoso, quindi apparentemente un po’ più maturo. 


Inoltre qui Tex indossa per tutta la storia il suo tipico costume indiano, che nella serie regolare gli avremmo visto portare solo in un periodo successivo, non prima che il figlio Kit fosse grandicello, anche se nulla vieta che l’avesse indossata anche in precedenza all’insaputa dei lettori. La storia Painted Desert di Boselli e Stano potrebbe quindi essere ambientata in qualsiasi periodo della saga di Tex successivo alla sua unione ai Navajos, data anche la presenza di Tiger Jack ma l’assenza del giovane Kit Carson dai capelli e dai baffi scuri, che negli altri due album poteva fungere un po’ da precisa e utile indicazione temporale.


I disegni di Stano, che possono ricordare solo molto vagamente lo stile di disegnatori texiani relativamente moderni, come Civitelli, arricchiscono i tipici paesaggi della serie con le leggere e sapienti “pennellate” di una tavolozza digitale capace di rendere il famoso Deserto Dipinto, dalle sfumature ora rossastre e ora violacee, quasi come fosse davvero dipinto a mano e non al computer. Tale efficace risultato cromatico non può del resto stupire data l’esperienza pittorica dell’artista, già autore in passato di un gran numero di copertine e illustrazioni a colori di Dylan Dog dallo stile espressionista direttamente mutuato da quello di Egon Schiele. 


Qui invece la relativa uniformità dei cieli e altri elementi scenici rendono chiaro che grazie alla tecnologia anche Stano può ora faticare un po’ meno coi pennelli. Ma qualche dettaglio, certe ombre tratteggiate in modo volutamente “sporco” o certe sfumature che sembrano “graffiare” terreni e pareti, tradiscono ancora le sue ascendenze grafiche ideali. Comunque qui si nota una maggior cura e raffinatezza dei colori rispetto alla sua precedente storia “Mohawk River”, uscita su Speciale Le Storie n°2 nel luglio 2015 sempre in coppia con Boselli, e anche la resa dei toni cromatici appare migliore sul volume di Tex, certo anche grazie alla carta patinata che li rende più brillanti. Painted Desert è insomma un vero e proprio album di lusso alla francese, in cui anche la gabbia delle pagine, quasi sempre su quattro strisce, richiama l’impostazione dei più classici fumetti franco-belgi, e a un prezzo che equivale o è appena più basso di quello di altri cartonati da edicola.


Quella che tutto sommato non è particolarmente significativa è la storia, per quanto sia molto ben congegnata e sceneggiata dall’attuale curatore di Tex Mauro Boselli. L’inseguimento di un gruppo di rapinatori di banche che hanno rapito la moglie di uno sceriffo, braccati prima da quest’ultimo e poi da Tex e Tiger, e non solo da loro, riserva sì qualche colpo di scena qua e là, ma lascia anche in sospeso qualche interrogativo che forse nel formato più lungo della serie regolare avrebbero potuto essere spiegati meglio.


Per esempio, non è chiaro perché i banditi all’inizio rapinano una banca, correndo quindi i loro rischi, se avevano già torturato uno sciamano hopi facendosi rivelare l’ubicazione di un tesoro che subito dopo si mettono a cercare. Se non avessero assalito la banca nessuno li avrebbe inseguiti e si sarebbero potuti appropriare del tesoro degli Hopi in modo quasi indisturbato, o almeno avrebbero avuto molte più possibilità di farla franca… Del resto nel finale, che si chiude un po’ repentinamente come succede quando ci si accorge di non avere più molte pagine a disposizione, sembrano essere accadute così tante cose in breve tempo che nessuno si ricorda neanche più di recuperare il denaro rubato e di riportarlo alla banca, sceriffo compreso.



Anche i moventi psicologici e quindi le azioni della moglie dello sceriffo, che naturalmente non anticipiamo, non risultano sempre del tutto chiari. Si avverte come la mancanza della spiegazione di qualche piccolo retroscena. Alcuni passaggi sono lasciati del tutto all’intuizione dei lettori mentre almeno nel finale avrebbero potuto essere chiariti in modo più preciso ed esauriente, se il volume non fosse stato chiuso così in fretta. 


In questo racconto decisamente filo-indiano, con tutti i nativi dalla parte giusta e solo certi bianchi da quella sbagliata, hanno comunque un certo fascino le leggende e divinità hopi citate dagli autori, con cui i criminali devono in qualche modo fare i conti. Particolarmente riuscito è anche il personaggio di Silent Foot (Piede Silenzioso), un curioso esempio di anziano cacciatore di uomini indiano, che riceve i suoi incarichi anche in sogno ed è assunto perfino da uomini morti, i quali ci si chiede se e come poi possano ripagarne i servigi…

In conclusione è un album che vale la spesa sia per gli appassionati più fedeli del famoso ranger che per gli ammiratori della particolare arte grafica di Stano, mentre i lettori che non fossero particolarmente interessati ad avere proprio tutto del personaggio o del disegnatore in questione, potrebbero benissimo soprassedere all’acquisto, dato che tutto sommato non si tratta di una storia fondamentale nella mitologia dell’eroe.



TEX: PAINTED DESERT

Testi: Mauro Boselli
Disegni e colori: Angelo Stano
Collana: Romanzi a Fumetti n°23
Formato: album cartonato di 52 pag. a colori
Editore: Bonelli
Data di uscita: Marzo 2016
Prezzo: € 8,90


Andrea Cantucci


P.S. Questa recensione esce anche sul blog Dime Web quaderni bonelliani