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giovedì 13 settembre 2018

L'ULTIMO, ORRIBILE NUMERO... DEL PROFESSOR RANTOLO



E' online, scaricabile liberamente, il numero 63 di "Un brutto quarto d'Horror con il Professor Rantolo" una serie che propone con malvagia ironia il meglio dell'horror a fumetti. L'albo, curato dall'Associazione Culturale Subacqueo, contiene una breve storia a fumetti scritta da Filippo Pieri e disegnata da Luciano Costarelli. Postfazione di Francesco Manetti e copertina di Cryx.

In questo numero: L’orrore è dentro di noi. Sepolto in fondo alla nostra mente senza che noi, a volte, ne veniamo a conoscenza. Altre volte invece, un effetto scatenante innesca meccanismi che non si possono fermare. Che fanno riemergere ricordi dal passato, ricordi di morte. Perché i veri mostri, quelli peggiori, sono nella nostra testa.

Aggiornamento del 2021: l'albo non è più disponibile online

venerdì 2 giugno 2017

PULP SCIENCE-FICTION CON SORPRESA

Recensione dell'albo MONDI PARALLELI di Francesco Manetti e Luciano Costarelli

di Andrea Cantucci


La matita della regular version dell'albo di Luciano Costarelli

Come spiega Moreno Burattini nella prefazione a questo pregevole albo auto-prodotto dagli autori in tiratura per ora limitatissima, quella delle microstorie di fantascienza basate non su lunghi svolgimenti avventurosi, ma su rapide conclusioni con finale a sorpresa, che sconvolge in qualche modo le premesse, è una tradizione che si impose definitivamente coi grandi scrittori della science-fiction sociologica degli anni ’50 e fu applicata anche nei fumetti a partire dagli albi antologici pubblicati negli stessi anni dall’editrice E.C. Comics e poi da molti altri editori che fiutarono la moda del momento, comprese D.C. Comics e Marvel. 

La straordinaria regular cover di Luciano Costarelli.

Il gioco consisteva nel rielaborare (in modo post-moderno, diremmo oggi) gli elementi più o meno ingenui di tanta space opera pulp dei decenni precedenti, aggiungendovi maggiore ironia e più consapevole spessore narrativo, andando oltre i banali conflitti tra presunti eroi e presunti malvagi e applicando al contesto fantascientifico moderno la struttura del racconto fantastico breve ad effetto, messa a punto oltre un secolo prima da autorevoli precursori letterari come E.T.A. Hoffmann o Edgar Allan Poe. In effetti già scrittori specializzati nella space opera più classica, come il creatore di Capitan Futuro Edmond Hamilton, si erano cimentati con successo nella confezione di racconti brevi di fantascienza ad effetto, almeno fin dall’inizio degli anni ’30 del ‘900. 

L'illustrazione del sommario di Luciano Costarelli

Sono ora i nostri valorosi Francesco Manetti e Luciano Costarelli a essersi cimentati nel genere sfidando il confronto con cotanta tradizione, che se in TV portò a un serial di successo come “The Twilight Zone” (Ai Confini della Realtà), nei fumetti U.S.A. finì un po’ per estinguersi negli anni ’70 per la concorrenza dovuta al revival dei super-eroi, anche se gli antologici dell’orrore, basati più sul terrore dell’irrazionale che sulle teorie pseudo-scientifiche, sopravvissero più a lungo grazie alla nascita di riviste per lettori maturi come Creepy. 

Incipit iniziale di una delle storie contenute nell'albo

Ma Francesco e Luciano nei loro fumetti restano per ora sulla lunghezza d’onda della più pura fantascienza, una fantascienza adulta ma anche abbastanza retrò da richiamare le tipiche storie di metà XX secolo, con alieni le cui orecchie non possono che essere a punta, dischi volanti il cui naufragio è regolarmente occultato dalle autorità militari e in generale con sottili misteri la cui soluzione, accuratamente preparata, dovrà necessariamente giungere con l’ultima scena e rivelarsi il più possibile inattesa e sconvolgente.

Incipit iniziale di una delle storie contenute nell'albo

È in questo contesto da “Confini della Realtà” che i loro “Mondi Paralleli” ci riportano, senza preoccuparsi troppo se negli ultimi decenni del ‘900, la fantascienza a fumetti si era fatta sempre più estrema, complessa e provocatoria, su riviste di vari paesi ormai a loro volta storiche come Metal Hurlant, Heavy Metal, 2000 A.D., 1984, Cimoc o L’Eternauta. Francesco e Luciano non sembrano aver preso troppo in considerazione quella pur affascinante nouvelle vague fumettistico-fantascientifica, caratterizzata dal surrealismo alla Moebius, dall’epica erotico-eroica alla Corben, dal misticismo alla Jodorowski o dall’impegno politico alla Bilal.

Incipit iniziale di una delle storie contenute nell'albo

I due si ispirano imperterriti soprattutto alla più solida, razionale e comprensibile fantascienza stile anni ’50 (un po’ come fece negli U.S.A. lo sceneggiatore Bruce Jones col suo albo antologico Alien Worlds uscito per breve tempo negli anni ’80). Solo un paio di racconti del loro “Mondi Paralleli” risultano un po’ più enigmatici degli altri anche dopo l’immancabile finale a sorpresa, lasciando al lettore l’interpretazione della breve vicenda, la scelta insomma se considerarla solo una sorta di sogno inspiegabile o qualcosa di più. Ma negli altri nove episodi la conclusione giunge puntuale a chiarire con esattezza di che cosa trattasse in realtà la storia, capovolgendo le sorti dei personaggi o la prospettiva da cui si osservavano le loro sorti, a volte fornendo spiegazioni fantasiose di eventi arcaici o di fatti storici recenti, o ancora immaginando futuri in cui ciò che conosciamo di più banale assume valenze inedite o viene ricreato e preservato artificialmente.

Dettaglio della storia Profondo nero.

Naturalmente non si possono analizzare qui nel dettaglio i singoli racconti, per non rovinare le varie sorprese a chi deve ancora leggerli. Possiamo dire però che, rifuggendo da qualunque banalità commerciale, sia i precisi testi di Francesco Manetti che gli accurati e realistici disegni di Luciano Costarelli si dimostrano ormai davvero a un ottimo livello professionale e il loro lavoro attuale sembra promettere una possibile brillante carriera nel settore, che appare particolarmente vicina a concretizzarsi nel caso del disegnatore, avendo quest’ultimo pubblicato anche diversi altri fumetti per vari piccoli editori nell’arco dei due anni in cui ha realizzato queste storie. Perlomeno è ciò che meriterebbero e che auguriamo a entrambi.

Immagine promozionale dell'albo apparsa sul blog DIME WEB

In realtà non si tratta certo di due ragazzi esordienti. In particolare Francesco Manetti non ha davvero bisogno di presentazioni, essendo un esperto del settore che ha collaborato in vario modo prima con una fanzine fiorentina e poi con molte importanti riviste professionali, pubblicazioni e iniziative sul fumetto, a partire dalla fine degli anni ’80. A quel periodo risale anche la sua collaborazione con Luciano Costarelli, iniziata sulla fanzine Collezionare con le prime versioni di un paio dei racconti di questa antologia, qui ridisegnati venticinque anni dopo da un Costarelli dal tratto fattosi intanto molto più maturo e dettagliato.
Due cartoline realizzate per le persone che hanno partecipato al crowdfounding

Se il loro primissimo episodio era tratto da un racconto di Fredric Brown, quelli realizzati da Francesco e Luciano in quest’ultimo paio d’anni e pubblicati sul sito Dime Web co-fondato da Manetti prima di essere riuniti in quest’albo, sono tutti farina del loro sacco e, oltre alla bravura del disegnatore dimostrano anche la notevole versatilità e fantasia dello sceneggiatore. È stato insomma un vero peccato che entrambi i giovani autori di allora fossero stati costretti a occuparsi di altre cose nell’ultimo quarto di secolo. Speriamo che ora possano recuperare il tempo perduto, regalandoci tante altre accattivanti storie come queste.

Variant cover dell'albo

Per adesso dobbiamo accontentarci del racconto conclusivo inedito, ovvero non pubblicato in precedenza su Internet, che ha lo stesso titolo dell’albo, “Mondi Paralleli”, e in cui gli autori si auto-citano cucendo insieme elementi dei loro racconti precedenti (nei quali per giunta ogni tanto citano qua e là dettagli di altre opere, fantascientifiche o meno). Con queste premesse e data la varietà di ambientazioni dei racconti in questione, quell’ultimo episodio rischiava di risultare un bel po’ forzato, di elencare insomma una serie di incongrue coincidenze perdendo di vista il proprio senso narrativo, invece ancora una volta il finale giunge puntuale nell’ultima pagina a spiegare l’intera vicenda, in modo forse non del tutto verosimile per il nostro mondo, ma pienamente soddisfacente per qualunque autentico fan della buona vecchia fantascienza di una volta…
Matita tratta dalla storia "Il grande scherzo" con dedica di Costarelli all'autore di questo blog.


Andrea Cantucci




Titolo: Mondi Paralleli

Testi: Francesco Manetti

Disegni: Luciano Costarelli

Formato: 68 pag. spillate in bianco e nero

Anno di stampa: 2017

La maggior parte dei singoli racconti e l’albo integrale possono essere rintracciati e richiesti tramite i siti
dimeweb.blogspot.it
lucianocostarelli.com

martedì 3 gennaio 2017

DOVE ERAVAMO RIMASTI...

Buon anno a tutti.
Come in una commedia del maestro Luigi Pirandello, nel 2016 molti dei personaggi che avevo creato negli anni precedenti sono tornati a trovarmi, chiedendomi di raccontare nuove storie che li riguardano.
Matita di Kant della cover del n°1 dei Pirati della Magnesia 

Grazie all'associazione culturale Subaqueo hanno trovato uno spazio fisso sul loro rinnovato sito "I pirati della Magnesia" ovvero un gruppo di sgangherati pirati che ideai parecchio tempo fa partendo da tre cose che mi avevano affascinato da bambino: lo sceneggiato televisivo Sandokan di Sergio Sollima ispirato agli eroi Salgariani, l'umorismo del gruppo Tnt di Magnus & Bunker e la sensualità di Lamu' di Rumiko Takahashi.
I primi due ebook pubblicati "Magnesopoli" e "Il tesoro del Re" (scaricabili gratuitamente dal sito) hanno avuto un buon riscontro di pubblico, tanto da aver messo in cantiere nuove storie (al momento in cui scrivo questo post sto terminando la storia #6 di cui Kant ha già disegnato le prime due tavole)
Per la collana "One Shot Comix" (sempre dell'associazione culturale Subaqueo) ho pubblicato un ebook a cui tengo molto: La morte non è Niente, disegnato da Tommaso Ferretti & Kant e con una interessante prefazione di Francesco Manetti. La prima versione di questa storia, disegnata dal solo Ferretti, fu presentata al concorso per giovani autori di fumetti a metà degli anni 90, ed esposta insieme ad altre 23 opere in uno spazio nel centro storico della città toscana, vicino al Castello dell'Imperatore.

Matita di Kant de "la morte non è niente"

Rimasta poi nel cassetto fino al 2012, la storia ritorna alla luce grazie a Francesco Manetti che la pubblica sul neonato blog Dime Web. In seguito quella versione viene pubblicata sul numero 11 di Sbam! Comics. La collaborazione di Kant a InkStory Horror, mi dà l'idea per la veste definitiva di quel racconto ovvero  il classico formato dei neri degli anni 60.

Nel 2016 d'accordo con Kant (Andrea Cantucci) abbiamo ripreso le nostre parodie passate e gli abbiamo confezionato un nuovo vestito, più bello, lungo e colorato.
Un pò come fanno quei cantanti che ripropongono una loro hit passata con un nuovo arrangiamento.
In realtà avevamo già iniziato nel 2015, quando in occasione dell'uscita del numero 600 di Zagor, inviai al direttore di Sbam! Comics una parodia sullo Spirito con la scure. Non era, appunto, una storia ex novo ma un rifacimento di una storia apparsa qualche lustro prima su Dime Press - Magazzino Bonelliano. Pubblicare quella storia è stato come aprire il vaso di Pandora. Così l'idea iniziale di prendere in considerazione solo le tre parodie pubblicate con Tommaso Ferretti (Zagor, appunto, Martin Mystere e Dylan Dog) tramontò velocemente. Tutti gli altri personaggi apparsi in parodie simil-bonelliane a quel punto volevano ritrovare un loro spazio e lo reclamavano nella mia testa.
Matita della parodia di Morgan Lost by Pieri & Kant

Su Sbam Comics 25 (Gennaio/Febbraio 2016) ecco che ritroviamo "Gli incantesimi di Magico Renzo". Sul numero 27 "un giallo per Mick Raidero", mentre sul numero 28 in concomitanza con la festa per i 25 anni di Nathan Never, esce la storia "Zero futuro per Mayal Forever" disegnata da Piccinini & Kant. Ma anche nuovi personaggi apparsi in edicola volevano una loro parodia ed ecco quindi sul numero 26 arrivare "l'Ucronia di Morgan Losk".
Sul numero 30 infine è iniziato il secondo ciclo di parodie simil-bonelliane con "La giungla del Drake" disegnata, come le altre, da Kant.
Matita di Battista il collezionista © Moreno Burattini


Sul numero precedente della rivista gratuita a fumetti sui fumetti, è ritornato il personaggio creato da Moreno Burattini nel 1985, Battista il collezionista in una storia scritta da me e disegnata da Kant. E' la mia terza storia del personaggio dopo "la Cicca di Yanez" (edita da Comics & Dintorni nel 1998) e "l'uovo di Dinosauro" pubblicata su Sbam Comics nel 2015 in occasione dei primi 30 anni del personaggio. Battista il Collezionista e la spada dello Jedi, nasce dal fatto che sono un fan (come milioni di altre persone) di Guerre Stellari e ho pensato che lo fosse anche Battista e anzi avesse una delle collezioni più complete al mondo su l'universo creato da George Lucas.
Studio di Matteo Piccinini per la serie "Meglio l'ergastolo"

Per le edizioni Periscopio ho collaborato al numero 112 di Cartaigienicaweb, dove sono usciti due serie a fumetti realizzate con Matteo Piccinini, "Meglio l'ergastolo" e "Eggs", American Giaguaro disegnato da Kant, e alcune strisce dei Sogni dei Bonelliani disegnate da Tommaso Ferretti.
A proposito dei sogni dei Bonelliani, vi ricordo l'app e la pagina facebook.


Su Dime Web - quaderni bonelliani ho pubblicati (belli o brutti che siano) 70 post, quindi quasi 6 post al mese a cui vanno aggiunti i 22 post pubblicati sul mio blog personale La seconda cosa (quello che state leggendo).
Last but not last voglio citare una storia che ho scritto nel 2016, ma che sarà pubblicata nel 2017. Si tratta di un episodio della serie "Un brutto quarto d'horror con il Professor Rantolo" disegnato in maniera davvero straordinaria da Luciano Costarelli, che ci ha regalato questa gustosa anteprima sul suo blog, che vi invito a seguire, se non l'avete ancora fatto.





venerdì 18 novembre 2016

UN NUOVO CASO PER IL PROFESSOR RANTOLO!

Il caso non esiste, e ciò che ci sembra casuale scaturisce dalle fonti più profonde, diceva Friedrich Schiller.

Negli anni 80 per i giovani appassionati di fumetti come me, era difficile reperire informazioni sui fumetti come news, anteprime, interviste etc. in quanto internet era ancora lontana e le fanzine (ovvero le riviste amatoriali specializzate) erano poche.

Come ho raccontato qui il caso volle (ma il caso non esiste) che scoprii la fanzine Collezionare che era la risposta a tutto quello che un giovane nerd come me cercava, compreso il fatto che essendo fatta dalle mie parti era facilmente reperibile.

Tra i tanti collaboratori c’era anche Luciano Costarelli che disegnò tra l'altro, un episodio di Battista il Collezionista, il personaggio di Moreno Burattini che a me piaceva moltissimo e che anni dopo mi sono ritrovato a scrivere per sostituire temporaneamente il suo creatore (qui trovate l'ultima avventura scritta da me e illustrata da Kant).

Battista il Collezionista e la moneta eschimese di Burattini & Costarelli

Il caso però (ma il caso non esiste) mi ha portato tempo dopo a conoscere gli autori di Collezionare e a collaborare con loro, su Dime Press prima e su Dime Web poi. Proprio su i quaderni bonelliani ho ritrovato il magnifico tratto di Costarelli che intanto era tornato a disegnare fantascienza per i testi di Francesco Manetti.

"Che bello sarebbe un giorno poter vedere illustrata da Luciano anche una mia storia!", pensai. Bello ma difficile, in quanto solitamente ci occupiamo di due generi diversi.
E il caso, ancora una volta, (ma il caso non esiste) ha voluto che nelle settimane successive a questa riflessione un mio soggetto per la serie “Un brutto quarto d’horror conil Professor Rantolo” fosse approvato.

Un soggetto un po’ anomalo per me, in quanto era richiesto che avesse delle attinenze horror, genere con il quale non mi ero mai cimentato. Ne è venuta fuori una storia che è più un horror psicologico che un horror splatter, come sono le storie che solitamente compongono la collana.



Costarelli ha accettato con entusiasmo di partecipare a questa avventura e dall’anteprima pubblicata da l'autore milanese sulla sua pagina Facebook credo che stia nascendo una bella storia. E non perchè l'ho scritta io, ma perchè Luciano è proprio bravo, e io non vedo l’ora di ammirarla per intero.
E non è un caso.