sabato 16 luglio 2022

IL RITORNO DI COLIN COLLINS, IMPICCIONE DELL'IMPROBABILE!

La cover del libro realizzata da Cristiano Cryx Corsani

Tra il 1997 e il 2017 insieme all'amico Andrea Kant Cantucci (e il sostegno iniziale anche di Tommaso Ferretti e Matteo Piccinini) ho realizzato una serie intitolata “D.I.M.E.” (dove la sigla significa sempre una cosa diversa, collegata al personaggio di turno) che nasceva e si sviluppava su testate di critica e saggistica bonelliana come parodia del multiverso bonelliano stesso.
Le prime parodie furono pubblicate sulla rivista “Dime Press” della Glamour a partire dal n. 16, poi con la nascita della versione digitale della rivista “Dime Web” sono approdate in rete e infine presentate da “Sbam! Comics.

Matite per la prima versione di uno degli episodi contenuti nell'albo


Ogni puntata aveva come protagonista un personaggio bonelliano diverso, preso di mira nelle sue abitudini, nei suoi tic, nel suo contesto tematico e narrativo. Quando però si è trattato di raccogliere tutti gli episodi in un'autoproduzione su Amazon è parso evidente che probabilmente la Casa editrice titolare del marchio dei personaggi non avrebbe approvato. Da qui l'idea di un nuovo personaggio Colin Collins, da cui ricominciare da capo un nuovo ciclo, in una nuova veste con copertina di Cryx, ma dentro il quale tutte le vecchie caricature bonelliane trovano, in essenza, spazio. E come scrive Francesco Manetti nella sua prefazione al lettore il compito – e il sommo divertimento – di individuare in ogni storia quale character si celi in quel momento dentro l'Impiccione dell'Improbabile, e quale sia il genere che in ogni suo stato interpreta: l'orrore, il western, il misterioso, la..."
Quest'anno approfittando del venticinquennale della prima parodia ho rimesso mano alla prima edizione con l'aggiunta dell'episodio Colin Collins chi sei? e la postfazione "il pericolo di essere Colin" di Andrea Cantucci


Testi di Filippo Pieri
Disegni di Kant
Copertina Cristiano Cryx Corsani
Prefazione di Francesco Manetti
Postfazione di Andrea Cantucci

54 pagine in bianco e nero
Amazon


P.S: una curiosità: l'algoritmo di Amazon non riconosceva il nome in copertina "Colin Collins" con il nome dell'autore in terza di copertina cioè io. Ragion per cui ho dovuto aggiungere sopra Colin Collins Pieri e Kant. Ah! che bellezza la tecnologia!


mercoledì 13 luglio 2022

#MUGCOMTEST

La differenziata è importante. Ricordiamo a tutti che i lettori di fumetti vanno nell’umido.



 

lunedì 6 giugno 2022

FILIPPO PIERI: 25 ANNI DA FUMETTARO, PARTE 2

Nel mese di giugno 2022 si è concluso il mio il mio venticinquennale nei fumetti iniziato a Luglio 2021 (ne ho parlato qui) con la pubblicazione dellla seconda parte di Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro)



Rispetto al primo libro sono raccolte prevalentemente storie più recenti come "il giorno in cui sono morta" disegnata da Luciano Costarelli, "Colin Colin Collin impiccione dell'improbabile" disegnata da Kant, "Un sacco (di botte) dopo Mezzanotte" disegnata sempre da Kant, Le comparse Bonelliane ovvero che fine hanno fatto i personaggi apparsi in una sola vignetta degli albi bonelli? una serie scritta da me per Dime Web, degli episodi inediti di @Prenderlo nel Baugigi disegnati da Tommaso Ferretti e infine la mia prima storia disenata sempre da Tommaso Ferretti, qui in una versione aggiornata dal titolo "Un selfie all'anima".
la bozza a matita e il disegno finito di Cristiano "Cryx" Corsani

Anche in questo albo ogni storia è preceduta da un'introduzione scritta da Francesco Manetti, Andrea Cantucci e il sottoscritto.
"In conclusione (come scriveva Andrea Cantucci per la prima parte), "tutto ciò che si può dire per il momento è che, mentre arrivavano e passavano terremoti, pandemie, guerre, carestie, alluvioni e ogni tipo di altri disastri, naturali e non, noi siamo ancora qui.
E poiché [...], il vizio del Fumetto è qualcosa a cui non possiamo proprio fare a meno di dedicarci in un modo o nell’altro, l’inevitabile domanda finale, che prima o poi potrebbe anche dare origine a una nuova serie di vignette scritte da Filippo, è…
Riusciranno mai a farci smettere?"


Testi Filippo Pieri
Prefazioni: Francesco Manetti, Andrea Cantucci e Filippo Pieri
Disegni: Luciano Costarelli, Kant e Tommaso Ferretti
Amazon, 76 pagine bianco e nero 
2.99 Ebook, 4,99 Copertina Flessibile, 10,50 Copertina rigida






domenica 15 maggio 2022

DISNEY, MUSSOLINI & HITLER - L'ULTIMO LIBRO DI FRANCESCO MANETTI!

La copertina dell'ultimo libro di Francesco Manetti.

Da oltre trent'anni una delle persone che più ammiro nell'ambiente fumettistico e, soprattutto, in ambito umano è indubbitamente l'amico Francesco Manetti, su cui pesa, tra l'altro, la responsabilità del mio esordio fumettistico a livello nazionale (prima di allora avevo pubblicato solo su giornali locali) sulla rivista Dime Press - magazzino bonelliano, da lui fondata insieme a Moreno Burattini, Saverio Ceri e Alessandro Monti.
Inutile precisare che seguivo già Manetti su la fanzine Collezionare, dove teneva tra l'altro una rubrica molto interessante dal titolo la Bibloteca di Trantor con recensioni del fantastico e dell'orrore. 
Negli anni 90 del secolo scorso il buon Francesco ha fatto migliaia di cose riguardanti il fumetto: ha pubblicato su Comic Art e l'Eternauta, IF, Fumo di ChinaAlan Ford Index 1-300, Eva & Chris, organizzato mostre, aperto fumetterie e mille altre cose che sicuramente, non essendo più un giovincello, sto dimenticando.
Dopodichè all'inizio degli anni 2000, ha abbandonato temporaneamente per motivi alimentari il fumetto, (un destino comune a molti, me compreso), facendoci ritorno alla grande una decina di anni dopo, collaborando con la Mondadori per i redazionali di Alan Ford (subentrando a Moreno Burattini), Kriminal e Satanik
Nel 2012 intanto, con l'amico fraterno Saverio Ceri, aveva lanciato il seguitissimo blog Dime Web, attivo ancora oggi, erede elettronico di Dime Press. E' nel 2014 però che accade il fatto che porterà, anni dopo, alla nascita del libro di cui andremo a parlare. Il Manetti inizia a collaborare con la rivista online Ereticamente  (che si occupa di tradizione, cultura, etnologia, arte, letteratura, storia e via dicendo) con interventi di fumetto & storia. Il 16 novembre di quell'anno apparve sulla suddetta rivista un intervento sui rapporti – veri o presunti tali – fra Benito Mussolini e Walt Disney, e fra quest'ultimo e i socialismi nazionali europei. L'incontro di cui si parla è del fatidico luglio del 1935, insieme al fratello Roy e alle loro mogli, probabilmente ci fu e il Manetti rivela l'enorme mola di materiale in merito che ha scovato in questa sua ricerca. 

               Luglio 1935: Disney arriva a Roma ricevuto da Luigi Freddi. Archivio Storico LUCE

Il pezzo ha un enorme successo e finì per essere ripreso in più occasioni, in versioni sempre diverse, ma identico nella sostanza, non solo in Italia ma anche in Spagna.
L'indagine, con l'autore che ci tiene a precisare che che il conservatore rivoluzionario anticomunista e antibolscevico Walt Disney non fu mai fascista e non fu mai nazista, è stata successivamente proseguita e ampliata e occupa tutto il primo capitolo del libro intitolato appunto Walt Disney, Benito Mussolini e il Fascismo.
Nel secondo capitolo invece si affronta un argomento sicuramente più complesso e "scottante", ovvero come si posero Disney e i suoi collaboratori nei confronti della Germania nazionalsocialista? In questa parte del libro dedicato a Walt Disney, Adolf Hitler e il Nazismo, non si affronta l'aspetto politico di Disney, che sarà oggetto probabilmente di un altro libro, ma si fa luce su quegli aspetti dell'ottica disneyana che coinvolgono il tradizionalismo, la coscienza identitaria, l'avversione per l'usura (per le banche, per la lobby ebraica a Hollywood, etc.) e il conservatorismo rivoluzionario.
Senza volere anticipare altro, per non rovinarvi la sorpresa di questa autentica camera delle meraviglie, come dice Stefano Priarone nella ficcante introduzione, non mi rimane che consigliarvi questo libro indispensabile o meglio necessario per chi volesse saperne di più sulla relazione fra regimi del Novecento e industria dell’intrattenimento.
(Fumetto, storia e politica Vol. 3) 
Amazon, 21 aprile 2022
Pagg. 489 Copertina a colori
Edizione Kindle € 1,90
Edizione copertina flessibile € 12,50
Introduzione di Stefano Priarone

martedì 3 maggio 2022

CIAO LUCA

Sceneggiatore, disegnatore, giornalista, blogger, scrittore di innumerevoli saggi sui comics e vincitore di decine di premi, la scomparsa di Luca Boschi segna una enorme perdita nel mondo del fumetto, in particolare Disney dove era uno dei massimi esperti a livello mondiale.
Io ho avuto modo di incontrarlo una prima volta a metà degli anni Novanta in una fumetteria. A quell'epoca avevo la mania di collezionare autografi e disegni di autori dei fumetti e con l'incoscienza della mia giovane età, gli chiesi se poteva farmi un autografo. Lui vide che avevo in mano l'albo "Lupo Alberto for fan", che avevo appena comprato, e non solo mi fece l'autografo ma anche il bellissimo disegno che vedete qui sotto. 

Era una persona garbata, gentile e disponibile, non so se un altro autore del suo calibro, nella medesima situazione avrebbe fatto lo stesso. 
Addio Luca e grazie di tutto.




sabato 30 aprile 2022

50.000



Grazie. Oggi vogliamo ringraziare tutti voi che ci seguite per aver raggiunto (mancano pochi clic ormai) l'importante traguardo delle 50.000 visualizzazioni! Eccovi alcuni dati e curiosità statistiche.

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- FUMETTI A COLAZIONE (VI): SACRO/PROFANO vol. 1: INFERNO di Andrea Cantucci, è il nostro post più visto.

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