sabato 3 luglio 2021

UN QUARTO DI SECOLO NEI FUMETTI: DA BATTISTA IL COLLEZIONISTA AI SOGNI DEI BONELLIANI

La cover del libro con l'illustrazione di Tommaso Ferretti


Per la mia generazione da bambini era normale essere colpito dal virus del fumetto, perchè li leggevano un pò tutti e si trovavano in casa facilmente. C'era quindi la variante Corno, che inoculava la passione per gli eroi d’oltreoceano Marvel e Dc, la variante dei fumetti neri da Diabolik a Kriminal, la variante delle strisce da Mafalda a Sturmtruppen e così via. Spesso crescendo si sviluppavano gli anticorpi che portavano ad abbandonare parzialmente o del tutto la lettura dei fumetti
Nel mio caso non solo non li ho abbandonati crescendo, ma dopo averne divorati a quantità industriali dei generi più disparati, ho provato anche a farli e nell’estate di venticinque anni fa furono pubblicate appunto le prime strisce realizzate con l’amico Matteo Piccinini
Quelle strisce, insieme a molti inediti e altre serie che ho fatto successivamente, dai Sogni dei Bonelliani con Tommaso Ferretti, a Sambukan e i Pirati della Magnesia con Ferretti & Kant, da @Prendelo nel Baugigi con i disegni di Ferretti e Cryx, fino al personaggio creato da Moreno Burattini Battista il collezionista di cui ho scritto un paio di storie, e altre ancora, si possono trovare in quest’albo che festeggia - appunto - il mio primo quarto di secolo nel fumetto.
Ogni serie poi è introdotta da una dotta e divertente prefazione scritta dagli amici Alessio Bilotta, Francesco Manetti, Antonio Marangi, Andrea Cantucci e lo stesso Matteo Piccinini. Oltre a loro ringrazio tutti gli amici che hanno fatto con me un pezzo di strada e che non ho potuto includere nel libro.

NON VOLEVO FARE IL POMPIERE 

Luglio 2021
100 pagine in bianco
Testi: Filippo Pieri 
Prefazioni: Alessio Bilotta, Andrea Cantucci, Francesco Manetti, Antonio Marangi
Disegni:Cristiano Cryx Corsani, Tommaso Ferretti, Kant e Matteo Piccinini
Copertina di Tommaso Ferretti
2021 - Amazon
2.99 Ebook Kindle
4.99 Copertina Flessibile
10.50 Copertina Rigida

martedì 22 giugno 2021

"POLLO CRUDO", IL NUOVO CORTO PSICOLOGICO DI MATTEO PICCININI!

  

La locandina del Corto presentato al Roma Web Festival 

Il nuovo corto diretto da Matteo Piccinini (con il quale ho realizzato in passato diverse collaborazioni fumettistiche) Pollo Crudo, presentato al Roma Web Fest nel novembre 2018 è adesso disponibile su Youtube. Il corto, tratta un tema più che mai di attualità: la violenza sulle donne. Quello della violenza sulle donne è un fenomeno in preoccupante ascesa. Negli anni sono state realizzate diverse campagne di sensibilizzazione per cercare di arginare questa triste realtà.
Il regista da sempre attento a queste tematiche analizza con la sua sensibilità i meccanismi psicologici che portano un uomo a compiere atti violenti nei confronti di una donna. Il cortometraggio racconta la storia di una coppia in crisi che, nonostante tutto, sta insieme. La vicenda è narrata dal punto di vista dell’uomo. Un uomo ossessionato dalla sua donna, la quale è costretta a subire continue pressioni psicologiche e ad assecondare le richieste del suo compagno. Queste pressioni feriscono l’anima più di quanto le botte non feriscano il corpo. Ma questo comportamento si ritorce contro l’uomo, tanto da diventare lui la vittima. 

Scene dal corto con il regista Matteo Piccinini impegnato nelle riprese

La donna si salva ma, come dice il regista, il corto non scioglie tutti i nodi della vicenda. 
Il regista toscano racconta che la realizzazione del corto ha comportato un grande lavoro, soprattutto per quanto riguarda il montaggio. Per girare le animazioni è stato utilizzato un plastico che ricostruisce fedelmente una città. Si possono distinguere, infatti, una ferrovia, la casa della coppia e un motel, il luogo dove si consuma il dramma del protagonista della storia. Anche la musica gioca un ruolo molto importante nello svolgimento del racconto. La scelta di musiche elettroniche, minimali e ansiogene sottolinea la tensione che c’è durante tutto il corto e che vive soprattutto l’uomo. Attraverso questo lavoro il regista propone al pubblico un viaggio nella sofferenza psicologica e nelle decisioni che si prendono quando si è in balia degli eventi.

Il regista Matteo Piccinini sul red carpet a Roma alla presentazione del corto











mercoledì 2 giugno 2021

GRANDI COMICI DEI COMICS (II) - BILL WATTERSON, UNO SPONTANEO ARTISTA NON IN VENDITA Terza parte (1996-2019): Le rarissime apparizioni saltuarie di un geniale fumettista in pensione


Vite e opere dei maestri dell’umorismo disegnato
a cura di Andrea Cantucci

Autoritratto di Bill Watterson che si nasconde ai suoi lettori




“…ho cercato di mostrare la mia gratitudine dando alla strip tutto quello che avevo da offrire.”

Bill Watterson (dall’introduzione a The Complete Calvin and Hobbes, 2005)


“Calvin & Hobbes ha creato un livello di attenzione e aspettative che non ho saputo come gestire.”

Bill Watterson (da un’intervista via e-mail alla rivista online Mental Floss, 2013)


10° volume cronologico di Calvin & Hobbes (1996)

Interrotta la realizzazione della sua popolarissima strip Calvin & Hobbes, Bill Watterson ne pubblica nel 1996 le ultime due raccolte cronologiche, “There’s Treasure Everywhere” (C’è un Tesoro in ogni Dove) e “It’s a Magical World” (È un Magico Mondo). Dopodiché si ritira a vita privata nella cittadina di Chagrin Falls in Ohio, dove vive con la moglie, dedicandosi alla famiglia dopo la nascita della figlia Violet e allontanandosi sempre più da lettori e fan, di cui a un certo punto chiede che non gli siano neanche più inoltrate le lettere.

11° e ultimo libro cronologico di Calvin & Hobbes (1996)

Le sue già scarse interazioni col resto del mondo si fanno nulle, o comunque rarissime. Ha l’abitudine di fare in segreto piccoli autografi su copie a caso dei suoi libri in vendita nella sua città, così chi le acquista riceve a sorpresa la sua firma in omaggio. Ma smette di farlo, quando nota che sono rivendute a caro prezzo sul web.

autografo sul frontespizio del 3° libro di Calvin & Hobbes

La sua principale attività artistica è ora dipingere con suo padre, come già faceva anche mentre lavorava alla sua strip. I suoi soggetti preferiti sono le colline e i boschi delle sue parti, visti anche in tante scene di Calvin & Hobbes, ma è raro vedere i suoi quadri. Si dice che li realizzi per esercitarsi e poi li distrugga. Sembra non voglia ottenere ulteriori vantaggi economici dalla sua fama, né che altri possano speculare sulle sue opere.

Bill Watterson, due dipinti del 1995

Uno dei motivi del suo rifiuto del merchandising di Calvin & Hobbes, è il timore che singole immagini tolte dal contesto originario assumano significati contrari alle sue intenzioni. L’esempio più eclatante d’uso abusivo del suo protagonista dimostra che non ha tutti i torti. Da metà anni ‘90 si diffonde su automezzi d’ogni parte degli USA la decalcomania di un falso Calvin che fa i suoi bisognini su loghi, nomi o figure d’ogni genere.

Calvin dispettoso del 1988 ispiratore di decalcomanie abusive

Espressione e posizione s’ispirano a un disegno del 1988, in cui Calvin riempiva (d’acqua) un gavettone. Pare che moltissimi americani usino il cosiddetto peeing Calvin per sfogarsi contro tutto ciò che non sopportano e, nonostante le tante denunce, multe e perfino qualche arresto, il fenomeno non accenna a interrompersi.

disegno originale riprodotto anche su magliette abusive

La scelta di opporsi a ogni sfruttamento commerciale di Calvin & Hobbes, si è infatti ritorta contro l’autore. Senza ditte interessate a difendere le licenze loro concesse, impedire l’uso illegale dei personaggi è arduo.

Calvin e Hobbes in un disegno del 1992 riprodotto anche in quadretti abusivi

Per Watterson e la Universal Press, individuare e denunciare ogni piccolo abuso clandestino costerebbe più di quanto renderebbero i risarcimenti. È quindi impossibile perseguire tutti coloro che realizzano e vendono dei Calvin non autorizzati, non solo in decalcomanie ma anche su magliette, quadretti, poster, adesivi, ecc…

Calvin e Hobbes in un'altra immagine riprodotta anche su magliette abusive

Per valorizzare la sua vera opera, Watterson prende contatto con la Biblioteca di Ricerca sul Cartoon presso l’Università dell’Ohio, a Columbus, in seguito ribattezzata Biblioteca e Museo del Cartoon Billy Ireland, che da Settembre 2001 a Gennaio 2002, ospita per la prima volta una mostra di tavole originali di Calvin & Hobbes, poi allestita con maggior risonanza al Cartoon Art Museum di San Francisco, da Febbraio ad Aprile 2002.

Catalogo della 1a mostra di originali di Calvin & Hobbes (2001-2002)

Watterson non presiede all’evento, in cui il solo gadget in vendita è il catalogo delle 36 tavole esposte. Per commemorare la mostra autorizza però, per la prima e unica volta, la produzione e vendita presso il Museo d’Arte Moderna di New York di una maglietta con su stampato Calvin, non a caso rappresentato in una serie di vignette in sequenza e non in una singola immagine come nelle tante T-shirt abusive in circolazione.

i 12 Calvin sulla rara T-shirt del MoMA per la mostra del 2001-2002

Watterson e la moglie nel 2004 acquistano una casa nel sobborgo di Cleveland Heights, dove traslocano nel 2005, anno in cui affida alla Biblioteca e Museo del Cartoon oltre 3000 strisce e tavole originali di Calvin & Hobbes, quasi tutta la sua produzione, da allora qui custodita nella sezione Bill Watterson Deposit Collection.

il cofanetto The Complete Calvin and Hobbes, 1a edizione (2005)

Intanto Calvin & Hobbes è ristampato di continuo sui giornali e soprattutto nei libri, tradotti e distribuiti in oltre 50 paesi. Ne sono già state vendute 30 milioni di copie, quando nel 2005 esce anche il cofanetto in 3 volumi “The Complete Calvin and Hobbes”, che raccoglie per intero i 10 anni di produzione della strip.

il disegno sul cofanetto The Complete Calvin and Hobbes (2005)

In altri 5 anni, le vendite dei libri arrivano a quasi 45 milioni di copie. Non ci sono altre opere di Watterson, che ha accantonato dei progetti di graphic novel non trovando congeniali le storie lunghe, ma l’interesse per il suo lavoro è sempre vivo e col tempo appaiono vari omaggi, scritti o filmati, sia al fumetto che all’autore.

il libro biografico di Nevin Martell su Bill Watterson (2009)

Nel 2009 esce il libro“Looking for Calvin and Hobbes” (Alla Ricerca di Calvin e Hobbes), in cui Nevin Martell narra la storia di Bill Watterson e dei suoi personaggi, anche se, come altri dopo di lui, non è autorizzato a riprodurli neanche in copertina, né riesce a intervistarne l’autore. Per colmare la lacuna, nell’edizione italiana viene aggiunta la traduzione di una vecchia intervista di Watterson al giornale The Plain Dealer di Cleveland.

il primo e finora unico francobollo di Calvin & Hobbes (2010)

Il Servizio Postale degli Stati Uniti è invece autorizzato a riprodurre Calvin e Hobbes su un francobollo della serie ”Sunday Funnies”, uscito nel 2010. L’immagine è quella della copertina di un volume di 15 anni prima.

il ritratto del fumettista Berkeley Breathed in una vignetta di Watterson

Ogni apparizione di inediti di Watterson è un piccolo evento. Al Comicon di San Diego del 2010, il fumettista Berkeley Breathed, anch’egli ritiratosi dopo aver deciso d’interrompere la sua strip ”Bloom County”, rende pubblici diversi disegni che lui e Watterson si sono scambiati per lettera, prendendosi scherzosamente in giro per le rispettive scelte di vita, poiché a differenza del collega, Breathed ha fatto fortuna col merchandising.

il sarcastico uso di Calvin e Hobbes in due vignette spedite a Breathed

In una vignetta Calvin fa del sarcasmo sull’attuale stato delle strip dei quotidiani, in un’altra Hobbes dorme e un insetto gli sussurra consigli da disegnatore arricchito. Ma l’anno dopo appare un inedito più interessante.

il volto di Petey Otterloop dipinto a olio da Watterson (2011)

Per una raccolta di fondi del 2011 a favore della ricerca sul morbo di Parkinson, di cui è vittima il fumettista Richard Thompson autore della serie ”Cul de Sac”, Watterson realizza un ritratto a olio del suo personaggio Petey Otterloop, che viene venduto all’asta per oltre 13.000 dollari. E la cifra non è poi così alta, considerato che l’anno dopo una strip originale di Calvin & Hobbes del 1986 viene venduta a più di 200.000 dollari. Data la rarità e le valutazioni, è comprensibile che circolino sul mercato anche strip falsificate e spacciate per vere.

il volume di Jamey Heit su Calvin & Hobbes (2012)

Esce nel 2012 il saggio ”Imagination and Meaning in Calvin and Hobbes” (Immaginazione e Pensiero in Calvin & Hobbes) del letterato, teologo e storico dell’Arte scozzese Jamey Heit, che analizza i contenuti della strip su temi elevati come l’amicizia, dio, la morte e altro, ma neanche lui può riprodurne i disegni originali.


Lo stesso anno esce la nuova edizione di “The Complete Calvin and Hobbes” in 4 volumi, mentre la versione italiana, uscita quasi contemporaneamente e con lo stesso titolo in inglese, è invece suddivisa in 10 volumi.

La locandina del documentario Dear Mr.Watterson (2013)


A novembre 2013 è distribuito il documentario ”Dear Mr. Watterson” di Joel Allen Schroeder, che intervista esperti e fan sul significato che Calvin & Hobbes ha per loro, ma senza averne potuto intervistare l’autore. Si diffonde anche la notizia che Leonardo Di Caprio e Warner Bros. hanno acquistato la sceneggiatura sulla vita di Watterson “A Boy and His Tiger” (Un Ragazzo e la sua Tigre) dell’esordiente Dan Dollar, ma sia dovuto o meno al problema di non poterne usare i disegni, finora il film non è stato prodotto. In compenso ”A Boy and His Tiger” diventa il titolo di una mostra dell’Università della California a Santa Cruz, tra Marzo e Aprile 2014.

La locandina di Watterson per il documentario Stripped (2014)

Per l’invidia dei precedenti autori, il 26 Febbraio 2014 esce il poster realizzato da Watterson per “Stripped”, un documentario di Frederick Schroeder e Dave Kellett sulla transizione delle strip dall’editoria al web e con interviste a vari fumettisti, stavolta compreso anche Watterson, la cui voce è registrata per la prima volta.

La sezione dedicata allle Stagioni nella mostra Exploring Calvin and Hobbes (2014)

Si concede poi anche in quella che finora è la maggior celebrazione del suo lavoro. Da Marzo a Agosto 2014, la Biblioteca e Museo del Cartoon Billy Ireland di Columbus, con una parte degli originali che l’autore le ha affidato, allestisce con buona affluenza di pubblico una mostra molto più ampia della precedente, dal titolo ”Exploring Calvin and Hobbes”, in occasione della quale Watterson parla all’Università dell’Ohio che la ospita.

L'esposizione di strumenti di Watterson nella mostra Exploring Calvin and Hobbes (2014)

L’esposizione è divisa in varie sezioni: dalle Influenze si passa ai Primi Lavori, dall’Esordio della Strip agli Strumenti, dai Personaggi alle Stagioni, dai Tormentoni alla Narrazione, dalla Critica Sociale al Senso della Vita e dal Colore alle Domenicali. Il catalogo contiene inoltre una sua lunga intervista come introduzione.

Libro-catalogo della mostra Exploring Calvin and Hobbes (2014)

Tutto ciò fa conoscere un po’ meglio Bill Watterson, ma è sempre difficile incontrarlo, anche per i colleghi. Stephan Pastis, autore della strip online quotidiana “Pearls Before Swine” (Perle ai Porci), svela d’esser stato contattato da lui dopo averlo citato in una gag e che tre sue strip del Giugno 2014 contengono anche disegni di Watterson, i cui originali sono venduti per finanziare il fondo per la lotta al Parkinson costituito nel 2011.

Pearls Before Swine di Pastis, strisce con disegni di Watterson (2014)

Watterson è anche uno dei soli 4 autori statunitensi a aver ricevuto il Gran Premio della Città d’Angoulême, in occasione del Festival Internazionale del 2014, ma non va in Francia a ritirarlo. Invia solo le sue tavole da esporre e accetta di disegnare il poster del Festival d’Angoulême 2015, a cui dà l’aspetto di una tipica tavola domenicale, il primo vero nuovo fumetto soltanto suo pubblicato dopo la conclusione di Calvin & Hobbes.

Poster di Watterson per il Festival di Angouleme 2015

Da Dicembre 2015, sul sito Reddit molte sue strip sono manipolate a scopo satirico sotto il titolo “Donald and Hobbes”, con le teste di Calvin sostituite da foto di un Donald Trump mostrato come egocentrico e pestifero bimbetto, “uno che nessuno vorrebbe veder crescere per diventare presidente”, come scrisse Watterson per presentare Calvin 30 anni prima. Non a caso, tale satira appare mentre Trump si candida alla presidenza…

Striscia della serie satirica Donald and Hobbes

In una tavola di Bloom County uscita online nel 2015, Hobbes è tatuato sulla gamba di una ragazza, mentre il 1° Aprile 2016 l’autore Berkeley Breathed posta su Facebook una striscia inedita firmata Watterson, in cui i redivivi Calvin e Hobbes fanno gli zombi inseguendo il pinguino Opus, noto personaggio di Bloom County.

Striscia di Calvin & Hobbes apparsa su Facebook nel 2016

Dall’anno seguente, ogni 1° Aprile Breathed mette online una nuova tavola inedita firmata sia da lui che da Watterson sotto il titolo ”Calvin County”, in cui le fantasie di Calvin coinvolgono come compagni di giochi dei personaggi di Bloom County, soprattutto Opus e Bill il gatto, ma la serie si ferma alla terza tavola. Del resto, vista la data scelta, era abbastanza chiaro che si trattava soltanto di uno scherzoso divertimento degli autori.

Tavola di Calvin County di Watterson e Breathed (2019)

Alla fine del 2019, in vista del 35° anniversario di Calvin & Hobbes, il Cartoon Art Museum di San Francisco, a corto di fondi, per finanziarsi dedica a Watterson l’asta tributo “A Boy and His Tiger” , in cui vari fumettisti, noti e meno noti, vendono online dei loro originali inediti ispirati alla sua Arte. Ma negli anni della pandemia sembra non esserci molto di cui ridere e Bill Watterson ricomincia di nuovo a far perdere le sue tracce…




Andrea Cantucci

Qui la prima parte e qui la seconda


martedì 18 maggio 2021

SBAM! COMICS 53 ONLINE



È uscito in rete il numero 53 di Sbam! Comics, la rivista a fumetti sui fumetti scaricabile gratuitamente dal sito dell'editore con un numero dal sommario ricchissimo! 

COVER STORY
Il Grande Fumetto non passa mai di moda. Ecco perché Sbam! tiene molto a offrirvi le riedizioni di grandi personaggi del passato, per riportare in libreria capitoli fondamentali della storia della Nona Arte italiana, quelli degli storici giornaletti degli anni 60/80. L’ultimo arrivato tra noi è Bongo, il gorilla domestico di Tiberio Colantuoni, che prosegue un filone che non a caso sta appassionando anche vari altri editori, da Salani a Editoriale Cosmo ad Allagalla.

LA GRANDE SITCOM A FUMETTI
Darin Henry e Jeff Shultz hanno proposto la loro divertentissima rivisitazione del mito del vampiro con Super ‘Suckers, la prima miniserie griffata Sitcomics che Sbam! ha portato nelle edicole italiane. La miniserie è conclusa, ma all’orizzonte si profila già il mantello svolazzante di Blue Baron…

«È UN GRAPHIC NOVEL, NON UN FUMETTO!»
Ecco una frase che si sente dire spesso, qualsiasi cosa voglia dire… Per fortuna a chiarire tutto ha pensato Ugo D’Orazio, con un graphic novel (appunto), misto a un po’ di manga e a tanto metafumetto: così, dopo i suoi Barba e Barnaba, il peculiarissimo segno dell’artista laziale ci propone ora Zio Dragoou.

IL TEATRO DI BURATTINI
La nostra consueta chiacchierata con Moreno Burattini, scrittore, sceneggiatore, umorista, curatore della testata di Zagor e soprattutto grandissimo appassionato di fumetti: questa volta obiettivo puntato sulla critica fumettistica, dalle origini ai blog di oggi.

GLI SCACCHI & MATTI DI ANDREA RIGHI
A colloquio con un autore di strip umoristiche e vignettista satirico di lungo corso: scopriamo tutto sui piccoli “eroi” di Andrea Righi.

10 ANNI DI WOW SPAZIO FUMETTO
Il Museo milanese dedicato al Fumetto e ai mondi limitrofi ha compiuto i suoi primi 10 anni: purtroppo non si sono potuti fare grandi festeggiamenti per le limitazioni del Covid, ma speriamo si possa recuperare molto presto…


ALTRI FUMETTI
Un bel po’ di fumetti da leggere: una storia completa dello storico Bongo di Tiberio Colantuoni; il pirmo capitolo dello Zio Dragoou di Ugo D’Orazio. Inoltre, l’umorismo dei Flippies (di Pieri & Crix), dei Chinson (di Mario Airaghi), degli Scacchi&Matti di Andrea Righi, dei Tre porcellini (di Croce & Di Marco) e delle vignette di PV. Inoltre il racconto breve di Paola Romano e Davide Di VIncenzo e il nuovissimo peronaggio di Denis Battaglia: Super Rossello.


Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 53.

giovedì 6 maggio 2021

GRANDI COMICI DEI COMICS (II) - BILL WATTERSON, UNO SPONTANEO ARTISTA NON IN VENDITA, Seconda parte (1989-1995): Come rifiutare la fama globale e un sacco di soldi e vivere felici

Vite e opere dei maestri dell’umorismo disegnato
a cura di Andrea Cantucci

Bill Watterson pressato dalle scadenze in un autoritratto del 1986


“… avere una carriera invidiabile è un conto, ed essere felici è un altro.”

Bill Watterson (da un discorso al Kenyon College, 1990)


“Le strip dal 1992 al 1995, specie le domenicali, sono i lavori che mi rendono più orgoglioso.”

Bill Watterson (dall’introduzione al catalogo Exploring Calvin and Hobbes, 2014)


Creando una strip come ”Calvin and Hobbes”, per Bill Watterson il sogno di fare il cartoonist si è avverato e il successo sembra inarrestabile, ma è stato così rapido e implica tali pressioni che forse non vi era preparato.
3° volume cronologico (1989)
                                           
Per il 1988, la National Cartoonists Society gli assegna per la seconda volta il Premio Reuben come miglior fumettista e il Premio per la Miglior Striscia a Fumetti Comica. Nel 1989 escono il 3° volume cronologico della strip, “Yukon Ho!” (Yukon Arriviamo!), e la raccolta delle tavole settimanali ”The Calvin and Hobbes Lazy Sunday Book” (Il Libro delle Pigre Domeniche di Calvin e Hobbes, in Italia Domenica è Sempre Domenica)

La prima raccolta di sole tavole domenicali (1989)

Riceve quindi anche un Premio Harvey Speciale per l’Umorismo, mentre in Norvegia, dove l’anno precedente ha vinto il Premio Sproing, viene addirittura dedicato ai suoi personaggi il titolo di una rivista, che continuerà a uscire ininterrottamente per ben 18 anni, sotto il nome locale“Tommy og Tigern” (Tommy e la Tigre).
 
Calvin & Hobbes in versione norvegese su rivista (nr.1, 1989)

La sua strip nel 1989 appare già su 600 giornali, i volumi usciti restano stabilmente nella lista dei best-seller e i potenziali guadagni sui diritti d’immagine sarebbero tali che le insistenze dell’editor per il merchandising si fanno pesanti, ma il riservato Watterson non accetta neppure un tour promozionale nelle librerie del paese. Fin dalle prime interviste, dice che per lui i Fumetti sono un’Arte con cui trasmettere innocenza e spontaneità e che, nel suo caso, creare inutili derivati solo per arricchirsi comprometterebbe la coerenza dei personaggi.
 
Calvin come Spiff sulla copertina di The Comics Journal No.127 (Marzo 1989)


Si oppone quindi a qualunque prodotto con le loro immagini, come spiega nel 1989 in un’intervista su The Comics Journal e in un discorso all’Università dell’Ohio intitolato “La Svalutazione dei Fumetti”. Firmando il contratto però ha ceduto tutti i diritti all’agenzia, che vorrebbe mantenere buoni rapporti accordandosi con l’autore, ma legalmente potrebbe anche decidere di fare a meno del suo consenso… e perfino di sostituirlo. Nonostante ciò il puro artista Bill Watterson non cede, ma sentendosi “messo con le spalle al muro”, prova un tale disgusto e sconforto da “perdere la convinzione” che avrebbe passato la vita a disegnare fumetti.
 
Calvin parla di cose fuori dal suo controllo e contro di lui (Dicembre 1989)

Il suo editor vorrebbe anche che autorizzasse una versione animata di Calvin & Hobbes e all’inizio è indeciso. È il solo adattamento che potrebbe interessarlo, a condizione di poter avere un totale controllo sul risultato. Tra i potenziali produttori, oltre alla Disney, ci sono Lucas e Spielberg, che tentano di contattarlo di persona. Ma infine rifiuta anche solo di parlare con loro e decide definitivamente di opporsi a ogni manipolazione della sua opera che possa svilirne il messaggio in modi consumistici, anche se significa rinunciare a introiti enormi.
 
Calvin si stringe a Hobbes nella tavola del 24 Dicembre 1989

Teme che troppa esposizione sul mercato ne rovini il fragile equilibrio. Infatti, dietro l’apparenza aggressiva, la sua è una serie profondamente poetica, come dimostra la tavola natalizia del 1989 in una sola vignetta. Più di venti anni dopo, dichiarerà: “Come fumetto, Calvin & Hobbes funziona esattamente nel modo in cui lo intendevo. Non c’è vantaggio per me nell’adattarlo.” Cioè, non vuole rischiare di tradirlo solo per arricchirsi.
Calvin sostiene d'esser perfetto così com'è nell'ultima tavola del 1989

In un discorso che tiene nel 1990 ai laureandi della sua vecchia scuola, il Kenyon College, e in 5 vignette che ne illustrano la trascrizione, critica le agenzie che distribuiscono le strip appropriandosi d’ogni diritto d’autore e commercializzandone le immagini su prodotti d’ogni tipo, anche contrari al vero spirito dei personaggi.
 
Cartoon dalla trascrizione del discorso al Kenyon College (1990)

In quel discorso difende il suo rifiuto di tale sfruttamento e la sua scelta di ritirarsi piuttosto che accettarlo. Questa minaccia è forse uno dei motivi per cui l’agenzia non fa valere il contratto, ma cerca il suo consenso. La sua strip infatti ha uno stile così personale, che non si troverebbe mai un sostituto accettabile per i fan.
 
Copertina del 4° volume cronologico di Calvin e Hobbes (1990)

Intanto nel 1990 escono la 4a raccolta cronologica della serie, “Weirdos From Another Planet” (Strani Esseri di un Altro Pianeta), e il libro ”The Authoritative Calvin and Hobbes”, che ripropone strip dal 3° e 4° volume.
Copertina della raccolta dal 3° e 4°volume di Calvin & Hobbes (1990)

Lo stesso anno Watterson disegna eccezionalmente un poster di Calvin & Hobbes per il Cartoon Art Museum di San Francisco, gli è assegnato in Germania il Premio Max & Moritz e negli U.S.A. il Premio Harvey per la Miglior Striscia a Fumetti, che da ora continuerà a ricevere ogni anno per ben altre sei volte, fino al 1996.
 
Il 5° volume cronologico di Calvin & Hobbes (1991)

Nel 1991 escono altri due libri cronologici di Calvin & Hobbes, ”The Revenge of the Baby-Sat” (La Vendetta del Baby-Sitterato) e “Scientific Progress Goes “Boink” ” (Il Progresso Scientifico Fa “Boink”), mentre tra i continui riconoscimenti gli è assegnato in Svezia il Premio Adamson. Ma Watterson, sentendo di avere già espresso quello che gli interessava dire, all’interno dei limiti delle strisce, e stanco delle continue assillanti richieste di commercializzare le immagini dei suoi personaggi, sta ora pensando seriamente di abbandonare.
 
Il 6° volume cronologico di Calvin & Hobbes (1991)

Dopo poco più di 5 anni di produzione però, si ritrova un grande potere contrattuale, essendo lui che i fan vogliono. Così, per far sì che le relazioni restino amichevoli e si convinca a proseguire la strip, la Universal Press, senza esservi costretta, accetta di ridiscutere il suo contratto, gli restituisce i diritti sui suoi personaggi e gli dà totale controllo creativo sulla serie e su eventuali prodotti derivati, che soltanto lui potrà autorizzare.
Il disegno pubblicato in occasione della pausa del 1991

In più, senza che l’abbia chiesto, gli concedono un periodo sabbatico di vacanza, da Maggio 1991 a Febbraio 1992, cosa più unica che rara nel settore delle strip, i cui autori lavorano con l’assillo di scadenze giornaliere.
Il divertimento spericolato di Calvin in una rara litografia del 1991

In questo periodo Watterson realizza una bella litografia a colori, a tiratura limitata, destinata soltanto agli editori dei quotidiani. Forse è un omaggio per far loro digerire il fatto che, per una decina di mesi, potranno pubblicare solo ristampe delle sue strisce, se non vogliono perdere il diritto d’ospitarne i futuri episodi inediti.
 
Il rapimento e sostituzione di Calvin in un'elaborata tavola del 1992

Aver vinto la battaglia sul controllo della sua opera infatti lo convince per ora ad andare avanti, anche perché potrà realizzare le tavole domenicali in modi più liberi e innovativi, senza dover più sottostare ai limiti dovuti alla necessità di rimontaggi successivi. D’ora in poi usciranno su tutte le testate a un grande formato imposto di fatto come l’unica opzione praticabile (in Italia, sulla rivista Linus, dovranno essere pubblicate di traverso).
 
La fantasia di Calvin all'opera in un'altra tavola del 1992

Alcuni editori di giornali protestano per il fatto di non avere più la possibilità di modificare il formato delle tavole, ma solo pochi di loro rinunciano per questo a pubblicare una serie così seguita e amata dai lettori.
 
La fantasia galoppante di Calvin nella tavola del 10 Maggio 1992


Dal 1992, le tavole di Calvin & Hobbes diventano così più elaborate e originali. Come in storiche strip quali Kin-Der-Kids o Krazy Kat, la grafica è sempre diversa, con vignette di varie dimensioni e disposizioni, in cui i mondi immaginati da Calvin e la realtà degli adulti si alternano visivamente con grande efficacia narrativa.


La prima cassetta dei Rels con copertina di Fang Vampire (1992)

Inoltre, tra 1992 e 1993, Watterson trova anche il tempo per disegnare, con lo pseudonimo Fang Vampire e uno stile molto diverso da quello delle strisce, le copertine di due cassette della band di suo fratello minore Tom, che oltre a lavorare a Austin come insegnante, canta e suona la chitarra nel gruppo musicale The Rels.
 
Raccolta 7a della serie cronologica di Calvin & Hobbes (1992)

Strip dei libri cronologici 5° e 6° sono riproposte nel 1992 nel volume“The Indispensable Calvin and Hobbes” (L’Indispensabile Calvin e Hobbes) e intanto esce il 7°, ”Attack of the Deranged Mutant Killer Monster Snow Goons” (in Italia, più in breve, L’Attacco dei Mostri di Neve Mutanti), e l’autore riceve il Premio Eisner per la Miglior Raccolta di Strisce a Fumetti, conferitogli nuovamente nel 1993, quando esce l’8° libro della serie, “The Days Are just Packed” (I Giorni Sono appena Imballati), che in Italia sarà intitolato ”La Vita che Stress”.
 
Raccolta 8a della serie cronologica di Calvin & Hobbes (1993)

Da questo 8° volume, che raccoglie le prime strip del 1992, aumentano le dimensioni dei libri per riprodurre degnamente le nuove e affascinanti tavole in cui, ancora di più che in passato, Calvin sembra una versione più moderna e scapestrata di Little Nemo, solo che lui non deve addormentarsi per vivere le sue fantasie.
 
Realistiche reazioni interne dello stomaco di Calvin in una tavola del 1993

È significativo che, in genere, le scene più realistiche non siano quelle del mondo reale, di solito rese con stile semplice ed essenziale, ma quelle del mondo immaginario, ben più ricche di dettagli e a volte ispirate a foto. Certi panorami alieni esplorati dal cosmonauta Spiff, imitano infatti i rilievi dei parchi naturali dell’Utah.
 
Rilievi montuosi alieni ispirati alla Monument Valley in un'altra tavola del 1993

Solo i boschi che spesso percorre con Hobbes, sono così vitali per Calvin da essere resi in modo altrettanto dettagliato delle sue fantasticherie. Dietro la facciata del duro nasconde infatti un lato sensibile, che oltre a farlo esser legato da profonda amicizia alla sua “tigre”, lo fa esprimere in difesa dell’ambiente e della natura.
 
Tavola su una sfortunata scorribanda nei boschi (1993)

Del resto, nonostante i guai che combina, Calvin non è davvero cattivo. Non è prepotente, né disonesto. È anzi costante vittima del bullo della scuola Moe, da cui subisce ogni sorta di prevaricazioni per tutta la serie.
Testo scolastico con strisce di Calvin & Hobbes (1993) - copertina di Jan Roebken

E non è solo lui, a esser sensibile sotto la scorza del duro intransigente. Il suo autore fa felici due insegnanti autorizzando, nel 1993, la vendita nelle scuole del loro libro “Teaching with Calvin and Hobbes” (Insegnare con Calvin e Hobbes), in cui le sue strip vengono usate per aiutare i bambini con difficoltà d’apprendimento.
Una tavola sull'eccezionale successo di Calvin (1993)

Al momento del massimo successo, Calvin & Hobbes esce su più di 2400 pubblicazioni, tradotto in oltre 20 lingue, mentre la strip continua ogni giorno ad alti livelli. In questo periodo la qualità del lavoro di Watterson è tale che gli viene anche assegnato per la terza volta il Premio Reuben, come miglior fumettista del 1993.
 
Una violenta lettura che sconvolge il sensibile Calvin (20 Febbraio 1994)

Ma la sua stanchezza per la ripetitività del lavoro di cartoonist si riaffaccia e, proseguendo ancora per molto, teme di non poter mantenere la stessa qualità. Il cast ristretto limita le possibilità d’ampliare le situazioni, ma l’autore non ha mai voluto dare altri amici a Calvin, per non rovinare il suo esclusivo rapporto con Hobbes.
 
Volume 9° della serie cronologica di Calvin & Hobbes (1994)

Col nuovo contratto, può interrompere la strip quando vuole, senza che altri possano proseguirla. L’agenzia prende tempo concedendogli un’altra lunga vacanza non richiesta, da Aprile a Dicembre 1994, e intanto esce il 9° volume cronologico della serie, “Homicidal Psycho Jungle Cat” (Tigrotto Psicotico con Istinto Omicida).
 
Volume speciale per il 10°anniversario di Calvin & Hobbes (1995)

Per tutto il 1995 Watterson pubblica regolarmente la strip sui quotidiani, mentre esce un volume speciale per celebrarne il decennale, ma ormai ha deciso di smettere per sempre di realizzarla, finché la qualità è ancora al massimo, e ne preannuncia la chiusura con una cortese lettera al suo editor, col quale intende comunque continuare a collaborare. Le passate divergenze di vedute tra autore e agenzia, appaiono del tutto superate.
 
Voracità del tirannosauro Calvin nella tavola del 9 Luglio 1995

Infine, il 31 dicembre 1995 esce l’ultima tavola, che tra giornaliere e domenicali è la 3160a strip. Il commiato allude all’esplorazione di nuovi territori, ma l’attesa di nuove opere a fumetti dell’autore resterà delusa. Bill Watterson si ritira semplicemente a vita privata e pare voglia far perdere le sue tracce. Eppure non del tutto. Dopo anni, sia pure saltuariamente, quando ormai più nessuno se l’aspetta, si risentirà ancora parlare di lui…

Vuote nuove vie da esplorare nel finale di Calvin & Hobbes (31 Dicembre 1995)




                                                                                                                           (continua nella terza parte)


Qui la prima parte