sabato 2 marzo 2013

I SOGNI DEI BONELLIANI SU FACEBOOK, TWITTER, INSTAGRAM E GOOGLE PLAY





Un veloce post per ricordare a tutti i nostri amici lettori che "I sogni dei bonelliani" ha anche una pagina Facebook, una Twitter e una Instagram dove potete trovare aggiornamenti sui fumetti in generale e in particolare su quelli realizzati da Filippo Pieri.
In più cliccando sul pulsante acquista, potete scaricare da Google Play a soli 59 centesimi anche l'app dei Sogni dei bonelliani, con più di 100 pagine di fumetti.


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Aggiornamento del 2018
Le tre pagine sono ora dedicate al nuovo fumetto di Cryx/Pieri
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martedì 12 febbraio 2013

MORTE CHIMICA. SAGUARO 9

Nel Maggio del 2012 la Sergio Bonelli Editore ha fatto uscire un nuovo fumetto avventuroso, Saguaro. Dopo molti anni di miniserie, ovvero di fumetti con una fine prestabilita, Saguaro è il ritorno della casa editrice milanese a una serie regolare, potenzialmente infinita. La scelta, soprattutto in un momento di crisi generale come questo, è certamente coraggiosa e potrebbe essere premiata dal pubblico bonelliano che ha bisogno di tempo per affezionarsi ad un personaggio.
Serie come Dylan Dog o Alan Ford ci hanno messo degli anni prima di esplodere e di diventare dei cult.
Il cactus saguaro.

Saguaro è il soprannome (che lui non ama) del protagonista, Thorn Kitcheyan. E' un "nativo americano", discendente dei Navajo; dopo aver combattuto nel Vietnam ed essere stato ferito seriamente nel Laos, torna a casa a Window Rock nella Contea di Apache, al confine tra l’Arizona e il Nuovo Mexico. In realtà la sua casa non esiste. Grazie forse anche al suo carattere spinoso ma generoso (Saguaro infatti è un cactus del deserto che al suo interno racchiude l’acqua fonte di vita), Thorn vive ai margini della civiltà in una roulotte usata senza elettricità e fuori dalla riserva. Ai nostalgici di Mister No, in questo e in altri aspetti un po’ lo ricorda. E forse non a caso, dato che sembra che sia stato lo stesso Sergio Bonelli, a suggerire di ambientare la serie in un’epoca passata, il 1972, dove il mondo era molto diverso da oggi. Questo permette al creatore del personaggio, il poliedrico Bruno Enna, capace di passare con disinvoltura dal mondo Disney a quello bonelliano, di occuparsi di un risvolto storico non molto conosciuto in Italia, quello della ribellione e protesta degli indiani, una sottotraccia che si preannuncia come ricorrente nella serie.
Saguaro è un personaggio forte e sicuro di sé, lontano per esempio dai tormenti degli eroi moderni come Nathan Never. Viene scelto per formare uno speciale gruppo federale che possa indagare su tutti quei casi in cui la polizia tribale non ha competenza o giurisdizione - e la prima persona che recluterà sarà la figlia dello sceriffo, Kai. Una spalla sicuramente convincente ma, come Thorn, priva di umorismo.
Bruno Enna, nell'interpretazione "disneyana" di Siniscalchi.
Ecco... se dobbiamo trovare un difetto alla serie, forse manca un comprimario divertente che bilanci un po’ la seriosità del protagonista. Quell’alchimia magica che troviamo per esempio tra Tex e Carson, o tra Zagor e Cico.
E lo si vede anche nell’albo di questo mese il numero 9 “Odio Cieco”.
Fabio Valdambrini, qui alla sua seconda prova sul personaggio dopo l’episodio d’esordio, si dimostra ancora più a suo agio con il personaggio e realizza un’ottima prova. Bruno Enna costruisce una sceneggiatura solida e convincente, che si apre al presente facendoci vedere il nostro eroe in pericolo, per poi con un flashback lungo tutto l’albo farci vedere come siamo arrivati a quel punto.
Fabio Valdambrini realizzò la copertina di Dime Press n. 10, nel lontano 1995.
 
Una donna navajo è morta in circostanze misteriose mentre era ricoverata in una clinica e il suo cadavere è scomparso. Il marito, un uomo violento e con numerosi precedenti, accusa la multinazionale che estrae l’uranio vicino alla riserva, la Rockwell, di aver ucciso la moglie, mentre nella riserva la mancata sepoltura del cadavere alimenta vecchie credenze popolari. Thorn e Kai seguono più piste finché non scoprono che le scorie della fabbrica hanno contaminato la falda acquifera. Questo porta il lettore a credere che la donna sia morta per questo. La verità però è un’altra e per certi versi è ancora più triste. La donna era incinta di un uomo che non amava più e che non avrebbe lasciato solo per rispetto della famiglia. Cosi aveva deciso di abortire ed erano state le conseguenze di quel gesto a ucciderla. Il marito, scoperta la tragica verità, tenta di uccidersi, ma Saguaro glielo impedisce perché non può permettegli di cavarsela cosi. Nell’albo viene affrontato anche il tema - ricorrente nella serie - delle tensioni sociali tra bianchi e rossi, violenza che scoppierà in città e causerà un morto.
Buona anche la copertina di Davide Furnò, anche se la posizione con cui Saguaro si aggrappa alla montagna non convince del tutto e non si spiega il perché il pellerossa tenga la pistola con la sinistra quando Jack è destro. Ma non è la prima volta che succede su un albo Bonelli...
La copertina di Saguaro n. 9, febbraio 2013. Disegno di Furnò.

Saguaro 9
ODIO CIECO
Febbraio 2013
pagg. 100, € 2,90
Testi: Bruno Enna
Disegni: Fabio Valdambrini Rubriche: Gianmaria Contro
Copertina: Davide Furnò

mercoledì 6 febbraio 2013

SBAM! COMICS N°7 ONLINE


E' uscito il numero 7 di Sbam! Comics
scaricabile gratuitamente dal sito con
la parodia Salgariana by Pieri & Ferretti
In copertina gli 80 anni di Topolino (la rivista, non il personaggio, s’intende) sono un evento troppo importante per non occuparcene, ed ecco le nostre interviste a firme importantissime, seppur giovani d’età, della testata, quali Carlo Panaro, Massimiliano Valentini e Sergio Badino.
Per parlare della Grande Storia di Topolino, abbiamo incontrato anche altre due figure in modo diverso fondamentali per la rivista: la direttrice della rivista Valentina De Poli e il leggendario disegnatore Luciano Gatto, quasi 60 anni di paperi e topi!
Recensioni a libri topoliniani, con Topolino. 80 anni insieme e l’opera di Carlo Chendi Scrivere a fumetti. Poi Roberto Recchioni col suo Ammazzatine, una vera sceneggiatura delle sorelle Giussani in Diabolik: La donna dagli occhi di gelo, uno storico esempio di giornalismo a fumetti come Un fascio di bombe, il terzo volume di Historica e un bel malloppo supereroico: Batman Terra Uno, Swamp Thing: il mio corpo risorga, Superman Red Son, ancora Batman con La notte dei Gufi, AvX Versus e una escursione sulla cara vecchia Era di Apocalisse.
Interviste, oltre a quelle già citate, i nostri incontri con Daniele Panebarco e Giuseppe Guida e anche un’intervista tripla agli autori di Basta una firma: Antonio Recupero, Salvatore Amedei e Massimo Travaglini
Le proposte “televisive” di Strips con la loro sit-com e quelle radiofoniche di Comics Noise che hanno intervistato (anche) per noi il grande Corrado Mastantuono. Inoltre, il nuovo corso di Alan Ford
Il caro vecchio Carosello protagonista a Wow Spazio Fumetto
I fumetti di Pieri & Ferretti, Ugo D’Orazio, Ilaria Facchi, Ginatempo-Partenzi, Lepore & Croce e Fabio Valentini, oltre ad Andrea Cugini con Kugio&Gina e Daniele Tarlazzi con il suo Angolo del Tarlo, nostri ospiti fissi.

A lettura ultimata, vi aspettiamo sulla nostra pagina Facebook e su Twitter.

giovedì 6 dicembre 2012

LE COMPARSE BONELLIANE (II)

LA VENDETTA DELLE COMPARSE BONELLIANE: CHE FINE HANNO FATTO I PERSONAGGI DEGLI ALBI BONELLI APPARSI IN UNA SOLA VIGNETTA? 

Zagor n°56: Il Re di Darkwook



I lettori delle avventure di Patrick Wilding amano molto questo albo e il precedente. L’uomo che ha fatto da comparsa in questo numero però, ha partecipato alla seconda avventura dell’albo in questione e per poco dunque non è rientrato nell’avventura più amata. A pagina 71 nella vignetta larga 5/6 a destra del lettore compare un uomo con i baffi e il cappello. L’uomo è un signore inglese che ha sempre avuto il pallino degli affari. Niente di strano quindi che qualche anno più tardi abbia avuto un’idea a dir poco originale, ovvero quella di aprire un’agenzia di trasferimento di sacerdoti. Così un prete che ha una chiesa al mare e ha bisogno di una settimana di tranquillità in montagna, è sostituito temporaneamente da un sacerdote dell’agenzia. Gli affari, sembra, vanno a gonfie vele.
 
Zagor 56, pag. 71, vignetta 5/6
La copertina di Zagor 56.

Mister No n°72: Le notti di New York



A pagina 69 nella vignetta larga 5/6 appare un ragazzo che ricorda Dylan Dog (anche se all’epoca esisteva solo nella mente di Tiziano Sclavi) che fece da comparsa nell’albo in questione. Qualche anno dopo ha battuto uno strano record. Mentre stava nuotando in mare è stato attaccato da uno squalo, che lo ha azzannato di striscio a una coscia. A quel punto l’uomo ha afferrato da dietro la testa dello squalo, che per un attimo ha mollato la presa; poi ha raccolto tutte le energie che aveva e ha cominciato a nuotare più veloce che poteva per raggiungere la riva. “Penso di aver battuto tutti i record di velocità!”, ha dichiarato l’uomo prima di svenire ed essere ricoverato all’ospedale.
Mister No 72, pag. 69, vignetta 5/6
La cover di Mister No 72


Kerry il trapper - (Comandante Mark n°197 - La valle degli scheletri)



In appendice al n°197 del Comandante Mark appare la prima avventura di Kerry il Trapper. A pagina 74 nella vignetta larga 5/6, alla sinistra del lettore, notiamo un uomo con la barba di qualche giorno che fuma la pipa. L’uomo, oltre ad aver lavorato come comparsa nell’albo in questione, viveva a New York, tirando avanti come cameriere. Dopo un po’ di tempo decise di andare a vivere insieme alla sua fidanzata e tutto sembrava procedere bene, quando, all’inizio dell’estate, la ragazza scomparve senza lasciare tracce. Il fidanzato disse alla polizia di non saperne niente, ma un mese dop,o mentre stava facendo del volontariato distribuendo dei pasti caldi ai senzatetto di New York, uno dei barboni trovò un dito nella zuppa. Era quello della fidanzata. L’uomo ha dichiarato che non la sopportava più e aveva deciso di dare “un taglio” alla loro relazione.

Il Comandante Mark 197, pag. 74, vignetta 5/6 (Kerry il Trapper)


La copertina del Comandante Mark 197, con la prima avventura di Kerry il Trapper

La terza puntata de le comparse bonelliane la trovate qui.

domenica 2 dicembre 2012

OMAGGIO A SILVER: CATTIVIK INEDITO DI PIERI & FERRETTI

Su Dime Web viene pubblicata una breve prova di Cattivik, il personaggio creato da Bonvi nel 1965 e passato a Silver nel 1972, realizzata da me e Tommaso Ferretti agli inizi degli anni 90.
In quella storia compare per la prima volta il personaggio di Pippo Laido, che successivamente recuperammo per un altro nostro fumetto.


Ritaglio tratto da "La Nazione" di Firenze

giovedì 15 novembre 2012

LE COMPARSE BONELLIANE

LE COMPARSE BONELLIANE: CHE FINE HANNO FATTO I PERSONAGGI DEGLI ALBI BONELLI APPARSI IN UNA SOLA VIGNETTA? 


Giorni fa stavo pensando a quando a Prato, si giravano i film con Francesco Nuti e io e altri amici cercavamo di esser presi come comparse. Poi ho pensato agli albi Bonelli come a un film. C'è il regista, il protagonista, i comprimari... e le comparse? Ci sono anche loro. Sono quelle persone che appaiono solo in una vignetta, magari sullo sfondo, e non hanno battute da dire. Ecco: nel mio pezzo, chiaramente umoristico, spiego chi sono alcune di queste comparse, prese in esame da determinati albi Bonelli.

Nick Raider n°124 Virus

A pagina 36 nella vignetta larga 1/2 in alto appare di spalle al lettore un uomo con la maglietta bianca a maniche corte con la scritta “Big Shoot”. L’uomo è un cuoco vegetariano disoccupato di 26 anni che per raggranellare qualche soldo ha fatto la comparsa in un albo Bonelli. Attualmente si è visto sospendere l’indennità di disoccupazione perché non vuole impegni che prevedano la cottura di carne o pesce. L’uomo che alleva da solo una figlia di tre anni è adesso senza lavoro perché non riusciva più a resistere all’impressione che gli facevano gli occhi delle aragoste gettate vive nell’acqua bollente. 





Gil n°2 i “Cani” della notte

A pagina 62 in alto nella vignetta larga 1/2 si vede un ragazzo con il cappello rivolto verso il lettore che tiene una radio sulla spalla. Il ragazzo oltre a far la comparsa sugli albi Bonelli lavora come arbitro dilettante e una volta ha sospeso la partita sul risultato di 1 a 1 perché sprovvisto di orologio. Tutto era iniziato quando il direttore di gara si è presentato sul campo da gioco senza l’orologio e per dare inizio alla gara ha dovuto chiederlo in prestito al tecnico della squadra locale. Ma al 28’ del primo tempo, dopo una fase un poco movimentata di gioco, l’arbitro ha espulso dal campo proprio l’allenatore proprietario dell’orologio. Il quale a questo punto lo ha preteso indietro prima di uscire dal campo. Il direttore di gioco dopo aver restituito l’orologio ha ritenuto di non poter proseguire la gara anche se il regolamento sancisce che l’arbitro in situazione del genere può usare nel corso della stessa partita due diversi orologi.




La Storia del West n°135 (Collana Rodeo) Le colline d’oro
 

A pagina 29 nella vignetta larga 3/4 si vede un uomo barbuto con il cappello seduto su un recinto in mezzo ad altri due uomini. L’uomo che ha fatto la comparsa in quell’albo credeva di essere nel giusto quando qualche anno dopo, ha morso la sua cagnetta per punirla di una disobbedienza. ”L’ho letto su un manuale, assicuravano che fosse un buon metodo educativo” si è giustificato davanti al giudice, che però lo ha condannato a 100 sterline di multa per maltrattamenti.




Cassidy n°11 Un Bacio e una pistola

A pag. 73 nella vignetta 5/6 in alto a destra appare una signora con i capelli chiari e una camicetta con un ampio girocollo. La donna che ha fatto la comparsa in quel numero degli albi Bonelli, è una vedova di mezza età che non fidandosi delle banche, aveva nascosto tutto il suo gruzzolo nel cimitero. Quando gli operai della manutenzione stavano potando le siepi del camposanto si sono accorti che in una tomba abbandonata c’erano dei sacchetti contenenti ben 230.000 dollari. Gli investigatori si sono appostati e hanno scoperto la vedova angosciata perché non trovava più il denaro.






Tex n°276 La Grande Minaccia 

A pag. 75 nella vignetta larga 1./2 sulla destra di profilo c’è un uomo con la barba e il cappello che parla con altri due uomini. L’uomo dopo aver lavorato come comparsa nell’albo in questione è riuscito insieme ad alcuni complici ad entrare senza troppa difficolta’negli uffici amministrativi di un Emporio. La cassaforte però non voleva saperne di aprirsi e allora gli scassinatori si sono armati di pazienza e l’hanno scalpellata via dal muro. Poi dopo essersela caricata sulle spalle l’hanno portata a casa per lavorarsela in santa pace. Il proprietario dell’Emporio non ha reso noto il contenuto della cassaforte. 





Il secondo appuntamento con le comparse bonelliane lo trovate qui.

giovedì 4 ottobre 2012

IL BLUES DELLA VITA: OMAGGIO A DYLAN DOG E ZAGOR

"Il Blues della Vita", quattro tavole in bianco-e-nero, testi di Filippo Pieri e disegni di Tommaso Ferretti. I rimandi a Dylan Dog sono più che evidenti; più sottile è la doppia citazione zagoriana! (s.c. & f.m.)
 

Dopo l'anteprima su Dime Web la storia completa è di 4 tavole è stata pubblicata sul n°11 di Sbam! Comics scaricabile liberamente dal sito dell'editore.