venerdì 5 gennaio 2018

MAKING OF VIVIANE L’INFERMIERA - Parte II

Ho sempre pensato che chi scrive finisca per mettere un po’ di se in quello che fa. Per questo adesso è per me il momento giusto per scrivere un fumetto come Viviane l’infermiera, mentre non avrei potuto scriverlo quando avevo 20 anni. Io mi ritrovo in quei vecchietti protagonisti della serie e nei loro malanni (reali o presunti tali) adesso che il mio fisico comincia a sentire inevitabilmente il peso dell’età. Per la loro caratterizzazione mi sono in parte ispirato a persone che ho conosciuto in maniera diretta o indiretta tanti anni fa.

un icona della commedia sexy all’italiana: Edwige Fenech.

A metà degli anni Novanta infatti, dopo aver rimandato il più possibile il servizio militare obbligatorio (già questo dice che son vecchio inquanto non esiste più da un pezzo) mi trovai di fronte ad un bivio. O farlo nei Vigili del fuoco, grazie ai buoni uffici di mio padre che lo ha fatto per 35 anni e che all’epoca era maresciallo, o farlo nella Asl dove lavorava mia madre come infermiera professionale. Ho scelto la seconda strada, nonostante all’epoca il servizio civile fosse più lungo e meno remunerativo.

Dal punto di vista umano però ho conosciuto un sacco di gente interessante con i loro vizi e le loro virtù. Altri ancora ne ho conosciuti durante il mio lavoro pluriennale di portiere in una grande sede assicurativa che ricorda la megaditta fantozziana. Alla fine quindi è stato abbastanza semplice tratteggiare i personaggi che affollano l’immaginaria casa di cura Casa Nova (nome anche qui non casuale, ma ispirato a un nome simile realmente esistente) perché è come se li conoscessi realmente. Per l’ambientazione delle storie mi sono ispirato alla commedia sexy all'italiana.

In costruzione il sito che ospiterà il webcomic "Viviane l'infermiera" di Pieri & Cryx

Mi ricordo quando passavo davanti al piccolo cinema (oggi trasformato in supermercato) nel centro della mia città per andare a scuola e vedevo queste bellissime locandine con Nadia Cassini o Edwige Fenech. Non c’erano solo trama e situazioni che mi facevano veramente ridere ma stuzzicavano la mia immaginazione di adolescente molto più dell’esplicite immagini porno che si possono trovare oggi su internet.
Quando poi Cristiano ha costruito gli ambienti in 3 D allora è stato proprio come essere lì. E chissà che tra una trentina d’anni, se sarò ancora vivo, non sarò ospite anch’io dell’istituto di riposo per anziani Casa Nova.


p.s. La prima parte del Making of Viviane l'infermiera la potete leggere qui.

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