martedì 8 dicembre 2015

FIORENTINI BONELLIANI SOGNANO...

di Andrea Cantucci

Fu alla fine del 1999 che l'editrice fiorentina Mediapoint, specializzata in pubblicazioni a distribuzione gratuita finanziate dal comune, tentò di lanciare in edicola il giornale umoristico Lo Zenzero. Il sottoscritto, che già collaborava con una serie di strisce al loro quindicinale sportivo Noi Viola, coinvolse nel progetto altri amici fumettisti della zona, tra cui naturalmente Filippo Pieri, l'unico sceneggiatore puro del gruppo. La testata, che fu disegnata da me e da Pierluigi Baldassini (oggi affermato inchiostratore che ha collaborato con Star Comics e Dark Horse) rievocava anche nel titolo quella di un giornale satirico dei primi decenni del '900.
In tempi molto stretti, poiché l'editore voleva uscire subito in edicola, ogni autore portò i suoi contributi, inventando e proponendo rubriche illustrate di vario tipo, dalla più classica serie a strisce, vignette o tavole a fumetti all'articolo umoristico inventato. Le pagine a disposizione erano poche e quindi, a parte il paginone centrale occupato da un'unica vignettona alla Jacovitti, le altre andavano riempite con vari contenuti comici, meglio ancora se sintetici e a basso costo.
Lo Zenzero" n. 2, dicembre 1999
Ecco quindi che sul secondo numero dello Zenzero apparve anche la serie I Sogni dei Fiorentini, scritta da Pieri e disegnata da Tommaso Ferretti. Si trattava di brevi frasi caratterizzate da continui e spiazzanti giochi di parole e accompagnate dal ritratto di chi le pronuncia, non un fumetto vero e proprio quindi, ma se il Tafazi che si martella le parti basse si può considerare ironicamente come il punto fondamentale della comicità, I Sogni dei Fiorentini si potevano considerare a loro volta come la componente più essenziale del fumetto: un personaggio la cui storia non viene mai narrata ma è sintetizzata in una singola frase. Purtroppo I Sogni dei Fiorentini, come tutte le altre serie e le rubriche de Lo Zenzero si interruppero bruscamente, poiché quella testata, dopo un riscontro di vendite abbastanza incoraggiante del numero uno, vide le proprie vendite calare rapidamente e chiuse le pubblicazioni col quarto numero. Non riuscì insomma a inserirsi sulla scia del Vernacoliere forse perché il suo umorismo era molto meno cattivo.
Una striscia della serie dei Sogni dei Bonelliani

Pieri & Ferretti non si arresero e proseguirono la serie sul blog dedicato ai fumetti Bonelli, Dimeweb, ribattezzandola I Sogni dei Bonelliani, un titolo che non  tradisce niente dell'originale, visto che tutti gli Italiani leggono i fumetti della Bonelli e i Fiorentini non fanno eccezione. Ma Fiorentini o Bonelliani che siano, i vari personaggi raffigurati nella serie non parlano di cose che abbiano a che fare in particolare né con la città di Firenze, né con gli albi della Bonelli, parlano dei loro sogni di persone più o meno comuni, che quasi mai si realizzano nella realtà, o che se si realizzano non lo fanno mai nei termini che il sognatore auspicava. E' ciò che nella vita accade quasi a tutti e quindi non sarebbe difficile proseguire in futuro la serie anche con altri titoli, come I Sogni degli Italiani, I Sogni degli Europei, o semplicemente I Sogni degli Esseri Umani...

Andrea Cantucci


Nessun commento:

Posta un commento