5 anni fa ho festeggiato i miei primi 25 anni nel mondo del fumetto su Amazon con due volumi dal titolo: Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro) parte 1 e 2. Infatti, il 24 Agosto del 1996 su l'inserto estivo de il quotidiano La Nazione fu pubblicata una versione in bianco e nero (ed abbastanza illeggibile) della vignetta che vedete qui sotto.
Tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90, ai tempi della scuola di Grafica pubblicitaria, ho conosciuto Tommaso Ferretti, Matteo Piccinini e Andrea Kant Cantucci. Tutti e tre erano (e sono) bravissimi disegnatori quindi, visto che io sono piuttosto pigro (non abbastanza da meritarmi l'Antinferno, però), mi sono limitato a scrivere storie per loro. Prima con Tommaso e Matteo con i quali abbiamo iniziato varie serie umoristiche (come i Pirati della Magnesia, che vedete qui sotto presentato dal mio maestro e amico Moreno Burattini sui suoi canali social, e Meglio l'ergastolo) continuate poi con Andrea Cantucci.
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| Moreno Burattini nel suo ufficio di via Buonarroti con una copia del mio libro |
Come nella celebre canzone di Gino Paoli, prima uno si è impiegato in una azienda di grafica e siamo rimasti in tre. Poi uno si è dedicato al mondo del cinema e siamo rimasti in due. Infine anche l'ultimo ha seguito la sua strada e son rimasto io da solo al bar.
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| Matteo Piccinini, Filippo Pieri e Tommaso Ferretti una quindicina di anni fa |
Ed è allora, collaborando con l'editore Periscopio, che conosco il 4 amico, Cristiano "Cryx" Corsani, il quale scopro che è nato e cresciuto a un paio di chilometri da me e ci siamo un sacco di volte incrociati senza incontrarci mai. Con Cryx inizia una bella amicizia, che continua ancora adesso, e che ci porta a collaborare a la Trilogia di Viviane l'infermiera edita da Sbam! Libri, alla la Famiglia Passerini da poco uscita su Amazon e al Dottor Tromba, pubblicato su Il Vernacoliere.
A differenza delle collaborazioni con i primi tre amici con Cryx è un confronto e uno scambio continuo e grazie a lui scopro alla fine degli anni 10 la tavoletta Wacom e il disegno digitale. Si riaccende in me la passione per il disegno e ricomincio a disegnare, prima le sceneggiature dell'amico Francesco Manetti con il quale creiamo l'albo Luke Ness Phd, e poi su il Vernacoliere la serie Cronache da Kiev, scritta e disegnata da me e varie vignette umoristiche.
Appuntamento tra altri 5 anni, quando la pensione comincerà ad essere vicina. La pensione come lavoratore "normale", un fumettista non va mai in pensione.




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