sabato 16 marzo 2019

MAKING OF VIVIANE L'INFERMIERA - STORIA DI UNA COVER

Un vecchio proverbio dice che non si giudica un libro dalla copertina, perchè la prima impressione potrebbe essere sbagliata. In una società dove apparire assume sempre più importanza, il fascino di una copertina accattivante può risultare decisivo se non determinante per attirare lettori occasionali o distratti. E anche perchè deve dare indicazioni sul contenuto del volume e sulla casa editrice che lo pubblica. Una scelta quindi da far tremare i polsi ma che, arrivati alla fine dei 29 racconti che compongono il libro di Viviane l'infermiera, andava fatta.
Cryx mi chiese se avevo in mente qualcosa di particolare per la cover e io gli fornii dei reference fotografici. L'idea era quella di disegnare l'infermiera mentre cammina per strada, ma ripresa un pò dal basso verso l'alto mentre i tre vecchietti protagonisti della residenza per anziani Casa Nova (Principe, Jesus e Macao) si voltavano a guardarla.
Nel primo studio di Cristiano c'erano già tutti gli elementi giusti, almeno secondo me. Restava da decidere lo sfondo e la posizione dell'infermiera che non ci convinceva completamente.


Cryx completa la prima versione della copertina che, seppur bella, risulta troppo piena di elementi.  Decidiamo che è meglio uno sfondo più essenziale, che metta in risalto i personaggi.


Cristiano realizza quindi questa copertina che piace molto a tutti, compreso Antonio Marangi, l'editore padron di Sbam! Libri. Decidiamo però di spalmare gli elementi anche sulla quarta di copertina, spostando l'immagine da sfondo.


Ok ci siamo la copertina è quella giusta. Si tratta solo di spostare il logo a sinistra, perchè quando i libri si sovrappongono devono lasciare il titolo visibile, togliere il nostro marchio Casa Nova, che può essere scambiato per il marchio di una casa editrice e inserire sotto il logo la scritta: Introduzione di Moreno Burattini, uno dei più grandi autori italiani, autore di centinaia di articoli, molti saggi, racconti, romanzi, commedie ed editor e sceneggiatore principale di Zagor presso la Sergio Bonelli editore.



Adesso ad oltre sei mesi di distanza dall'uscita del libro mi domando se sia stata la scelta giusta. In molti lettori ha dato l'idea di "essere un fumetto porno" e non l'hanno voluto nemmeno sfogliare. In molti l'hanno segnalato sui social e l'hanno attaccato con una ferocia inspiegabile, almeno per me.
Quindi la copertina non è riuscita a trasmettere ai lettori che fosse un fumetto umoristico, con qualche elemento sexy ma molto, molto castigato. E questo mi rattrista un pò.

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