domenica 17 gennaio 2016

QUEL GIORNO A SCANNO C'ERA LA NEVE...

Scanno sotto la neve il 17/18 dicembre 2010

Cinque anni fa Zagor, il personaggio a fumetti creato da Guido Nolitta & Gallieno Ferri compiva 50 anni. Numerose furono le manifestazioni per festeggiare questo evento. La prima si svolse a Scanno, un paese nel cuore dell'Abruzzo, città natale dei fratelli Stefano e Domenico Di Vitto, per tanti anni colonne portanti della serie Mister No, prima di passare appunto allo spirito con la scure. Le attività previste per quei giorni furono numerose: dalla proiezione dei film turchi dedicati al personaggio, all'incontro che vide partecipare le autorità locali e i disegnatori Mauro Laurenti e Alessandro Chiarolla oltre ai fratelli Domenico e Stefano Di Vitto (che nell’occasione celebrarono 40 anni di attività nel mondo del fumetto con una mostra dedicata alla loro carriera.)

La torta per i 50 anni di Zagor


A completare l’evento, le esibizioni musicali di Graziano Romani (che eseguì brani tratti dal suo album "Zagor, King of Darkwood") insieme al gruppo Progetto Ligabue. In più, il taglio di una mega torta con la distribuzione di poster e cartoline. Io, come anche Moreno Burattini, fui bloccato nel capoluogo toscano da un'imprevista nevicata e dovetti abbandonare l'idea di recarmi laggiù. 
Il cantautore Graziano Romani con la torta

Alle mostre successive alle quali ho partecipato ho cercato, senza fortuna, il poster e le cartoline della manifestazione realizzate proprio dai Di Vitto. Finché lo scorso weekend alla 13° mostra mercato di CD-Dischi-Fumetti di Empoli le ho viste. Parlando con Claudio, l'espositore, vengo a sapere che quel giorno era presente e anche lui restò bloccato dalla neve a Scanno. Gentilmente mi ha fornito le sue foto di quella serata, che condivido volentieri con tutti voi.
Il manifesto (sopra) e la cartolina  (sotto) dell'evento


mercoledì 13 gennaio 2016

SBAM! COMICS N°25 ONLINE


E' uscito il numero 25 di Sbam! Comics
scaricabile gratuitamente dal sito con
la nostra parodia bonelliana di Magico Vento di Pieri & Kant.
In copertina la dolce Angelina col suo Damiano è la protagonista di Sacro/Profano, la striscia umoristica di Mirka Andolfo, che ci introduce al tema di questo numero: il web comic. Vi raccontiamo l’esperienza di Mirka Andolfo, Elena Triolo, Federico Memola e Pietro Vanessi nelle nostre interviste. L’uscita nelle sale dell’attesissimo VII Episodio della saga di George Lucas ci ha spinti a una ricerca sulla storia della galassia lontana lontana versione a fumetti.
Solita Sbam-carrellata tra le novità più succose in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. Attenzione però: tra le pagine della rivista, qua e là fanno capolino anche le rece-Flash (novità di questo numero) Non perdetele!



Grande protagonista nelle sale del Museo del Fumetto di Milano è uno dei mostri sacri della storia della Disney: Romano Scarpa in Dall’Unghia di Kalì all’Ultimo Balabù.
a legger comics bruti: una lunga chiacchierata con Marcello Toninelli, dopo la pubblicazione dell’edizione integrale della sua Divina Commedia a fumetti.
Sono passati due decenni dalla scomparsa di uno dei massimi maestri della Nona Arte italiana: ricordiamo il grande Bonvi con la testimoniana di Claudio Varetto, curatore dell’Archivio Bonvicini.
Le strip del Tarlo, di Cose da… extraterrestri, di Pieri & Kant, di Federica e di Kugio e Gina. La parodia dylaniata che ci hanno proposto Ugo D’Orazio e Pablito Caracciolo; i racconti brevi di Marcello Bondi, disegnate da Piluso e Tamburi; le avventure gattesche di Denis Battaglia; il graphic novel di Fabio Scaglione.
La nostra analisi sulla crisi delle edicole, i consigli di lettura extra-fumetto, curiosità assortite…

A lettura ultimata, vi aspettiamo sulla nostra pagina Facebook e su Twitter.

venerdì 8 gennaio 2016

ESSERE BATTISTA IL COLLEZIONISTA


Era la seconda metà degli anni Ottanta e io avevo in prestito da mio padre un bellissimo Garelli rosso, un cinquantino che allora si poteva guidare senza patente, nè casco, nè specchietti retrovisori e neppure assicurazione. Già pregustavo il viaggio che avrei fatto di lì a poco con il motorino, per andare a trovare mia nonna in un paesino a una quindicina di chilometri da casa mia. Per evitare danni da malintenzionati, anzichè parcheggiarlo davanti alla scuola, pensai che era più sicuro metterlo nella piazza dove c'era la caserma dei Carabinieri. Invece mi fu rubato il giorno stesso.
Particolare della nuova storia di Battista il collezionista attualmente in lavorazione

Così dovetti ripiegare sull'altro motorino di famiglia, un Gabbiano Minarelli azzurro che presentava qualche difettuccio. Il principale era un buco nel serbatoio, forse causato dalla ruggine, che creava una preoccupante perdita di miscela (un misto di benzina e olio). Per rimediare a questo inconveniente, visto che comprarne uno nuovo non era possibile, mio padre smontò il serbatoio e lo lavò con la soda coustica, affinchè fosse possibile saldarlo senza saltare in aria. L'operazione riuscì, ma la soda lavò via anche il colore e lo stemma del motorino e quindi dovemmo riverniciarlo. Superate queste difficoltà riuscii finalmente a fare l'agoniato viaggio, che oggi mi sembra una schiocchezza, ma all'epoca mi sembrò meglio di una Parigi-Dakar.

Particolare della nuova storia di Battista il collezionista attualmente in lavorazione

Arrivato a destinazione trovai nel centro del paese, in una fumetteria ancora oggi esistente, Collezionare, la fanzine edita dal Club del Collezionista che aveva la sede proprio a due passi dall'abitazione di mia nonna. Oltre alle interviste, le news, la posta e tante altre rubriche interessanti, (stiamo parlando di un'epoca dove ancora non c'era internet e le informazioni sui fumetti erano più difficili da raccogliere) la mia attenzione fu colpita da lui: Battista il collezionista la mascotte della rivista. Il motivo è semplice: io sono come lui. Mi piaceva (e mi piace ancora adesso), collezionare di tutto e anche il mio elenchino dei pezzi mancanti è come l'enciclopedia Treccani. Avevo un amico che mi seguiva sempre alla ricerca dei pezzi mancanti, come Filiberto l'amico di Battista e successivamente avrei trovato la mia Michelina, ovvero la mia compagna che come da copione mal sopporta le mie collezioni che ripongo nella Bat-caverna (nel mio caso la soffitta). Penso che Battista sia un personaggio universale in cui tutti possono identificarsi, anche quelli che non sono collezionisti ma almeno una volta nella vita hanno desiderato avere un oggetto che non avevano. Le sue storie sono infinite, perchè ci sarà sempre un pezzo introvabile da cercare per le sue collezioni.

Battista il collezionista, Comics & Dintorni 1998.
La prima storia apocrifa (cioè non scritta dal suo creatore Moreno Burattini, che l'ha comunque approvata e supervisionata)

Qualche tempo dopo i fatti narrati, conobbi Moreno Burattini e poi Francesco Manetti e Saverio Ceri ovvero una buona parte della redazione di Collezionare, la fanzine che mi piaceva tanto. E fu proprio il curatore di Zagor, che da tempo tartassavo con le mie prove di sceneggiatura, a concedermi  anni dopo l'autorizzazione a scrivere una storia per il suo personaggio. Nacque così "Battista il Collezionista e la cicca di Yanez" che fu pubblicata in un albetto spillato da Comics e Dintorni.


Battista il collezionista supplemento a If .numero 6. Epierre1996

"Battista il Collezionista e l'uovo di Dinosauro" è invece la seconda storia del personaggio scritta da me che, per varie vicessitudini è rimasta inedita per quasi quindici anni. Solo nel 2015 per festeggiare i 30 anni del personaggio Sbam! Comics l'ha finalmente pubblicata e sull'onda dell'entusiasmo, io & il disegnatore Andrea Kant abbiamo presentato una nuova storia al super impegnato Moreno Burattini, che per il suo personaggio è riuscito a trovare un pò di tempo e l'ha corretta e autorizzata.
Ne è nata una nuova storia che forse vedrà la luce quest'anno, senza dover aspettare stavolta, altri quindici anni.


martedì 8 dicembre 2015

FIORENTINI BONELLIANI SOGNANO...

di Andrea Cantucci

Fu alla fine del 1999 che l'editrice fiorentina Mediapoint, specializzata in pubblicazioni a distribuzione gratuita finanziate dal comune, tentò di lanciare in edicola il giornale umoristico Lo Zenzero. Il sottoscritto, che già collaborava con una serie di strisce al loro quindicinale sportivo Noi Viola, coinvolse nel progetto altri amici fumettisti della zona, tra cui naturalmente Filippo Pieri, l'unico sceneggiatore puro del gruppo. La testata, che fu disegnata da me e da Pierluigi Baldassini (oggi affermato inchiostratore che ha collaborato con Star Comics e Dark Horse) rievocava anche nel titolo quella di un giornale satirico dei primi decenni del '900.
In tempi molto stretti, poiché l'editore voleva uscire subito in edicola, ogni autore portò i suoi contributi, inventando e proponendo rubriche illustrate di vario tipo, dalla più classica serie a strisce, vignette o tavole a fumetti all'articolo umoristico inventato. Le pagine a disposizione erano poche e quindi, a parte il paginone centrale occupato da un'unica vignettona alla Jacovitti, le altre andavano riempite con vari contenuti comici, meglio ancora se sintetici e a basso costo.
Lo Zenzero" n. 2, dicembre 1999
Ecco quindi che sul secondo numero dello Zenzero apparve anche la serie I Sogni dei Fiorentini, scritta da Pieri e disegnata da Tommaso Ferretti. Si trattava di brevi frasi caratterizzate da continui e spiazzanti giochi di parole e accompagnate dal ritratto di chi le pronuncia, non un fumetto vero e proprio quindi, ma se il Tafazi che si martella le parti basse si può considerare ironicamente come il punto fondamentale della comicità, I Sogni dei Fiorentini si potevano considerare a loro volta come la componente più essenziale del fumetto: un personaggio la cui storia non viene mai narrata ma è sintetizzata in una singola frase. Purtroppo I Sogni dei Fiorentini, come tutte le altre serie e le rubriche de Lo Zenzero si interruppero bruscamente, poiché quella testata, dopo un riscontro di vendite abbastanza incoraggiante del numero uno, vide le proprie vendite calare rapidamente e chiuse le pubblicazioni col quarto numero. Non riuscì insomma a inserirsi sulla scia del Vernacoliere forse perché il suo umorismo era molto meno cattivo.
Una striscia della serie dei Sogni dei Bonelliani

Pieri & Ferretti non si arresero e proseguirono la serie sul blog dedicato ai fumetti Bonelli, Dimeweb, ribattezzandola I Sogni dei Bonelliani, un titolo che non  tradisce niente dell'originale, visto che tutti gli Italiani leggono i fumetti della Bonelli e i Fiorentini non fanno eccezione. Ma Fiorentini o Bonelliani che siano, i vari personaggi raffigurati nella serie non parlano di cose che abbiano a che fare in particolare né con la città di Firenze, né con gli albi della Bonelli, parlano dei loro sogni di persone più o meno comuni, che quasi mai si realizzano nella realtà, o che se si realizzano non lo fanno mai nei termini che il sognatore auspicava. E' ciò che nella vita accade quasi a tutti e quindi non sarebbe difficile proseguire in futuro la serie anche con altri titoli, come I Sogni degli Italiani, I Sogni degli Europei, o semplicemente I Sogni degli Esseri Umani...

Andrea Cantucci


domenica 22 novembre 2015

MORENO BURATTINI: TEX, ZAGOR E QUALCHE "SPUTO" DI RIFLESSIONE


Sabato 14 Novembre alle ore 17.30, nel centro storico di Firenze presso la libreria Babele, Moreno Burattini - accompagnato da Giuseppe Di Bernardo - ha incontrato il pubblico per presentare i suoi ultimi 4 volumi (in calce vi riportiamo le "schede tecniche").
Ai numerosissimi presenti Moreno Burattini ha illustrato per primo il libro Utili sputi di riflessione. Aforismi sulla vita e altre parti del corpo, edito da Allagalla, scherzando subito sul titolo con una battuta: purtroppo c'è un refuso già in copertina! 
Il tomo ha avuto un grandissimo successo, tant'è che le 1000 copie stampate sono andate già esaurite e - ci rivela Burattini - non si esclude che in futuro, magari tra un anno o due, possa esserci un Ulteriori sputi di riflessione. 
Anche Giuseppe Di Bernardo ha rivelato ai presenti una gustosa novità: Desdy Metus - il personaggio da lui creato 20 anni fa insieme ad Andrea J. Polidori - tornerà in un unico volume disegnato per la prima volta proprio dal fumettista fiorentino. Sta inoltre andando avanti il progetto di realizzare un film ispirato alle avventure di Desdemona, con Chiara Gensini nella parte della protagonista. Alcuni avventori della libreria non erano "fumettofili" e dunque non conoscevano le opere di Burattini & Di Bernardo. Quest'ultimo, scherzando su questo fatto, ha confessato che suo padre un giorno, ricevendo la visita di un amico, alla domanda ma che lavoro fa tuo figlio? ha risposto il giornalista!, anzichè "il fumettista"


Burattini ha riferito quello che una volta gli raccontò un grande autore italiano; questi, recandosi nel suo comune di residenza per rifare la carta d'identità, alla domanda dell'impiegato su quale professione svolgesse disse: l'illustratore. E l'impiegato comunale rispose e chiese: ah, bene... e cosa lustra?
Tornando a parlare del suo libro, lo zagoriano  ha parlato di Karl Kraus, uno dei suoi autori di aforismi preferiti: diceva che ci sono certi scrittori che riescono a esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta ci vogliono due righe. Da sempre appassionato del genere, negli anni Burattini ha scritto centinaia di aforismi - pubblicati in anni più recenti sui social network; erano talmente tanti che a un certo punto della sua vita aveva pensato di raccoglierli in un libretto autoprodotto in tiratura limitata da regalare agli amici. In seguito, parlandone con l'editore torinese Allagalla, è nata l'idea di questo libro, impreziosito da 28 illustrazioni inedite. L'autore toscano ha ammesso che aveva contattato 30 disegnatori e che tutti hanno accettato di fare un'illustrazione collegata a un aforisma che li aveva colpiti, ma purtroppo due disegnatori non sono riusciti a fare il disegno in tempo per la pubblicazione...



Burattini ci ha parlato poi del secondo libro, edito dall'associazione culturale Comicout. Per questa collana intitolata "Lezioni di Fumetto" l'autore aveva già scritto tre libri (su Guido Nolitta, Gallieno Ferri e Giovanni Ticci) e quando fu contattato da Laura Scarpa pensava che gli avrebbe proposto di scriverne un quarto. No, Moreno, questa volta l'intervistato sei tu!, gli avrebbe risposto la fumettista veneziana. Il libro festeggia i 25 anni di carriera di un uomo che è autore teatrale, fumettista, redattore, organizzatore di incontri, blogger, scrittore di aforismi e molto altro ancora. Infatti oltre a tutto questo, Moreno è diventato un punto di riferimento per tanti giovani che si avvicinano al fumetto con la speranza un giorno di poter lavorare in quel mondo, ed è sempre disponibile a elargire consigli a tutti. Senza voler anticipare troppo del libro, ci piace ricordare un aneddoto in esso contenuto. Da lettore appassionato dello Spirito con la Scure, Burattini fin da ragazzo scriveva a Sergio Bonelli, commentando le varie uscite di Zagor anche in maniera critica. E il creatore del personaggio di Zagor-te-nay rispondeva. Un giorno tornato da scuola, mentre stava consumando il pasto tenuto in caldo, squilla il telefono e la madre va a rispondere: Moreno c'è un certo Sergio Bonelli che ti cerca...
Ho pensato di chiamarti per fare prima, disse l'editore milanese e da lì iniziò una amicizia che lo porterà in seguito a lavorare proprio sulla sua serie a fumetti preferita, fino a diventarne il curatore e principale sceneggiatore.




 L'altro libro presentato, La capanna nella palude e altri racconti, contiene la ristampa del romanzo Le mura di Jerico, scritto da Burattini per lo stesso editore nell'Aprile del 2011 (mille copie tutte esaurite) più altri due racconti brevi - La capanna nella palude e La casa. Il primo dei due combina l'incontro tra Zagor, Santa Margherita Ligure e Gallieno Ferri e nasce sottoforma di albetto distribuito tra il 22 e 29 novembre 2014 in occasione di una mostra dedicata al maestro genovese.
Il racconto piaque molto alla rivista SCLS Magazine che, con il permesso della Sergio Bonelli Editore e la supervisione dello stesso Burattini, ne ha realizzato anche una versione a fumetti - sceneggiata da Stefano Bidetti e disegnata da Marcello Mangiantini.

L'ultimo libro è dedicato a Guglielmo Letteri, a quasi 10 anni dalla sua scomparsa. Moreno Burattini, insieme a Stefano Priarone e Antonio Vianovi, avveva già dedicato un libro all'autore romano nel 1998, intitolato Guglielmo Letteri & Tex, edito dalla Glamour International Production, con la prefazione di Decio Canzio. Letteri era un jazzista di grande successo con il Crystal Trio (insieme a Carletto Loffredo e Umberto Cesari) passato dalla musica al pennello con altrettanto successo. Si è occupato di Tex per oltre quarant'anni ed è stato il primo disegnatore del Ranger creato da Giovanni Luigi Bonelli a cui è stata concessa la possibilità di fornire un'interpretazione grafica del personaggio diversa da quella di colui che l'aveva creato, ovvero Aurelio Galleppini (in arte Galep). Letteri ha quindi aperto la strada a tutti quei disegnatori - da Ticci a Fusco - che hanno potuto offrire al pubblico una loro versione personale di Aquila della Notte. Letteri è anche il secondo disegnatore più prolifico della collana e il disegnatore del racconto più lungo, Ritorno a Pilares, di ben 586 pagine. 



Schede tecniche:


Moreno Burattini
Utili sputi di riflessione. Aforismi sulla vita e altre parti del corpo
Aprile 2015
pagg. 200 - € 10,00
con illustrazioni inedite di 28 disegnatori
Copertina di Lucio Filippucci
Quarta di copertina di Nick Guerra
Allagalla Editore Torino
ISBN: 9788896457245


Laura Scarpa
Moreno Burattini. Dalle storie dell'orrore a Zagor e Cico, l'arte e il mestiere di fare fumetti
Lezioni di Fumetto n. 22
Ottobre 2015
Pagg. 80 (con 16 pagg. a colori) - € 12,00
ComicOut Associazione Culturale
ISBN: 9788897926214 



Moreno Burattini
La capanna nella palude e altri racconti. Tre "dime novels" di Zagor
prefazioni di Paolo Guiducci e Giuseppe Pollicelli
pagg.160 - € 15,00
Ottobre 2015
Cartoon Club
ISBN: 9788896584118


Moreno Burattini & Stefano Priarone
Tex secondo Letteri. Donne magia e polvere da sparo
Copertina di Guglielmo Letteri
Pagg. 240 Euro 19.00
Ottobre 2015
Allagalla Editore Torino
ISBN: 9788896457276  



P.S. La presente recensione appare in contemporanea sulla rivista online  Dime Web, quaderni bonelliani. 

domenica 15 novembre 2015

ARRIVA MARTIN RIDDLE SU AMYS

E' uscito il Il Bollettino Di Amys Nr. 25-2015 dell'Associazione culturale nipoti di Martin Mystere,  con tante notizie interessanti. Tra le altre cose c'è anche la parodia di Martin Mysterè firmata dagli autori dei Sogni dei Bonelliani, pubblicata originariamente sul numero 23 di Sbam! Comics 
Tutto ciò che si sa sul nuovo corso Mysteriano,
I-Comix: il nuovo appuntamento a Milano e la fine di Get a Life!
E ancora: Alfredo Castelli, Martin Mystere, Sandro Dossi, Fabio Piacentini, Andrea Cavaletto, Francesco Barbieri, Sergio Babino, Giovanni Romanini, Alfredo Orlandi.
il n°25/2015 del Bollettino di Amys

sabato 14 novembre 2015

TEX, L'EROE DEL WEST! SFOGLIAMO INSIEME L'ALBUM DELLE FIGURINE


A Lucca Comics & Games 2015 la Panini, in collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, ha presentato lo sticker album dedicato all'eroe di punta della casa milanese: Tex Willer. Il precedente, storico album di figurine intitolato ad Aquila della notte, è quello realizzato nel 1979 da Ediboy e ancora oggi molto ricercato da tutti gli appassionati di fumetti Bonelli.





Questo nuovo album, che contiene 192 figurine autoadesive più 36 card speciali (18 dedicate ai personaggi della serie e 18 riservate alle copertine più famose della collana) è stato realizzato in due versioni: quella tradizionale definita regular e quella speciale detta collector pack, pensata per i collezionisti più esigenti, che contiene l'album cartonato in edizione limitata, un elegante cofanetto, 3 bustine di figurine e una maxi card con stampa in oro e rilievo.








Dopo la presentazione di Davide Bonelli a pagina 1 posta sotto alle figurine dei due creatori di Tex - Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini - da pagina 2 iniziano le varie sezioni dell'albo. Si parte da I protagonisti, con la presentazione dei quattro pard...




 ...e si prosegue con varie altre sezioni, che vanno da quella riservata al Passato di Tex a La riserva Navajo...




da Il Grande Nord a Gli amici di Tex...



 
da I duelli di Tex a I nemici di Tex... e così via.





Le figurine sono tratte dagli albi della raccolta di Tex e sono realizzate da autori del calibro di Civitelli, Fusco, Galeppini, Lettieri, Monti, Nicolò, Raul & Gianluca Cestaro, Ticci, Villa... Alcuni di questi - come Civitelli, Ticci e Villa insieme a Del Vecchio, Diso, Dotti, Filippucci, Mastantuono, Piccinelli e Venturi - hanno realizzato 10 disegni originali ciascuno per un totale di 100 cartoncini, che verranno distribuiti casualmente all’interno dei pacchetti di figurine.

Ulteriore pezzo forte della raccolta è un fumetto inedito di 12 pagine scritto dal curatore della serie Mauro Boselli e disegnato da Alessandro Piccinelli, dal titolo La valle sconosciuta. Essendo da completare naturalmente con le famose figurine, vi presentiamo a titolo d'esempio la splash page, senza e con il tassello essenziale!





Siamo certi che l'iniziativa avrà un ottimo successo e magari farà da apripista ad altri albi di sticker dedicati agli eroi Bonelli.

Album Panini Tex
L'EROE DEL WEST Ottobre 2015 - € 4,90 Pagg. 50
a cura di Roberto Festi e Giovanni Mattioli 
Disegni: AA.VV. Copertina Galep (Aurelio Galleppini)
con la storia:LA VALLE SCONOSCIUTA
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Alessandro Piccinelli











P.S. La presente recensione è apparsa anche sulla rivista online Dime Web, quaderni bonelliani.